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Lotto di 15 fascicoli. 1945, 12 numeri: i nn. 8, 11, 12, 13, 14, 16, 18, 19, 21. 1946, 6 numeri: i nn. 10, 12, 14, 16, 27, 30. Grandi bei fascicoli in-folio (cm. 50x38), il primo in carta azzurra, gli altri in carta bianca con testate in rosso o arancione e nero e le vignette talora in rosso e nero, se no in bianco e nero; ogni fasc. pp. 4 con circa 15-18 VIGNETTE, soprattutto di GEC, ma anche di REGOSA, REBELLE, PIT, Gastone, Carbonio ecc., e, dal 20 aprile 1946, dopo ben vent'anni di inattività per censura fascista, di nuovo il grande SCALARINI (con più vignette a ogni fasc. (tra cui la battaglia per la Repubblica, tra cui "non più nani in alto"). "Sarebbe dovuto uscire dai primi di maggio" ma "non è invecchiato: gli epurandi sono sempre epurandi, i catturandi sono sempre catturandi, i mimetizzati resistono". Il primo numero era uscito nel dicembre 1924: "Il vecchio CODINO, il giornale più sequestrato d'Italia nel periodo Matteotti [1925] e poi soppresso violentemente dal fascismo". Spassoso e graffiante contro il fascismo e i voltagabbana. Il n. 11 del 1945 è "stracittadino antipaesano". Difende Pitigrilli (pur accusato di essere stato spia dell'Ovra); contro "L'uomo qualunque" (definito neofascista), contro "re Littorio"; la difende SALGARI. Redazione al mitico indirizzo via Cernaia 32, allora sede del libraio ed. Giacomo Fiorini (e poi perfino del chiosco della Libreria Le Colonne!). Rarissimo (per la carta occorreva il permesso del P.W.B.) e di enorme interesse.
Seller Inventory # 34317
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