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a cura di Valentina Mele. Fabrizio Serra editore, 2024, pp. 160 con figura in bianco/nero n.t - Il fascicolo LIII/2, 2024 della rivista «Italianistica», a cura di Valentina Mele, è dedicato alla ricezione di Guido Cavalcanti in Italia. Nato a seguito del Convegno internazionale Cavalcanti after Cavalcanti. The Reception of Guido Cavalcanti in Italy (26 gennaio 2022), tenutosi in forma virtuale con il sostegno della University of Cambridge, dello University College Cork e del Centre for Dante Studies in Ireland, il fascicolo raccoglie una selezione degli interventi presentati in quella occasione. L iniziativa muove dalla necessità di ripensare la presenza, e soprattutto la persistenza, del Cavalcanti poeta nella tradizione italiana. Sebbene la sua importanza sia oggi indiscussa, la sua fortuna è stata lungamente condizionata da fattori che ne hanno modellato la lettura: la fama di filosofo, la continua mediazione dantesca, il confronto con Dante e Petrarca, oltre ai primi ritratti letterari, da quelli danteschi e boccacciani fino alle riletture novecentesche di Pound e Calvino. Da qui l esigenza di un percorso critico che riallinei la figura di Guido all interno del canone, e che auspica ulteriori sviluppi anche oltre i confini della nostra tradizione. Il volume indaga così alcuni momenti significativi della ricezione di Cavalcanti, dal Duecento al contemporaneo: la rilettura del sonetto polemico di Cino Qua son le cose vostre ch io vi tolgo, inserito nel quadro della controversia dantesca anticavalcantiana (Livraghi); la presenza di Guido nel Quattrocento fiorentino, attraverso un analisi codicologica dei manoscritti della Raccolta Aragonese (Ferrando); il riuso petrarchesco del topos dell io-amante ridotto a flatus vocis nella canzone RVF 23 e il suo ruolo nella costruzione della soggettività lirica del Canzoniere (Mele); la collocazione bembiana di Cavalcanti in una preistoria stilistica arcaicizzante e marginalizzata (Zublena); l interesse di Tasso per lessico e forme di marca cavalcantiana, incluse le postille ai suoi esemplari della Giuntina (Colussi); la riscoperta foscoliana di un Guido civile ed esule, destinata al pubblico inglese dell Ottocento (Mangiavacchi); e, infine, le molteplici funzioni-Cavalcanti attive nel Novecento, da Delfini a Pagliarani, da Scataglini a Frixione (Berisso).
Seller Inventory # fru435
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