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About this Item: La Domenica del Corriere Rivista originale del 6 Agosto 1905 Anno VII - N.32 Rarità per appassionati e collezionisti Seguono solo alcuni dei fatti descritti, illustrati e fotografati all'interno Illustrato in copertina (segue foto): Attentato contro il sultano Adbul Hamid durante il selamlik alla moschea Hamidjè, a Costantinopoli. Illustrato nella retro copertina (segue foto): Arrivo a Milano delle scuderie del famoso imperatore del Sahara, Giacomo I. Nelle pagine interne: Lo Scià di Persia J. S. Witte a Parigi: ritorno in carrozza dall'Eliseo. La nuova stazione di Genova. Strane costumanze di alcune tribù nel Congo. La - Sacra Famiglia - , dipinta da Raffaello nel 1510, ora ritrovata. Il nuovo artistico palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia. La salita ai ghiacciai del Monte Bianco in bicicletta. .e tanto altro ancora! Qualora vogliate maggiori delucidazioni contattateci In questo negozio troverai un'intera categoria dedicata alla collezione delle Domeniche del Corriere, ne inseriamo diverse giornalmente e a breve saranno presenti tutte le riviste dei 90 anni in cui sono avvenute le pubblicazioni Sotto il link diretto alla collezione: Riviste disponibili Cliccaci sopra, troverai di certo ciò che cerchi! La Domenica del Corriere è stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989 . Fortemente voluto da Luigi Albertini , allora direttore amministrativo del Corriere della Sera , apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata ), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come «settimanale degli italiani». Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi. La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame , allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto più interessante della settimana. La prima delle tavole a colori con cui Beltrame raccontò ogni settimana, per oltre quarant'anni, le vicende del suo tempo, si riferiva ad una tempesta di neve nel Montenegro ( 1899 ). Il Montenegro era salito da poco agli onori della cronaca poiché Vittorio Emanuele di Savoia l'erede al trono d'Italia, si era appena sposato con Elena di Montenegro . Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine è riassunta in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX secolo . Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riuscì a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosità unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini . Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine andando avanti per trent'anni. Fra le più celebri, quella sulla nascita della televisione (1954), del campione ciclista Fausto Coppi (1960), i russi nello spazio (1965). A differenza dei settimanali dell'epoca, la Domenica del Corriere diede ampio spazio alle fotografie e ai disegni , e questo fu uno dei motivi del suo successo. Nel corso degli anni venti e trenta , il periodico divenne uno dei principali strumenti di informazione non solo. Seller Inventory # 391566373337

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About this Item: La Domenica del Corriere Rivista originale dell'8 Novembre 1903 Anno V - N.45 Rarità per appassionati e collezionisti Seguono solo alcuni dei fatti descritti, illustrati e fotografati all'interno Illustrato in copertina (segue foto): Una banda di zingari assalta a Palencia (Spagna) un attendamento di ginnasti per rapire due fanciulle. Illustrato nella retro copertina (segue foto): Una gara di corsa fra mille sartine a Parigi: la partenza dal giardino delle - Tuileries - . Nelle pagine interne: I bevitori di sangue nei macelli pubblici. Un faro gigantesco: una luce di trenta milioni di candele. Un grande romanziere nell'intimità: Pierre Loti. La chiesa ortodossa di Firenze. Il cofano artistico per la bendiera del 18° fanteria. La storia degli occhiali. .e tanto altro ancora! Qualora vogliate maggiori delucidazioni contattateci In questo negozio troverai un'intera categoria dedicata alla collezione delle Domeniche del Corriere, ne inseriamo diverse giornalmente e a breve saranno presenti tutte le riviste dei 90 anni in cui sono avvenute le pubblicazioni Sotto il link diretto alla collezione: Riviste disponibili Cliccaci sopra, troverai di certo ciò che cerchi! La Domenica del Corriere è stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989 . Fortemente voluto da Luigi Albertini , allora direttore amministrativo del Corriere della Sera , apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata ), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come «settimanale degli italiani». Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi. La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame , allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto più interessante della settimana. La prima delle tavole a colori con cui Beltrame raccontò ogni settimana, per oltre quarant'anni, le vicende del suo tempo, si riferiva ad una tempesta di neve nel Montenegro ( 1899 ). Il Montenegro era salito da poco agli onori della cronaca poiché Vittorio Emanuele di Savoia l'erede al trono d'Italia, si era appena sposato con Elena di Montenegro . Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine è riassunta in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX secolo . Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riuscì a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosità unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini . Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine andando avanti per trent'anni. Fra le più celebri, quella sulla nascita della televisione (1954), del campione ciclista Fausto Coppi (1960), i russi nello spazio (1965). A differenza dei settimanali dell'epoca, la Domenica del Corriere diede ampio spazio alle fotografie e ai disegni , e questo fu uno dei motivi del suo successo. Nel corso degli anni venti e trenta , il periodico divenne uno dei principali strumenti di informazione non solo della borghesia colta ma di buona parte della popola. Seller Inventory # 391585850586

