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Testo latino. Opera suddivisa in due parti. Cm.30,3x20,2. Pg.(100), 776, 46, (2). Legatura in mz.pergamena con piatti marmorizzati. Tassello in pelle con titoli in oro applicato al dorso. Esemplare rifilato. Marca tipografica al frontespizio, con serpente attorcigliato ad un bastone a forma di tau sostenuto da mani che escono da due nuvole, con la scritta "Vincent". Lo stesso ripetuto al frontespizio della seconda parte ed al verso dell'ultima carta. Restauri ai margini delle prime cinque e delle ultime sette carte, consunte dall'uso prolungato. Capilettera calcografici. Marginali fioriture. Con le innumerevoli, in questa edizione 705, celebri incisioni a soggetto botanico e naturalistico. La seconda parte del volume contiene "Petri Andreae Matthioli Senensis . Apologia adversus Amathum Lusitanum cum censura in eiusdem enarrationes", e riporta la datazione 1559. Celebre medico e umanista, Pietro Andrea Matthioli (Siena, 1501-1578) si laureò in medicina a Venezia nel 1523. Trasferitosi in Trentino, in Val di Non, divenne medico personale del vescovo Clesio. Fu nel 1533 che iniziò a lavorare alla sua opera più conosciuta, appunto il "Dioscoride", che vide la luce a stampa nel 1544 per i tipi di Niccolò Bascarini. Mattioli ampliò a piante sino allora sconosciute le ricerche di Dioscoride, e il suo testo divenne, per svariati secoli, un caposaldo nel campo della botanica medicinale. La seconda edizione è del 1548, ed in questa si trova il sesto libro, che tratta degli antidoti contro i veleni, da alcuni considerato apocrifo. La rinomata edizione illustrata (con incisioni di Wolfgang Meyerpeck e di Giorgio Liberali) fu pubblicata dal Valgrisi, nel 1555. Ancora dai tipi del Valgrisi le versioni latine, date alla luce nel 1554, 1558, 1559, 1560, 1563, 1565, 1570, oltre ad altre ristampe negli anni successivi. Mattioli morì di peste nel 1578. > Graesse, IV, 446. Brunet, III, 1538. Pritzel, 5985. Adams, I-D (Dioscorides), 669. Nissen, 1305. Ceresoli, 351, censisce le edizioni latine 1554, 1565, 1570 e 1599. ICCU\BVEE\009255, "Il sesto libro comprende De Venenis e De Venenatis animalibus, opere di attribuzione incerta". 1400 gr.
Seller Inventory # 178594
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