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Dettagliatissima incisione in rame su carta spessa non retroscritta Estratta da prestigiosa e rarissima opera del 1847. .incisione che ha quindi oltre 167 anni! Re Ugo di Provenza cede la corona d'Italia al figlio Lotario II Ugo (in provenzale Hughes), detto anche Ugo d'Arles (880 ? Arles, 10 aprile 947) fu marchese del regno Provenza, dal 911 e Re di Provenza, pur mantenendo il titolo di Marchese, dal 928 al 933, e re d'Italia dal 926 al 947. Figlio primogenito del conte di Arles, Tebaldo[1] (ca 860-895) e di Berta di Lotaringia (863-925), figlia terzogenita delre di Lotaringia Lotario II e della seconda moglie, Waldrada[2] (scomunicata in quanto considerata concubina, dapapa Nicola I), quindi nipote dell'imperatore Lotario I (Ugo menzionò i propri genitori, Tebaldo e Berta nel documento della fondazione del monastero di San Pietro, del 924[3] ed in una donazione dell'8 marzo 934[4]). Tebaldo d'Arles era l'unico figlio del marchese della Borgogna Transgiurana e abate laico di San Maurizio d'Agauno e dell'Abbazia di Lobbes, Uberto del Valais (?-866, come ci confermano gli Annales Vedastini[5], mentre della madre non si conoscono né il nome né gli ascendenti[6]. Nell'895, alla morte del padre gli subentrò nel titolo di conte d'Arles. Sua madre, Berta, rimasta vedova, tra l'887 e l'895[7], tra l'895 e l'898[7], sposò, in seconde nozze, il marchese di Toscana, Adalberto II Ricco[8](875-915), figlio del marchese Adalberto I e di Richilde di Spoleto.Berta intervenne spesso nelle vicende e negli affari del regno d'Italia cosa che influenzerà la vita futura di Ugo. Nel 905, ricevuto il titolo di conte di Vienne[9], Ugo si trasferì a Vienne, divenendo aiutante del re di Provenza,Ludovico, il quale, riconoscendo di non essere più in grado di resistere alle pressioni dei suoi feudatari, per la sua menomazione subita (Berengario del Friuli, contro il quale Ludovico III combatteva per avere la corona d'Italia lo aveva sconfitto e fatto accecare[10]), secondo lo storico francese Christian Settipani, lo aveva designato come aiutante[11]. Nel 911, Ugo venne nominato dal re di Provenza, Ludovico, che era suo cugino, reggente di Provenza col titolo dimarchese. Ugo spostò la capitale del regno da Vienne ad Arles, da dove governò con la sua corte. Nel 912 Ugo sposò la sorellastra di Ludovico, Willa di Provenza[3] ( ca. 873-? prima del 924), figlia del re di ProvenzaBosone e della sua prima moglie di cui non si conoscono né generalità né ascendenti (l'esistenza di questa moglie è confermata dagli Annales Fuldenses, che affermano che il conte di Provenza, Bosone, avvelenò la (prima) moglie[12]e non (come erroneamente da alcuni viene sostenuto) di Ermengarda d'Italia, figlia dell'imperatore Luigi il Giovane e diEngelberga d'Alsazia. Willa era recente vedova del re di Borgogna Rodolfo I (859-912).Ugo rimase vedovo verso il 924. La moglie, Willa morì, prima del 924, anno in cui Ugo nel documento della fondazione del monastero di San Pietro, citò Willa di Provenza, come già morta[3]. Rimasto vedovo, Ugo, come è provato sempre dal documento della fondazione del monastero di San Pietro, si era sposato, in seconde nozze, prima del 924, con Ada o Hilda (Ugo, nel succitato documento menzionò le due mogli, sia quella deceduta, Willa, che la nuova, Ada o Hilda[3]), di cui non si conoscono gli ascendenti, ma che, secondo il cronista, Liutprando da Cremona, Vescovo di Cremona, era di origine germanica (ex Francorum genere Teutonicorum uxore acceperat, nomine Aldam)[13]. Dopo che nel 920, la madre, Berta di Lotaringia aveva invano cercato di proporre Ugo come re d'Italia, nel 922, una parte della nobiltà italiana, guidata dal marchese Adalberto I di Ivrea (?-924), genero di Berta, aveva eletto re d'Italia il re della Borgogna Transgiurana, Rodolfo II in contrapposizione a Berengario del Friuli, che oltre che re d'Italia era anche imperatore, si innescò una guerra civile, in cui Ugo cercò di intervenire nel corso del 923[14], che terminò.
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