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About this Item: La Domenica del Corriere Rivista originale del 13 Aprile 1958 Anno 60 - N. 15 Rarità per appassionati e collezionisti Seguono solo alcuni dei fatti descritti, illustrati e fotografati all'interno Illustrato in copertina (segue foto): I banditi di Milano in trappola. Una brillante operazione della Polizia ha portato all'arresto dei - gangsters - che il 27 febbraio avevano assalito il furgone di una banca impossessandosi di oltre 100 milioni in contanti. L'interrogatorio è stato condotto dal questore Lo Castro e dal capo della Squadra Mobile dott. Zamparelli. Illustrato nella retro copertina (segue foto): Per uno schiaffo ricevuto durante una disputa di carattere artistico a Parigi, il celebre ballerino e coreografo Serge Lifar ha sfidato a duello il ricchissimo e non meno celebre marchese De Cuevas, proprietario dell'omonima Compagnia di balletti. Lo scontro si è svolto a Moulin de Val ma, conclusosi con un nulla di fatto si è rivelato una grande montatura mondano-pubblicitaria. Nelle pagine interne: Tragica fine del ballerino Bruno Dossena, il ballerino-geografo di - Lascia o raddoppia - . Morto a 75 anni il comico Guido Riccioli, capo-comico della compagnia d'operette - Riccioli-Nanda Primavera - . Sofia Loren, Fedra in America L'esposizione di Bruxelles è una cosa meravigliosa. Il lotto si mette al passo con i tempi - Ecco la nuova - smorfia - Una rara fotografia della principessa Anastasia di Russia. .e tanto altro ancora! Qualora vogliate maggiori delucidazioni contattateci In questo negozio troverai un'intera categoria dedicata alla collezione delle Domeniche del Corriere, ne inseriamo diverse giornalmente e a breve saranno presenti tutte le riviste dei 90 anni in cui sono avvenute le pubblicazioni Sotto il link diretto alla collezione: Riviste disponibili Cliccaci sopra, troverai di certo ciò che cerchi! La Domenica del Corriere è stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989 . Fortemente voluto da Luigi Albertini , allora direttore amministrativo del Corriere della Sera , apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata ), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come «settimanale degli italiani». Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi. La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame , allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto più interessante della settimana. La prima delle tavole a colori con cui Beltrame raccontò ogni settimana, per oltre quarant'anni, le vicende del suo tempo, si riferiva ad una tempesta di neve nel Montenegro ( 1899 ). Il Montenegro era salito da poco agli onori della cronaca poiché Vittorio Emanuele di Savoia l'erede al trono d'Italia, si era appena sposato con Elena di Montenegro . Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine è riassunta in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX secolo . Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riuscì a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosità unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici. Seller Inventory # 391679172357

