Le 17 août 1893, dans les marais salants d’Aigues-Mortes où la récolte du sel rassemblait des centaines de travailleurs français et italiens, s’est déroulé le plus sanglant « pogrom » de l’histoire française contemporaine : des émeutes entre ouvriers ont provoqué la mort d’au moins 8 d’entre eux et fait plus de 50 blessés tous des Italiens massacrés par des Français. En dépit des preuves accablantes réunies contre eux, les assassins furent tous acquittés. Cet événement a placé la France au ban des nations européennes et l’a conduite à deux doigts d’une guerre avec l’Italie. Finalement, afin de préserver la paix, les deux gouvernements ont préféré enterrer l’affaire.
Spécialiste reconnu de l’immigration et de la question nationale, Gérard Noiriel rouvre ce douloureux dossier et explique pourquoi les mutations politiques et économiques de la fin du xixe siècle ont rendu un tel massacre possible. Comment les discours officiels sur la fierté d’être français ont-ils incité les laissés-pour-compte de la République à s’acharner contre les étrangers ? Comment le patronat, les militaires, les journalistes, les juges et les politiciens sont-ils parvenus à échapper à leurs propres responsabilités ?
L’affaire d’Aigues-Mortes montre aussi que, lorsque le pouvoir d’Etat interdit la « repentance », le sentiment de culpabilité des acteurs ou complices d’une tuerie peut se transmettre de génération en génération. En accomplissant avec brio son « devoir d’histoire », Gérard Noiriel donne enfin au massacre des Italiens sa juste place dans notre mémoire collective.
Historien, directeur d’études à l’EHESS, Gérard Noiriel est l’un des fondateurs du Comité de vigilance face aux usages publics de l’histoire (CVUH). Son dernier ouvrage paru chez Fayard est Immigration, antisémitisme et racisme en France (xixe - xxe siècle), 2007.
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Condition: NUOVO. Milano, Marco Tropea Ed. cm.14x21,5, pp.253, brossura cop.fig.a col.con bandelle. Coll.Saggi. Il 17 agosto 1893, nelle saline di Aigues-Mortes, in Provenza, dove la raccolta del sale riuniva ogni anno centinaia di lavoratori francesi e italiani, avvenne il più sanguinoso pogrom della storia francese contemporanea. Un orrendo linciaggio che costò la vita a otto operai, oltre che cinquanta feriti e quindici dispersi, tutti italiani, e per la maggior parte piemontesi, massacrati perché colpevoli di rubare i salari. Malgrado le prove schiaccianti, gli assassini furono assolti e la Francia si ritrovò molto vicina a una guerra con l'Italia. Alla fine, per preservare la pace, entrambi i governi decisero di insabbiare il caso. Gerard Noiriel, grande esperto di immigrazione e di problemi legati all'identità nazionale, riapre questo doloroso dossier, per troppi anni occultato. Spiega come i cambiamenti politici ed economici di fine Ottocento siano stati all'origine della tragedia. Come i datori di lavoro, i militari, i giornalisti, i giudici e i politici siano riusciti a sfuggire alle proprie responsabilità. Sul solco di una storiografia militante, testimone partecipe dei conflitti sociali, Noiriel indaga il passato per restituire al massacro degli italiani il giusto posto nella memoria collettiva. Animato dalla lezione di Nuto Revelli, con passione civile e rigore documentaristico lo storico rida voce agli ultimi e ai dimenticati, denunciando quanto la retorica xenofoba e razzista di ieri somigli a quella di oggi. Traduz.di R.Miraglia. Seller Inventory # 176635
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brossura perfect. Condition: Buono (Good). pp. 253 *in perfette condizioni *brossura con alette *rif. libr. storia *Il 17 agosto 1893, nelle saline di Aigues-Mortes, in Provenza, dove la raccolta del sale riuniva ogni anno centinaia di lavoratori francesi e italiani, avvenne il più sanguinoso pogrom della storia francese contemporanea. Un orrendo linciaggio che costò la vita a otto operai, oltre che cinquanta feriti e quindici dispersi, tutti italiani, e per la maggior parte piemontesi, massacrati perché colpevoli di "rubare" i salari. Malgrado le prove schiaccianti, gli assassini furono assolti e la Francia si ritrovò molto vicina a una guerra con l'Italia. Alla fine, per preservare la pace, entrambi i governi decisero di insabbiare il caso. Gerard Noiriel, grande esperto di immigrazione e di problemi legati all'identità nazionale, riapre questo doloroso dossier, per troppi anni occultato. Spiega come i cambiamenti politici ed economici di fine Ottocento siano stati all'origine della tragedia. Come i datori di lavoro, i militari, i giornalisti, i giudici e i politici siano riusciti a sfuggire alle proprie responsabilità. Sul solco di una storiografia militante, testimone partecipe dei conflitti sociali, Noiriel indaga il passato per restituire al massacro degli italiani il giusto posto nella memoria collettiva. Animato dalla lezione di Nuto Revelli, con passione civile e rigore documentaristico lo storico rida voce agli ultimi e ai dimenticati, denunciando quanto la retorica xenofoba e razzista di ieri somigli a quella di oggi. Book. Seller Inventory # bc_29827
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