Verità e Giustizia non sono mai interamente conoscibili e realizzabili. Appartiene alla natura umana agire con prove e controprove, esercitando la virtù del dubbio e l’arte del dialogo per avvicinarsi alla verità e alla giustizia (con le iniziali minuscole). Tuttavia «la capacità di dialogo equivale alla disponibilità all’auto-modificazione, in base ai buoni argomenti. Se non è così il dialogo si trasforma in monologhi tra sordi. Questo pericolo esiste sia per il pensiero razionale, sia per quello religioso, ma per quest’ultimo è più grave, in quanto solo esso è sostenuto da un’autorità concentrata, produttiva di dottrine nel suo ambito vincolanti. In questo consiste la causa della secolare difficoltà della Chiesa cattolica nei confronti della democrazia». Dal rapporto tra Stato e Chiesa, cittadini e credenti, all’etica laica, attraverso la virtù e le difficoltà della democrazia, questo libro è una riflessione, un esercizio di razionalità contro il dispotismo del dogma e della regola.
"synopsis" may belong to another edition of this title.
Seller: Librodifaccia, Alessandria, AL, Italy
Condition: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: Buone Condizioni dell'interno: Buone. Seller Inventory # LDFGEN_0000020241
Quantity: 2 available
Seller: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italy
Condition: OTTIMO USATO. IED. I Robinson. Letture ITALIANO IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia. Poiché oggi l'unica e la più potente "agenzia" della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva, in particolare in materia di diritti civili: famiglia, rapporti tra i sessi, ricerca in campo bio-medico, testamento biologico, eutanasia. L'atteggiamento della Chiesa su questi temi, coinvolgendo i credenti in un obbligo di coscienza rigido che lede la loro autonomia e la loro responsabilità nel campo delle scelte pratiche, impedisce il dialogo onesto, cioè improntato alla reciproca disponibilità ad apprendere, e pone problemi di compatibilità con la democrazia stessa, che presuppone la comune libertà. Numero pagine VIII-171. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl. Seller Inventory # ISH0699
Seller: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italy
Condition: BUONO USATO. IIED. I Robinson. Letture ITALIANO IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Con qualche sottolineatura a matita, data e firma appartenenza all'occhiello. La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia. Poiché oggi l'unica e la più potente "agenzia" della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva, in particolare in materia di diritti civili: famiglia, rapporti tra i sessi, ricerca in campo bio-medico, testamento biologico, eutanasia. L'atteggiamento della Chiesa su questi temi, coinvolgendo i credenti in un obbligo di coscienza rigido che lede la loro autonomia e la loro responsabilità nel campo delle scelte pratiche, impedisce il dialogo onesto, cioè improntato alla reciproca disponibilità ad apprendere, e pone problemi di compatibilità con la democrazia stessa, che presuppone la comune libertà. Numero pagine VIII-171. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl. Seller Inventory # ISQ0150