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About this Item: La Domenica del Corriere Rivista originale del 29 agosto 1954 Anno 56 - N.35 Rarit? per appassionati e collezionisti Seguono solo alcuni dei fatti descritti, illustrati e fotografati all'interno Illustrato in copertina (segue foto): Un?automobile con a bordo una famiglia bresciana ? cinque persone fra cui un bimbo di 5 anni ? che tornava da una gita in Val Camonica ? precipitata nel lago di Iseo presso Marone (Brescia) in un punto in cui l?acqua ? particolarmente profonda. La macchina ? scomparsa in un attimo nel gorgo con tutto il suo carico umano Illustrato nella retro copertina (segue foto): Un mostro nel Siracusano? Nelle campagna di Francofonte (Siracusa) alcuni coloni dicono di aver visto un serpente lungo ben cinque metri e del diametro di oltre 50 centimetri, che si muove sbuffando minacciosamente. I carabinieri stanno indagando: si tratta realmente di un rettile di grosse dimensioni e ingigantito dalla fantasia oppure ? una trovata degli agricoltori della zona per proteggere i frutteti dai saccheggiatori notturni? Nelle pagine interne: Il fatto della settimana: La morte di Alcide De Gasperi Sensazionale scandalo artistico in Germania Il canale di Suez La Sicilia oggi cammina pi? svelta che tutto il resto d?Italia .e tanto altro ancora! Qualora vogliate maggiori delucidazioni contattateci In questo negozio troverai un'intera categoria dedicata alla collezione delle Domeniche del Corriere, ne inseriamo diverse giornalmente e a breve saranno presenti tutte le riviste dei 90 anni in cui sono avvenute le pubblicazioni Sotto il link diretto alla collezione: Riviste disponibili Cliccaci sopra, troverai di certo ciò che cerchi! La Domenica del Corriere ? stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989 . Fortemente voluto da Luigi Albertini , allora direttore amministrativo del Corriere della Sera , apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata ), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come ½settimanale degli italiani? Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi. La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame , allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto pi? interessante della settimana. La prima delle tavole a colori con cui Beltrame raccontò ogni settimana, per oltre quarant'anni, le vicende del suo tempo, si riferiva ad una tempesta di neve nel Montenegro ( 1899 ). Il Montenegro era salito da poco agli onori della cronaca poich? Vittorio Emanuele di Savoia l'erede al trono d'Italia, si era appena sposato con Elena di Montenegro . Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine ? riassunta in pratica tutta la storia del costume e della societ? italiana della prima met? del XX secolo . Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riusc? a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosit? unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini . Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine andando avanti pe. Seller Inventory # 391737157137

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About this Item: La Domenica del Corriere Rivista originale del 27 Maggio 1900 Anno 2 - N. 21 Rarit? per appassionati e collezionisti Seguono solo alcuni dei fatti descritti, illustrati e fotografati all'interno Illustrato in copertina (segue foto): Milano: inaugurazione dei musei artistico ed archeologico. Gli invitati nella corte ducale. Illustrato nella retro copertina (segue foto): Le eccentricit? della vita parigina: un pranzo di nozze in una gabbia di leoni. Nelle pagine interne: La storia degli automi. I nuovi musei d'arte a Milano. I vulcani: a proposito della recente eruzione del Vesuvio. Fiori di maggio - quadro di Conrad Kiesel. Le velocit? pazze della bicicletta. L'inglese E. Taylor nuovo recordman mondiale dell'ora. Un incendio all' Asmara. .e tanto altro ancora! Qualora vogliate maggiori delucidazioni contattateci In questo negozio troverai un'intera categoria dedicata alla collezione delle Domeniche del Corriere, ne inseriamo diverse giornalmente e a breve saranno presenti tutte le riviste dei 90 anni in cui sono avvenute le pubblicazioni Sotto il link diretto alla collezione: Riviste disponibili Cliccaci sopra, troverai di certo ciò che cerchi! La Domenica del Corriere ? stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989 . Fortemente voluto da Luigi Albertini , allora direttore amministrativo del Corriere della Sera , apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata ), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come ½settimanale degli italiani? Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi. La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame , allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto pi? interessante della settimana. La prima delle tavole a colori con cui Beltrame raccontò ogni settimana, per oltre quarant'anni, le vicende del suo tempo, si riferiva ad una tempesta di neve nel Montenegro ( 1899 ). Il Montenegro era salito da poco agli onori della cronaca poich? Vittorio Emanuele di Savoia l'erede al trono d'Italia, si era appena sposato con Elena di Montenegro . Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine ? riassunta in pratica tutta la storia del costume e della societ? italiana della prima met? del XX secolo . Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riusc? a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosit? unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini . Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine andando avanti per trent'anni. Fra le pi? celebri, quella sulla nascita della televisione (1954), del campione ciclista Fausto Coppi (1960), i russi nello spazio (1965). A differenza dei settimanali dell'epoca, la Domenica del Corriere diede ampio spazio alle fotografie e ai disegni , e questo fu uno dei motivi del suo successo. Nel corso degli anni venti e trenta , il periodico divenne uno dei principali strumenti di informazione non solo della borghesia colta ma di buona parte della popolazione italiana a. Seller Inventory # 391710899643

