Le cacce in rima tra XIV e XV secolo vengono illuminate in questa analisi critica, evidenziando come la forma si sia evoluta dal madrigale verso nuove espressioni musicali e poetiche.
L’autore esplora origini, varianti e trasformazioni, offrendo una lettura accessibile della poesia toscana antica e delle sue rappresentazioni sceniche.
La trattazione collega autori chiave come Soldanieri e Franco Sacchetti, descrivendo come le cacce abbiano conservato il nome ma mutato contenuto e metrica nel tempo. Si discutono impostazioni poetiche, temi amorosi velati da allegorie e la fusione tra canto, coro e gesto scenico. Il testo guida il lettore tra manoscritti, varianti e attribuzioni, offrendo un quadro storico-critico ben ordinato.
- Origine e sviluppo della forma caccia, con confronto alla frottola e alla tradizione ditirambica.
- Profili di autori chiave e delle loro innovazioni metriche e tematiche.
- Aspetti pratici: musica, intonazione, ritmi, e la possibile rappresentazione scenica.
- Problemi di attribuzione e fonti manoscritte, con attenzione alla filologia e alla cronologia.
Ideale per lettori interessati alla poesia italiana medievale e alla storia della lirica, offrendo una chiave di lettura chiara e affidabile.