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Rilegato. Condition: new. Museo della Città/FAR Fabbrica Arte Rimini, 23 aprile - 10 luglio 2016.Borgo San Giovanni Rimini, 2016; ril., pp. 232, ill., cm 24,5x28. Il volto umano e la sua rappresentazione, l'ambiguità del genere ritratto; la terra, i suoi rilievi, i suoi paesaggi, i suoi oceani, i suoi profili e le sue forme, tra natura e artificio, tra cartografie antiche e moderni skyline.Attorno a ciò ruota la mostra cardine della seconda edizione della Biennale Disegno 2016. Protagonista il confronto e il dialogo tra opere antiche e opere moderne e contemporanee che trovano spazio nella Sala delle Teche al Museo della Città e nella centralissima FAR Fabbrica Arte Rimini. Si avvicendano disegni da collezioni pubbliche e private straniere e italiane di grande prestigio. Autori tra cui, Giovan Battista Tiepolo, Federico Barocci, Giovan Battista Piazzetta, Rosalba Carriera, Guercino, Guido Reni, Bartolomeo Passerotti in diretta connessione con opere di Lucio Fontana, Domenico Rambelli, Luigi Russolo, Umberto Boccioni, David Hockney.Paesaggio con figurePaesaggio è un termine che viene dal mondo e dalla pratica del disegno e della pittura, il dizionario etimologico lo fa risalire a Tiziano in persona e il Branca, nella Miscellanea, cita una sua frase che contiene per la prima volta questa parola. Gli artisti del Cinquecento usavano infatti il verbo paesare per intendere la creazione di un'immagine, pittorica o grafica, realistica o visionaria, che restituisce uno scorcio di territorio in cui appare un paese in lontananza. La stessa parola paese viene dal latino pagus: 'villaggio' (ma valido anche per 'cippo di confine'), a sua volta derivato da pangere che significa 'conficcare'. Quel che noi ora intendiamo come luogo di natura, come visione aperta sulle forme e le linee di un territorio, non è che il dialogo e la relazione che noi stessi abbiamo instaurato con un lembo di mondo, non disgiunto dunque da ciò che noi umani abbiamo conficcato in quella parte di terra. Non si intende, in questo limitato tavolo, trattare delle primogeniture storiche nel disegno di paesaggio, stabilire se il primato spetti a Leonardo o a qualche xilografo tedesco, se si debba risalire ai mosaici romani o alle fonti classiche, importa invece imbastire alcuni tracciati che hanno permesso l'attestarsi di un modus operandi, nel ritratto moderno del territorio.La prima stagione pionieristica del disegno di paesaggio si espresse a Venezia nella prima metà del XVI secolo, si ispirò alle opere di Giorgione e Tiziano, venne sviluppata da Domenico Campagnola e da altri artisti della cerchia del Cadorino. Una penna affilata e un inchiostro di noce chiaro caratterizza quei fogli, compatti e definiti al pari di una incisione a bulino. Non a caso il Campagnola aveva origini germaniche e di influenza nordica sarà, il disegno di veduta, per tutto il periodo manierista. A Firenze Jan Van der Straet detto Stradano e Paul Brill a Roma, fecero parlare al paesaggio italiano una lingua fiamminga, esprimendo una pratica corsiva e modulare, fatta di stilemi dall'impianto scenografico, funzionali alla tecnica dell'affresco. Finirono per intonarsi ai nordici anche artisti italiani come Antonio Tempesta che, attraverso la calcografia, divulgò scene di caccia e di battaglie, ambientate in valli e boschi dall'impronta teatrale.Fu tuttavia Annibale Carracci, in altri cantieri romani, a fissare il canone del paesaggio moderno, inserendo, nei declivi naturali e tra le chiome di alberi che si alternavano alle radure, la visione di un castello o il profilo di un borgo arroccato. Non mancava mai un corso d'acqua in quei disegni di primo Seicento e nemmeno la presenza vitale di figure operose; fossero barcaioli, pescatori o viandanti. Quei fogli, in cui le amenità naturali trovavano armonia con le costruzioni e i gesti dell'uomo, servirono da traccia alla nascita di un importante genere pittorico e decorativo. Figure come Adam Elsheimer, che nel campo della pittura e sullo stimolo delle aperture. Libro. Seller Inventory # 3158198
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paperback. Catalogo della mostra di Rimini 2016, in ottime condizioni. Seller Inventory # 47051
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Brossura. Condition: nuovo. Rimini, Museo della città, sala delle teche FAR, 23 aprile - 10 luglio 2016. Catalogo della Biennale del Disegno 2016 Il volto umano e la sua rappresentazione, l'ambiguità del genere ritratto; la terra, i suoi rilievi, i suoi paesaggi, i suoi oceani, i suoi profili e le sue forme, tra natura e artificio, tra cartografie antiche e moderni skyline. Attorno a ciò ruota la mostra cardine della seconda edizione della Biennale Disegno 2016. Protagonista il confronto e il dialogo tra opere antiche e opere moderne e contemporanee che trovano spazio nella Sala delle Teche al Museo della Città e nella centralissima FAR Fabbrica Arte Rimini. Si avvicendano disegni da collezioni pubbliche e private straniere e italiane di grande prestigio. Autori tra cui, Giovan Battista Tiepolo, Federico Barocci, Giovan Battista Piazzetta, Rosalba Carriera, Guercino, Guido Reni, Bartolomeo Passerotti in diretta connessione con opere di Lucio Fontana, Domenico Rambelli, Luigi Russolo, Umberto Boccioni, David Hockney. Note alle condizioni del volume Nessuna. (T-CA) Autore/i Alessandra Bigi Iotti, Marinella Paderni, Massimo Pulini, Giulio Zavatta Editore NFC Edizioni Luogo Rimini Anno 2016 Pagine 232 Dimensioni 24x29 (cm) Illustrazioni ill. a colori e b/n n.t. - colors and b/w ills Legatura bross. ill. a colori con alette - paperback Conservazione Nuovo - New Lingua Italiano - Italian text Peso 1200 (gr) ISBN 8867260987 EAN-13 9788867260980. Seller Inventory # LdS19231