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About this Item: La domenica del Corriere Rivista originale del 13 Settembre 1914 Anno XVI - N. 37 Rarit? per appassionati e collezionisti Seguono solo alcuni dei fatti descritti, illustrati e fotografati all'interno Illustrato in copertina (segue foto): Cerimonia dell'incoronazione del nuovo pontefice Benedetto XV nella Cappella Sistina domenica 6 settembre. Illustrato nella retro copertina (segue foto): La guerra immane e terribile: valanghe di soldati russi discendono in Prussia ed in Galizia affrontando tedeschi ed austriaci. Nelle pagine interne: Le distruzioni vandaliche fatte dai tedeschi nel Belgio artistico e pittoresco. Episodi della grande guerra. Il primo ritratto come pontefice di Benedetto XV. L'espugnazione e l'occupazione della citt? austriaca di Lemberg da parte dell'esercito russo. Episodi della terribile guerra europea. Ritorno del distaccamento italiano da Scutari. .e tanto altro ancora! Qualora vogliate maggiori delucidazioni contattateci In questo negozio troverai un'intera categoria dedicata alla collezione delle Domeniche del Corriere, ne inseriamo diverse giornalmente e a breve saranno presenti tutte le riviste dei 90 anni in cui sono avvenute le pubblicazioni Sotto il link diretto alla collezione: Riviste disponibili Cliccaci sopra, troverai di certo ciò che cerchi! La Domenica del Corriere ? stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989 . Fortemente voluto da Luigi Albertini , allora direttore amministrativo del Corriere della Sera , apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata ), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come ½settimanale degli italiani? Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi. La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame , allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto pi? interessante della settimana. La prima delle tavole a colori con cui Beltrame raccontò ogni settimana, per oltre quarant'anni, le vicende del suo tempo, si riferiva ad una tempesta di neve nel Montenegro ( 1899 ). Il Montenegro era salito da poco agli onori della cronaca poich? Vittorio Emanuele di Savoia l'erede al trono d'Italia, si era appena sposato con Elena di Montenegro . Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine ? riassunta in pratica tutta la storia del costume e della societ? italiana della prima met? del XX secolo . Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riusc? a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosit? unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini . Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine andando avanti per trent'anni. Fra le pi? celebri, quella sulla nascita della televisione (1954), del campione ciclista Fausto Coppi (1960), i russi nello spazio (1965). A differenza dei settimanali dell'epoca, la Domenica del Corriere diede ampio spazio alle fotografie e ai disegni , e questo fu uno dei motivi del suo successo. Nel corso degli anni venti e trenta , il period. Seller Inventory # 252784167732

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italia (l').

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About this Item: Roma, 1883, in-folio, un'annata a fascicoli. (Mancano i numeri 2, 8, 12, 16, 22, 24 a fine. Con illustrazioni xilografiche nel testo e tavole fuori testo. Seller Inventory # LD/74215

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Published by Rivista/periodico

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From: Libreria Piani già Naturalistica Snc (Monte San Pietro, BO, Italy)

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About this Item: Rivista/periodico. Roma, fasc. di pp. 8 o 16 cad. complet. ill. da xil. anche a p.pag. Disponiamo dei seguenti 48 fasc. ril. in un vol. in m.tela: A. I, 1882, n° 2, dal 7 al 24, 26 - A. II, dal n° 1 al n° 22/23 - A. III, n° 1. Seller Inventory # 0-07353

