Seller: killarneybooks, Inagh, CLARE, Ireland
Soft cover. Condition: Good. 1st Edition. Scarce paperback, 253pp + 48 pages of glossy b&w photos, b&w illustrations in text. Ex-foreign university library, cancelled library stamps & pencil numbers on the reverse of title page and on a couple of other pages, stamps on plates. Yellow mark on the front blank endpaper. Else interior is clean, gently age-toned, free of any foxing. Dusty storage marks on lower page edges externally; slightly dusty upper edges with a touch of age-spotting. Covers show extensive faint shelfworn marks, rubbing to the upper spine edge. Spine is creased. -- Indice: Nota di edizione; Presentazione di Benigno Zaccagnini; Prefazione; Introduzione; 1. Di vittoria in vittoria, attraverso sette fiumi (e tanti canali) di Romagna [Racconti, poesie, testimonianze, memorie]; 2. Il 2 Corpo, i gruppi di combattimento e le brigate partigiane [Testimonianze]; 3. La letteratura bellica polacca in Italia durante la battaglia per la Linea Gotica e per la liberazione della Romagna e di Bologna [Poesie, memorie]; 4. Il prezzo di sangue [Poesie, memorie]; 5. I Polacchi a Bologna e in Romagna: 1945-1985 [Poesie]; Appendice: L'odissea dei Polacchi dalla Vistola al Po; Bibliografia -- La storia di questo libro inizia nel dicembre 1981 quando, in seguito al forzato scioglimento del libero sindacato polacco Solidarnosc, si svolsero in Italia manifestazioni di protesta e di solidarietà. In una di esse avvenne l'incontro con alcuni Polacchi, ex combattenti del 2 Corpo d'Armata, stabilitisi in Romagna dopo la guerra. Ritornò cosi alla memoria un episodio della nostra storia poco ricordato e sconosciuto ai piu giovani: l'attiva partecipazione dei Polacchi alla liberazione della Romagna e di Bologna, in cui entrarono per primi alle 6 del 21 aprile 1945. 'I giorni della liberazione' coIma un vuoto negli studi circa la nostra recente storia, ma soprattutto è concreta espressione di riconoscenza a chi ha combattuto per la libertà di tutti. Non è solo un racconto di guerra; esso rivela un mondo umano, nel bene e nel male: l'ansia e la paura prima della battaglia e la gioia dopo la vittoria; la durezza della guerra e delle sue leggi; la pietà per i compagni morti, l'odio ma anche la commiserazione per i nemici; la convivenza con le popolazioni liberate; il piacere di un bicchiere di vino o per il bacio di una donna; la fede; la nostalgia e il desiderio della patria; l'ansia della pace e della Iibertà per tutti in una Europa unita. ?-- Riccardo Casimiro Lewanski, nato a Varsavia nel 1918, dopo l'invasione tedesco-sovietica della Polonia nel settembre 1939 fu per due anni prigioniero a Odessa e in Carelia. Liberato nel 1941, raggiunse l'esercito polacco in formazione presso Saratov, sul Volga, e seguì successivamente l'iter bellico dell'armata polacca al comando del gen. Anders, partecipando alle operazioni militari di Montecassino e sull'Adriatico. Successivamente fu distaccato alla redazione del 'Dziennik Zolnierza APW' - quotidiano dei soldati polacchi in Italia. Dopo la guerra si laureò in lettere all'Università di Bologna e in bibliotecologia all'Università di Berkeley in California. Insegnò per alcuni anni lingua e letteratura polacca ed italiana presso università e colleges californiani, poi nel 1960 ritornò in Italia con l'Università Johns Hopkins. Dal 1973 è professo re di lingua e letteratura polacca prima a Pisa e poi a Udine, e presidente dell' Accademia di Storia e Letteratura Polacca e Slava 'Adamo Mickiewicz', fondata presso l'Università di Bologna nel 1873. E autore di oltre cinquanta pubblicazioni scientifiche nel campo degli studi slavistici est europei con particolare riguardo alla storia della cultura polacca e dei rapporti italo-polacchi, ed è anche direttore della rivista EstEuropa e co-direttore di Studia Italo-Polonica. Seller Inventory # 007122
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