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Lippi Lorenzo (Pierleone Zipoli)

Published by appresso Marcello Prault, Parigi (1768)

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About this Item: appresso Marcello Prault, Parigi, 1768. In-12° (145x85mm), pp. (4), 324, (2), bella legatura coeva in p. pelle marmoreggiata con triplice ordine di filetti dorati riquadranti perimetralmente i piatti, titolo in oro su duplice tassello al dorso, uno granata ed uno verde. Il dorso presenta altresì ricchi fregi floreali impressi in oro. Tagli e dentelle dorate, sguardie azzurre. Frontespizio calcografico figurato inciso da Jean Michel Moreau. Antiporta incisa su rame da Demautort con ritratto del Lippi. Bellissimo esemplare. Edizione parigina del noto poema eroicomico in 12 canti del pittore e letterato Lorenzo Lippi (Firenze, 1606-ivi, 1664), uscito postumo nel 1676, sotto lo pseudonimo di Perlone Zipoli. Precede il poema una vita del Lippi scritta da Filippo Baldinucci (pp. 1-46). L'opera è imperniata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. L'idea del poema venne all'autore del vecchio castello di Malmantile, a sette miglia da Firenze, ancorché il titolo venne allegoricamente desunto da vecchie tovaglie da tavola; esso serba un notevolissimo valore linguistico, in quanto il Lippi raccolse in esso i riboboli circolanti nella lingua viva del popolo fiorentino verso la meta' del 600. Nel poema figurano numerosi personaggi del tempo adombrati sotto nomi fittizi, come Salvator Rosa (Salvo Rosata), che era amico del Lippi, e Carlo Dati (Alticardo). Italiano. Seller Inventory # 49198

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Lippi Lorenzo (Pierleone Zipoli)

Published by Zatta, Venezia (1788)

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About this Item: Zatta, Venezia, 1788. In-16° (150x110mm); pp. (12), 320, legatura coeva m. pelle con titolo, fregi e filetti oro al dorso e tagli a spruzzo azzurri.12 deliziose vignette incise in rame in testa ad ogni canto incise dal Daniotto. Ritratto del Lippi in medaglione al titolo. Sparse quanto usuali fioriture. Bell'esemplare. Edizione veneziana settecentesca del famoso poema eroicomico del pittore e letterato Lorenzo Lippi (Firenze, 1606-1664), inteso essenzialmente come burlesca parodia della Gerusalemme Liberata. L'opera è imperniata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. L'idea del poema venne all'autore del vecchio castello di Malmantile, a sette miglia da Firenze, ancorché il titolo venne allegoricamente desunto da vecchie tovaglie da tavola; esso serba un notevolissimo valore linguistico, in quanto il Lippi raccolse in esso i riboboli circolanti nella lingua viva del popolo fiorentino verso la meta' del 600. Nel poema figurano numerosi personaggi del tempo adombrati sotto nomi fittizi, come Salvator Rosa (Salvo Rosata), che era amico del Lippi, e Carlo Dati (Alticardo). Vol. XXXVII della serie del Parnaso Italiano. Cat. Vinciana, 2948. Olschki, Choix, XII, 18539. Brunet, IV, 335. Graesse, VII, 516. Gamba, 597. Seller Inventory # 2492

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Lippi Lorenzo (Pierleone Zipoli)

Published by nella Stamperia di Gio. Tommaso Rossi, in Finaro [ma Firenze] (1676)

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About this Item: nella Stamperia di Gio. Tommaso Rossi, in Finaro [ma Firenze], 1676. In-24° (145x82mm), cc. 8 nn., 300. Mancano, come alla quasi totalità degli esemplari, le 16 cc. nn. con un discorso del Cinelli contro molti letterati del suo tempo. Questa aggiunta venne proibita e, pertanto, la quasi totalità delle già pochissime copie che la contenevano (a detta di alcuni bibliografi solo 50) andò distrutta. L'Olschki e la Vinciana descrivono esemplari privi, come il nostro, di tali 16 cc. Legatura in p. pergamena con piatti coevi e dorso rivestito nel XIX secolo in altro tipo di pergamena, adorno di filetti e fregi in oro e di titolo in oro su tassello in pelle rossa. Sguardie rivestite nell'Ottocento in carta azzurra. Le cc. nn. iniziali contengono una lettera dell'autore all'Arciduchessa Claudia di Innsbruck (Inspruch), una breve Vita dell'Autore, un indovinello di Antonio Malatesti (Malmantile disfatto), un'avvertenza al lettore di Giovanni Cinelli e tre ottave proemiali corrette. Ex-libris manoscritto antico in parte eliso alla prima c. bianca. Bruniture e fioriture sparse. Buon esemplare. Errori di numerazione; dalla pag. 202 si salta, per errore tipografico comune a tutti gli esemplari, a pag. 263, terminando poi a pag. 300. Edizione originale, apparsa postuma ed assai rara, del famoso poema eroicomico del pittore e letterato Lorenzo Lippi (Firenze, 1606-1664), inteso essenzialmente come burlesca parodia della Gerusalemme Liberata. L'opera è imperniata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. L'idea del poema venne all'autore del vecchio castello di Malmantile, a sette miglia da Firenze, ancorché il titolo venne allegoricamente desunto da vecchie tovaglie da tavola; esso serba un notevolissimo valore linguistico, in quanto il Lippi raccolse in esso i riboboli circolanti nella lingua viva del popolo fiorentino verso la meta' del 600. Nel poema figurano numerosi personaggi del tempo adombrati sotto nomi fittizi, come Salvator Rosa (Salvo Rosata), che era amico del Lippi, e Carlo Dati (Alticardo). Cat. Vinciana, 2940. Brunet, V, 1536. Graesse, VII, 516. Gamba, 594. Parenti, Luoghi di stampa falsi, p. 86: Rarissima a trovarsi. Razzolini, p. 200. Olschki, Choix, XII, 18536. Charles Nodier, Mélanges tirés d'un petite Bibliothèque, Paris, 1829, pp. 57 e sgg. Italiano. Seller Inventory # 25480