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About this Item: Roma, Stabilimento del Fibreno, 1883, in-4, fascicoli sciolti, pp. 210 - 208 (in numerazione continua in ciascuna annata). Con ill. xilografiche. Sono presenti anche i frontespizi incisi generali delle due annate e gl'indici, che erano forniti insieme agli ultimi fascicoli. Non conservate le brossure dei fascicoli. Seller Inventory # LD/74199

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Published by Stabilimenti del Fibreno, Roma (1883)

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From: Laboratorio del libro (Condove, Italy)

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About this Item: Stabilimenti del Fibreno, Roma, 1883. In 4°, pp.210 (annata completa), leg. coeva in mz.pelle con titoli e fregi in oro al dorso, piatti marmoriz., centinaia di illustr. xilografiche, molte a piena pag., piccolo strappo a una cerniera, per il resto in ottime condizioni s 123 4002. Seller Inventory # 4002

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Published by Stabilimenti del Fibreno, Roma (1883)

Used Hardcover

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About this Item: Stabilimenti del Fibreno, Roma, 1883. Copertina rigida. Condition: discrete. Prima edizione. Pubblicazione quindicinnale, diretta da Calisto Casnati. Disponibile la prima annata completa, 1883, rilegata in unico volume, dal n°1 del 24 dicembre 1882 al n°26 del 30 dicembre 1883. Cm.35,7x26. Pg.208. Legatura coeva in mz.pelle con titoli e fregi in oro al dorso a quattro nervature. Piatti marmorizzati e fogli di guardia marmorizzati. Spellatura alla cuffia inferiore. Moltissime, nitide illustrazioni xilografiche nel testo. Tra le firme della rivista Camillo Boito, G.Cantalamessa, Alessandro Capannari, G.Vigna Dal Ferro, Raffaello Erculei, R.Oietti, etc. 1600 gr. Seller Inventory # 93642

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Published by Stabilimenti del Fibreno 1884 - 1885, Roma (1884)

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About this Item: Stabilimenti del Fibreno 1884 - 1885, Roma, 1884. 2 annate complete (1884 e 1885) in un vol. in-4° grande (365x265mm) di questo bel periodico d'arte dell'Ottocento italiano; l'annata 1884 consta di 26 numeri (alcuni dei numeri sono doppi, ad esempio il 2 ed il 3 o il 5 e il 6 compaiono in un fascicolo unico), per complessive 210 pp. in numerazione continua, mentre l'annata 1885 consta di 12 numeri (cambia in tale annata la periodicità della pubblicazione) per complessive 194 pp., sempre in paginazione continua. Legatura del tempo m. percallina con titolo oro al dorso. Piatti marmorizzati. Riccamente illustrato in xilografia e in fototipia n.t. e f.t. Ottimo stato. Il periodico, diretto da Gaetano Cazzani, presenta originali contributi relativi alla pittura, alla scultura, ai mobili, all'architettura, alle arti decorative e applicate. Seller Inventory # 24258

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AA.VV.

Published by Torino, Stabilimento Tipografico di Alessandro Fontana 1839 - 1846 (1839)

