The Myth of Venus; Il mito di Venere

Antonio Paolucci

Published by Silvana Editoriale
ISBN 10: 8882155676 / ISBN 13: 9788882155674
Used / Paperback / Quantity Available: 0
Available From More Booksellers
View all  copies of this book

About the Book

We're sorry; this specific copy is no longer available. AbeBooks has millions of books. We've listed similar copies below.

Description:

Book has appearance of light use with no easily noticeable wear. Bookseller Inventory #

Bibliographic Details

Title: The Myth of Venus; Il mito di Venere
Publisher: Silvana Editoriale

Binding: Paperback
Book Condition: Very Good

Top Search Results from the AbeBooks Marketplace

1.

Catalogo della Mostra:
Published by Silvana Ed., Milano, (2003)
ISBN 10: 8882155676 ISBN 13: 9788882155674
New Quantity Available: 1
Seller
FIRENZELIBRI SRL
(Reggello, FI, Italy)
Rating
[?]

Book Description Silvana Ed., Milano, 2003. br.cop.fig.a col. Book Condition: NUOVO. Nicosia (Cyprus/Cipro). 24 April-6 July 2003. A cura di Maria Sframeli. Ediz.bilingue. Già presentata a Cipro, presso il Nicosia Municipal Arts Centre, e a Parigi, alla Mairie du Vème Arrondissement, con grande successo, l’esposizione presenta una selezionata scelta di opere delle collezioni Medicee prestate dai principali musei fiorentini. Una preziosa mostra di 22 opere, a cura di Maria Sfarmeli, che intende riproporre il mito della bellezza femminile tramite il mito di Venere. La mitologia antica vuole che l’Afrodite greca, poi identificata con la latina Venere, sia nata dalla schiuma del mare (in greco "Aphròs") presso Cipro. La poesia epica ci racconta che Afrodite – Venere fosse figlia di Zeus e di Dione, moglie di Efeso, amante di Ares dio della guerra, e che fosse unita da rapporti amorosi con l’eroe Anchise da cui nacque Enea. A Firenze, dopo il lungo oblio del Medioevo, fu ripreso il tema di Venere: non a caso la Dea dell’amore, della bellezza, del piacere dei sensi e della fecondità è la protagonista di uno dei più celebrati e mitizzati dipinti rinascimentali, la Nascita di Venere di Botticelli, a cui è correlata idealmente la Venere di Lorenzo di Credi, presente fin dall’origine nelle collezioni dei Medici. Il gusto della corte medicea, raffinato e intellettualistico, si manifesta nel Cinquecento nella Venere dello Studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio, opera dello scultore Vincenzo Danti, una elegantissima e sinuosa Venere che esce dal mare e si strizza i capelli bagnati; gesto che è ripetuto dalla Venere del Giambologna nota come Fiorenza, destinata alla fontana della Villa medicea di Castello nei pressi di Firenze e così chiamata per essere assimilata all’allegoria di Firenze. Uno dei pittori dello Studiolo, Jacopo Zucchi, è l’autore di un prezioso dipinto su rame che raffigura la Morte di Adone, appartenuto al Granduca di Toscana Ferdinando de’ Medici, dove la tragica storia raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi è stemprata nei toni idilliaci della favola mitologica. Con una vena più naturalistica fu interpretato il tema nella pittura veneziana del Cinquecento: nascono così la Venere di Tiziano degli Uffizi, memore della più celebre Venere "di Urbino"; e ancora Venere e Mercurio che mostrano a Giove il figlio Anteros di Veronese. A rappresentare il seicento fiorentino la Venere che pettina Amore di Giovanni da San Giovanni, che con lo spirito che gli è proprio affronta il tema umanizzandolo e raffigurando Venere come una giovane mamma. Al centro di rappresentazioni di effetto teatrale, ambientate in ampi paesaggi popolati da ninfe e da amorini, è raffigurata la Venere attribuita a Rubens e alla sua scuola e con lo spirito e la grazia mutata dalla pittura veneziana dai pittori francesi come Nicolas Coypel, che in una scena alla Tiepolo raffigura la toilette di Venere contornata sul bordo di un laghetto da cui si affaccia il cigno, simbolo di bellezza. cm.23x28, pp.119, 23 tavv.a col.e num.ill.bn.e col.nt. Milano, Silvana Ed. 2003, cm.23x28, pp.119, 23 tavv.a col.e num.ill.bn.e col.nt. br.cop.fig.a col. Bookseller Inventory # 87350

More Information About This Seller | Ask Bookseller a Question

Buy New
US$ 17.43
Convert Currency

Add to Basket

Shipping: US$ 12.69
From Italy to U.S.A.
Destination, Rates & Speeds

2.

