Val Fiorentina, Valle del Boite, Centro Cadore, Val d’Ansiei, Misurina.
Il Cadore rientra tra quelle regioni montane tanto forti dal punto di vista identitario quanto indefinite dal punto di vista geografico. Un territorio con labili confini, ma con fortissime fondamenta culturali, che ne fanno una delle regioni alpine dove seguire in maniera esemplare l’evoluzione storica del paesaggio. Una terra di forti contrasti, dove isolate frazioni quasi disabitate si trovano a brevissima distanza da centri turistici di primaria importanza, dove sentieri affollatissimi si trovano a pochi chilometri in linea d’aria da percorsi completamenti immersi nel silenzio.
Non si puō dire che manchino montagne importanti, anzi proprio in Cadore si ergono alcune delle pių alte vette delle Dolomiti e alcuni dei gruppi pių monumentali, come il Sorapės, il Pelmo e l’Antelao e le stesse Dolomiti di Sesto che si affacciano con il loro versante meridionale sulla Val d’Ansiei. Altresė il Cadore č via d’accesso alle Marmarole e alle Dolomiti Friulane, zone fra le pių selvagge, spettacolari e silenziose dell’intero arco alpino.