Used Hardcover

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About this Item: Torino, Stabilimento Tipografico di Alessandro Fontana 1839 - 1846, 1839. Il primo direttore di questo periodico fu Luigi Cicconi che, nei due anni in cui rimase alla guida della rivista, le dette grande impulso e vi chiamé a collaborare C. Canté , Carrer, Dandolo, Giordani, Visconti ed altri. Egli stesso vi collaboré con molti articoli d'argomento storico e letterario che ebbero un ceto seguito per la modernité degli argomenti trattati e l'eleganza dello stile. Negli anni seguenti continué a scrivere per il Museo e per altre riviste e pubblicé anche lavori di maggiore impegno. Ciccconi, nato a S.Elpidio a Mare (AP) nel 1804 e morto a Mortara (PV) nel 1856, era medico ma preferé affidarsi alle sue doti letterarie e drammatiche che lo portarono anche in Francia, sempre riscuotendo grandi successi. Di sentimenti liberali (compose rime di chiara ispirazione patriottica e fu fra coloro che, al salire al soglio pontificio di Pio IX, inneggié al papa della liberté e dell'unité nazionale), proprio a Parigi Cicconi venne in contatto con gli intellettuali italiani esuli. In seguito, a Torino negli anni dal 1839 al 1841, ottenne vari incarichi nello Stato sabaudo dirigendo, appunto, anche la rivista Museo scientifico, letterario ed artistico (che successivamente avrebbe avuto come direttore il patriota fermano Candido Augusto Vecchi) dell'editore Alessandro Fontana, collaborando con il Mondo Illustrato e l'Antologia Italiana. Confermé in tutti i suoi scritti il suo animo liberale ed una forte vocazione europeista, sentimenti che fanno di lui un vero intellettuale del Risorgimento. Candido Augusto Vecchi fu un patriota (Fermo 1810 - Ascoli 1869) che segué Garibaldi a Roma (1849) e nella spedizione dei Mille (1860), nel corso della quale, a Milazzo e al Volturno, fu suo aiutante di campo; fu poi deputato. Pubblicé : La Italia. Storia di due anni: 1848-1849 (1851). Un altro direttore fu Pier Angelo Fiorentino, scrittore (Napoli 1809 - Parigi 1864)e giornalista. Scrisse moltissimo: a lui si attribuiscono anche alcuni volumi firmati invece da A. Dumas padre. Compose tra l'altro un dramma La Fornarina, un romanzo storico Corradino, e una commedia Il medico di Parma; tradusse in francese la Divina Commedia cm. 28,5x20 Il primo direttore di questo periodico fu Luigi Cicconi che, nei due anni in cui rimase alla guida della rivista, le dette grande impulso e vi chiamà a collaborare C. Cantà , Carrer, Dandolo, Giordani, Visconti ed altri. Egli stesso vi collaborà con molti articoli d'argomento storico e letterario che ebbero un ceto seguito per la modernità degli argomenti trattati e l'eleganza dello stile. Negli anni seguenti continuà a scrivere per il Museo e per altre riviste e pubblicà anche lavori di maggiore impegno. Ciccconi, nato a S.Elpidio a Mare (AP) nel 1804 e morto a Mortara (PV) nel 1856, era medico ma preferà affidarsi alle sue doti letterarie e drammatiche che lo portarono anche in Francia, sempre riscuotendo grandi successi. Di sentimenti liberali (compose rime di chiara ispirazione patriottica e fu fra coloro che, al salire al soglio pontificio di Pio IX, inneggià al papa della libertà e dell'unità nazionale), proprio a Parigi Cicconi venne in contatto con gli intellettuali italiani esuli. In seguito, a Torino negli anni dal 1839 al 1841, ottenne vari incarichi nello Stato sabaudo dirigendo, appunto, anche la rivista Museo scientifico, letterario ed artistico (che successivamente avrebbe avuto come direttore il patriota fermano Candido Augusto Vecchi) dell'editore Alessandro Fontana, collaborando con il Mondo Illustrato e l'Antologia Italiana. Confermà in tutti i suoi scritti il suo animo liberale ed una forte vocazione europeista, sentimenti che fanno di lui un vero intellettuale del Risorgimento. Candido Augusto Vecchi fu un patriota (Fermo 1810 - Ascoli 1869) che seguà Garibaldi a Roma (1849) e nella spedizione dei Mille (1860), nel corso della quale, a Milazzo e al Volturno, fu suo aiutante di campo; fu poi deputato. Pubblicà : La Italia. Storia di due anni: 1848-1849 (1851). Un altro direttore fu. Seller Inventory # 8201