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Lippi Lorenzo (Pierleone Zipoli)

Published by Michele Nestenus e Francesco Moücke l'Anno 1731, in Firenze (1731)

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About this Item: Michele Nestenus e Francesco Moücke l'Anno 1731, in Firenze, 1731. 2 voll. in-4° (262x190mm), pp. XXXXVIII, (1) di tavola genealogica del Minucci, 413; 414-864 (numerazione continua); legatura coeva p. pergamena rigida con titolo e fregi in oro su tasselli ai dorsi. Tagli policromi a spruzzo. Bella antiporta incisa dallo Zucchi al primo vol., su invenzione del Lippi stesso, con ritratto del Lippi intento a scrivere, con la tavolozza ed i pennelli del suo mestiere di pittore adagiati ai suoi piedi, e figura allegorica muliebre nell'atto di presentarglisi; ad una mensola sono diposte varie brocche e maschere teatrali, mentre una scimmia è intenta a colpire una ciotola con un pestello. Sempre al primo vol., un ritratto del Lippi in ovale f.t. ed un altro, più volte ripiegato e sempre inscritto entro un ovale, di Paolo Minucci, splendidamente inciso su rame da Pietro Masini su disegno di Pietro Dandini. Una tav. genealogica relativa al Minucci in fine delle pp. a numerazione romana. All'antiporta del secondo vol., è presente un altro ritratto su rame del Lippi, qui effigiato in età più matura, inciso dallo Zuccarelli su invenzione del Baldinucci. Frontespizio impresso in rosso e nero con vignetta. Capilettera e testatine ornate o figurate in rame. Ottimo esemplare, qua e là sparsamente brunito. Pregiata edizione settecentesca (la terza edizione assoluta), curata da Antonmaria Biscioni, di uno dei maggiori esperimenti di poesia eroicomica delle lettere italiane, originalmente edito nel 1676. L'opera, ripartita in dodici libri, fu intesa dal Lippi (Firenze, 1606-1664) essenzialmente come burlesca parodia della Gerusalemme Liberata, imperniata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. L'idea del poema venne all'autore del vecchio castello di Malmantile, a sette miglia da Firenze, ancorché il titolo venne allegoricamente desunto da vecchie tovaglie da tavola; esso serba un notevolissimo valore linguistico, in quanto il Lippi raccolse in esso i riboboli circolanti nella lingua viva del popolo fiorentino verso la meta' del 600. Cat. Vinciana, 2949. Olschki, Choix, XII, 18543. Brunet, IV, 335. Graesse, VII, 516. Gamba, 596: Deesi questa ristampa alle cure del Biscioni il quale la corredo' di prefazione, dell'esatta vita dell'Autore e di molte annotazioni. Razzolini, 200. Quadrio, 729. Seller Inventory # 9330

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Lippi Lorenzo (Pierleone Zipoli)

Published by Francesco Moücke, Firenze (1750)

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About this Item: Francesco Moücke, Firenze, 1750. 2 voll. in-4° (260x200mm), pp. XXXX, 912 (numerazione continua); legatura coeva in piena pergamena con titolo in oro su tassello al dorso e tagli marmorizzati policromi. Bella antiporta allegorica incisa in rame dallo Zuccarelli da disegno del Lippi stesso, frontespizio in rosso e nero, due ritratti di Lorenzo Lippi (uno in età giovanile e uno in età matura) e uno di Paolo Minucci (quest'ultimo inciso in rame e ripiegato f. t.), iniziali e testatine incise in rame. Testatine figurate incise in rame. Dedicatoria del tipografo al patrizio fiorentino Giovanni Altoviti. Ottimo esemplare. Edizione fiorentina del noto poema eroicomico in 12 canti del pittore e letterato Lorenzo Lippi (1606-1664), uscito postumo nel 1676, sotto lo pseudonimo di Perlone Zipoli, con un largo commento apposto da un amico del Lippi, Paolo Minucci (Puccio Lamoni). Precedono il poema alcune dedicatorie e sonetti e la vita del Lippi scritta da Filippo Baldinucci nelle sue Notizie de' Professori del Disegno. L'edizione contiene foltissime annotazioni in calce del Minucci, di Antommaria Salvini e Antommaria Biscioni. L'opera è imperniata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. L'idea del poema venne all'autore del vecchio castello di Malmantile, a sette miglia da Firenze, ancorché il titolo venne allegoricamente desunto da vecchie tovaglie da tavola; esso serba un notevolissimo valore linguistico, in quanto il Lippi raccolse in esso i riboboli circolanti nella lingua viva del popolo fiorentino verso la meta' del 600. Nel poema figurano numerosi personaggi del tempo adombrati sotto nomi fittizi, come Salvator Rosa (Salvo Rosata), che era amico del Lippi, e Carlo Dati (Alticardo). Brunet, V, 1537. Graesse, VII, 516. Gamba, 597: Molto più ornata, accresciuta e corretta delle antecedenti. Passano, I, 595. Melzi, II, 329. Seller Inventory # 31751

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