Un esame approfondito del secondo recinto di Roma e delle porte che lo delimitarono.
Scopri come la città si espanse oltre il Palatino, il Capitolino e il Quirinale, e quale ruolo ebbero porte, muri e templi nella vita pubblica dell’antichità. Il testo in questione analizza fonti antiche e note moderni per capire cosa fu attribuito a Romolo, Numa e Tazio, e perché molti studiosi hanno attribuito la Carmentale a un secondo recinto.
Questo volume presenta una dissertazione letta nel 1822 alla Pontificia Accademia di Archeologia, offrendo una lettura critica delle fonti romane e dei testi latini che narrano gli usi del pomerio romano. L’autore confronta Dionisio, Tacito, Plinio e altri autori antichi per mostrare come le mura, i santuari e le porte si siano modificate attraverso i secoli, senza improvvisazioni ma con attenzione al contesto urbano e politico dell’Urbe.
Cosa troverai in questo libro:
- Analisi delle posizioni dei palazzi e dei recinti che circondavano Roma antica.
- Discussione sul ruolo delle porte Carmentale e altre nel definire i confini della città.
- Confronto tra fonti antiche e studi moderni su chi abbiano effettivamente realizzato i recinti.
- Note metodologiche su come leggere monumenti, testi e iscrizioni per ricostruire la topografia antica.
Ideale per lettori interessati a storia romana, archeologia urbana e interpretation di fonti classiche, offrendo una prospettiva rigorosa ma accessibile su come Roma sia diventata una città a più recinti.