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About this Item: Alessandro Fontana 1839-1847, Torino, 1839. Le prime 6 annate complete (dalla prima del 1839 sino alla sesta, del 1844) di questo enciclopedico periodico ebdomanario (dal 1847 quindicinale) ottocentesco, ricchissimamente illustrato e annoverante scritti di molti dei maggiori esponenti della cultura italiana dell'Ottocento. 6 voll. in-4°, ognuno dei quali di pp. (8), 416, legatura coeva m. pelle marrone con titolo e filetti in oro e fregi in oro e a secco ai dorsi. Piatti marmorizzati. Centinaia di incisioni xilografiche intercalate n.t. o a piena pagina ad ogni volume. Testo su due colonne. Occhietti con titolo entro bordura xilografica figurata. Perfetto stato. Le annate contano fra i propri collaboratori nomi come Cibrario, Ignazio Cantù, Cagnoli, Carrer, Dandolo, Fossombroni, Giordani, Manno, Paroletti, Felice Romani, Francesco Maria Piave, Ippolito Rosellini, Massimina Rosellini Fantastici, Selmi, Augusto Vera, Prospero Viani, A-valle, Maffei, Ennio Quirino Visconti, Roberto D'Azeglio, Carlo Botta, Paravia, Parravicini, Carena, Bertolotti, Marenco, Rovere, Casalis, Giuria, Carlo Bini, Dall'Ongaro, Mamiani, Boucheron, Fusinato, Baruffi, Augusto Vera. Amplissimo il raggio degli argomenti trattati: storia, storia locale (numerosissimi gli articoli, corredati di vignette xilografiche, concernenti Torino, i suoi monumenti, la sua storia, la Sindone, i dintorni della città e varie altre località del Piemonte, ma figurano scritti relativi pressoché a ogni parte d'Italia), Napoleone, biografie, gastronomia, geografia, viaggi, arte, botanica, zoologia, ippologia ed equitazione, scienze, astronomia, letteratura, poesia (sia liriche originali che traduzion), teatro, militaria, armi, epigrafia, archeologia, mitologia, religione e storia delle religioni, medicina, anatomia, Hahnemann e l'omeopatia, ferrovie, feste, costumi, tradizioni, duelli, caffè torinesi, ebrei, sacre rappresentazioni, diligenze, montagna, musica, danza, storia della tipografia, superstizioni, occultismo, egittologia, piramidi, caricature (nell'annata del 1842 c'è un articolo sulla fisionomia del gatto nei disegni di Grandville, con riproduzione delle opere del grande artista francese), il tabacco ed il fumo, giochi, proverbi, moda, maschere, mongolfiere e aeronautica, ecc. Il periodico fu pubblicato dal 1839 al 1850, sotto la direzione di Luigi Cicconi, poi di Pier Angelo Fiorentino e, infine, di Pietro Corelli. Manno, I, 3551 e 6296. Seller Inventory # 1665

