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Cm.14,5x7,5. Pg.246, (14). Frontespizio decorato con piccola veduta di Venezia. Come indicato, il volume consta di altre due opere, ciascuna con frontespizio decorato autonomo: a) "Il Maestro di camera", trattato di Francesco Sestini da Bibbiena, di nuovo ricorretto, & aggiustato, secondo il Cerimoniale Romano. Et in quest'ultima Impressone di diversi errori emendato", pg.106. b) "Roma ricercata nel suo sito e nella Scola di tutti gl'Antiquarij di Fioravante Martinelli romano, revista, corretta, & accresciuta dall'Autore in molti luoghi con antiche, e moderne eruditioni", pg.178, (14). Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti, sbiaditi, al dorso. Abrasioni e forellini ai capitelli. > Olschki, 17437. ICCU\VEAE\003700 attribuisce la paternità della "Relatione della Corte di Roma" a Gregorio Leti. Melzi, III, 60, riferendosi alla edizione 1623 del "Maestro di Camera", "L'Ugurgieri Azzolini ci manifesta che il libro non è del Sestini che lo fece stampare come suo, ma bensì di Girolamo Lunadori. Questo plagio fu vendicato da Romulo Lunadori suo nipote che diede in luce compiuto questo trattato in Padova colle stampe di Paolo Frambotto l'anno 1635. Contro il "Maestro di Camera" scrisse una censura Scipione Amato, pubblicata l'anno 1654". Fossati Bellani, I, 724. Ranghiasci, 208, per l'edizione 1645. 250 gr.
Seller Inventory # 93508
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