Maria Sframeli edited by ( a cura di )
Published by Silvana Editoriale, Ciniselllo Balsamo (MI) (2003)
ISBN 10: 8882155676 ISBN 13: 9788882155674
New Couverture souple First Edition Quantity Available: 1
Seller
Luigi De Bei
(PREGANZIOL, Italy)
Rating
[?]

Book Description Silvana Editoriale, Ciniselllo Balsamo (MI), 2003. Couverture souple. Book Condition: Neuf. Dust Jacket Condition: Neuf. Edition originale. 280 X230 mm. Il mito di Venere. The myth of Venus. Catalogo della Mostra: Editore: Silvana Ed., Milano, (2003) ISBN 10: 8882155676 ISBN 13: 9788882155674 NUovo /Brossura Quantità: 1 Prezzo: EUR 30,00 Descrizione libro: Silvana Ed., Milano, 2003. br.cop.fig.a col. Nicosia (Cyprus/Cipro). 24 April-6 July 2003. A cura di Maria Sframeli. Ediz.bilingue. Già presentata a Cipro, presso il Nicosia Municipal Arts Centre, e a Parigi, alla Mairie du Vème Arrondissement, con grande successo, l¿esposizione presenta una selezionata scelta di opere delle collezioni Medicee prestate dai principali musei fiorentini. Una preziosa mostra di 22 opere, a cura di Maria Sfarmeli, che intende riproporre il mito della bellezza femminile tramite il mito di Venere. La mitologia antica vuole che l¿Afrodite greca, poi identificata con la latina Venere, sia nata dalla schiuma del mare (in greco "Aphròs") presso Cipro. La poesia epica ci racconta che Afrodite ¿ Venere fosse figlia di Zeus e di Dione, moglie di Efeso, amante di Ares dio della guerra, e che fosse unita da rapporti amorosi con l¿eroe Anchise da cui nacque Enea. A Firenze, dopo il lungo oblio del Medioevo, fu ripreso il tema di Venere: non a caso la Dea dell¿amore, della bellezza, del piacere dei sensi e della fecondità è la protagonista di uno dei più celebrati e mitizzati dipinti rinascimentali, la Nascita di Venere di Botticelli, a cui è correlata idealmente la Venere di Lorenzo di Credi, presente fin dall¿origine nelle collezioni dei Medici. Il gusto della corte medicea, raffinato e intellettualistico, si manifesta nel Cinquecento nella Venere dello Studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio, opera dello scultore Vincenzo Danti, una elegantissima e sinuosa Venere che esce dal mare e si strizza i capelli bagnati; gesto che è ripetuto dalla Venere del Giambologna nota come Fiorenza, destinata alla fontana della Villa medicea di Castello nei pressi di Firenze e così chiamata per essere assimilata all¿allegoria di Firenze. Uno dei pittori dello Studiolo, Jacopo Zucchi, è l¿autore di un prezioso dipinto su rame che raffigura la Morte di Adone, appartenuto al Granduca di Toscana Ferdinando de¿ Medici, dove la tragica storia raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi è stemprata nei toni idilliaci della favola mitologica. Con una vena più naturalistica fu interpretato il tema nella pittura veneziana del Cinquecento: nascono così la Venere di Tiziano degli Uffizi, memore della più celebre Venere "di Urbino"; e ancora Venere e Mercurio che mostrano a Giove il figlio Anteros di Veronese. A rappresentare il seicento fiorentino la Venere che pettina Amore di Giovanni da San Giovanni, che con lo spirito che gli è proprio affronta il tema umanizzandolo e raffigurando Venere come una giovane mamma. Al centro di rappresentazioni di effetto teatrale, ambientate in ampi paesaggi popolati da ninfe e da amorini, è raffigurata la Venere attribuita a Rubens e alla sua scuola e con lo spirito e la grazia mutata dalla pittura veneziana dai pittori francesi come Nicolas Coypel, che in una scena alla Tiepolo raffigura la toilette di Venere contornata sul bordo di un laghetto da cui si affaccia il cigno, simbolo di bellezza. cm.23x28, pp.119, 23 tavv.a col.e num.ill.bn.e col.nt. Codice libro della libreria 009696. Bookseller Inventory # 009696

More Information About This Seller | Ask Bookseller a Question

Buy New
US$ 32.69
Convert Currency

Add to Basket

Shipping: US$ 26.45
From Italy to U.S.A.
Destination, Rates & Speeds