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About this Item: Fontana 1839 - 1847, Torino, 1839. 9 annate complete (dalla prima del 1839 sino alla nona, del 1847) di questo enciclopedico periodico ebdomanario (dal 1847 quindicinale) ottocentesco, ricchissimamente illustrato e annoverante scritti di molti dei maggiori esponenti della cultura italiana dell'Ottocento. 9 voll. in-4° (il primo di 305x205mm, i restanti di 285x190mm), ognuno dei quali di pp. (8), 416 (a parte l'annata del 1847, che presenta pp. 568, (8)), conservati nella loro cartonatura editoriale gialla con titolo a stampa entro bordura architettonica a motivi arabescati (ad eccezione della prima, che si presenta in m. pergamena e angoli con titolo manoscritto al dorso e piatti marmorizzati). Centinaia di incisioni xilografiche intercalate n.t. o a piena pagina ad ogni volume. Testo su due colonne. Occhietti con titolo entro bordura xilografica figurata. Pubblicità editoriali ai piatti posteriori. Minimi restauri ai dorsi di alcuni volumi, per il resto in ottimo stato conservativo ed immuni da fioriture. Le annate contano fra i propri collaboratori nomi come: Cibrario, Ignazio Cantù, Cagnoli, Carrer, Dandolo, Fossombroni, Giordani, Manno, Paroletti, Felice Romani, Francesco Maria Piave, Ippolito Rosellini, Massimina Rosellini Fantastici, Selmi, Augusto Vera, Prospero Viani, A-valle, Maffei, Ennio Quirino Visconti, Roberto D'Azeglio, Carlo Botta, Paravia, Parravicini, Carena, Bertolotti, Marenco, Rovere, Casalis, Giuria, Carlo Bini, Dall'Ongaro, Mamiani, Boucheron, Fusinato, Baruffi (è pubblicato, in forma pre-originale, il Viaggio da Torino alle Piramidi, edito in volume dal Fontana solo nel 1848), Augusto Vera. Sono presenti anche scritti di Winckelmann, di Quinet e frammenti di scritti napoleonici. Amplissimo il raggio degli argomenti trattati: storia, storia locale (numerosissimi gli articoli, corredati di vignette xilografiche, concernenti Torino, i suoi monumenti, la sua storia, la Sindone, i dintorni della città e varie altre località del Piemonte, ma figurano scritti relativi pressoché a ogni parte d'Italia), Napoleone, biografie, gastronomia (è presente fra l'altro un curioso articolo sul couscous), geografia, viaggi, arte, botanica, zoologia, ippologia ed equitazione, scienze, astronomia, letteratura, poesia (sia liriche originali che traduzioni; singolare la versione integrale, dovuta a Carlo Grossi, della Batracomiomachia), teatro, militaria, armi, epigrafia, archeologia, mitologia, religione e storia delle religioni, medicina, anatomia, Hahnemann e l'omeopatia, ferrovie, feste, costumi, tradizioni, duelli, caffè torinesi (soprattutto quelli di Piazza San Carlo), ebrei, sacre rappresentazioni, diligenze, montagna, musica, danza, storia della tipografia, superstizioni, occultismo, egittologia, piramidi, caricature (nell'annata del 1842 c'è un articolo sulla fisionomia del gatto nei disegni di Grandville, con riproduzione delle opere del grande artista francese), il tabacco ed il fumo, giochi, proverbi, moda, maschere, mongolfiere e aeronautica, ecc. Il periodico fu pubblicato dal 1839 al 1850, sotto la direzione di Luigi Cicconi, poi di Pier Angelo Fiorentino e, infine, di Pietro Corelli. Manno, I, 3551 e 6296. Seller Inventory # 22446

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BOLOGNA CHE DORME

Published by Bologna, Società Cooperativa Tip. Azzoguidi e Stab. Lit. Saver Barigazzi 1898/1899 (1899)

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About this Item: Bologna, Società Cooperativa Tip. Azzoguidi e Stab. Lit. Saver Barigazzi 1898/1899, 1899. In 8° massimo, mezza pelle quasi certamente coeva con dorso riassestato, pp. 8/10 ca ogni fascicolo. Raccolta di tutte le 52 (+1) dispense uscite dal n° 1 dell' 8 dicembre 1898 al n° 49 dell' 8 dicembre 1899. Il primo numero è mancante della cop. anteriore e presenta leggera usura, al n° 19 manca la cop. posteriore, per altro buon esemplare. SEGUE IL RARO NUMERO uscito dopo quattro mesi, 1l 31 marzo del 1900, con il titolo "Bologna che dorme, dopo quattro mesi si ridesta". Dopo questo la rivista cessò definitivamente, questi 50 fascicoli rappresentano tutto il pubblicato. Fra i collaboratori troviamo firme come A. Albertazzi, Checco da Budrio, G. Cosentino, Il Marchese Cagnara (A. Massone), Nobiz (R. Bonzi), L. Stecchetti, G. Zangarini, E. Ferravilla ., fra gli illustratori: Nasica (A. Majani) e Barfredo (A. Baruffi) che resero indimenticabili le gustose copertine quasi sempre giocate su due o tre colori sfumati. Sull'ultimo numero si legge: ". Per l'ultima volta redigiamo questo periodico. Ci accingiamo a realizzare un sogno lungamente meditato e vagheggiato: ci stringiamo in laborioso cenacolo per intraprendere con l'aiuto di molti chiari letterati ed artisti italiani, la pubblicazione di un nuovo ed originale periodico artistico umoristico: L'Italia che ride . Riverenti, compunti, di nostra incarnazione prima al termine giunti, ringraziam la cortese città. La Redazione si volge al Bel Paese": un passaggio di mano, quindi, per la rivista che segurà: L'Italia ride.Tutti i fascicoli sono in buono stato di conservazione salvo il detto. Seller Inventory # 107624

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