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Opera in quattro parti raccolte in unico volume. Cm.14,9x9,6. Carte 162, (6); 79, (5); 48, (4); 88, (8). Legatura lievemente allentata in piena pergamena rigida, con dorso a tre nervi. Vignetta calcografica, con il motto "Spes mea in deo est" in festone, ripetuta ai quattro frontespizi. Fioriture diffuse ma non invasive. Si tratta di un'Opera composta dal poligrafo e avventuriero Girolamo Ruscelli (Viterbo, 1504 circa - 1566) che oltre a compilare il celebre "Rimario" e a volgarizzare le "Geografie" di Tolomeo, compilò i presenti "Secreti" usando uno pseudonimo, ed in essi raccogliendo una quantità enorme di suggerimenti quotidiani di medicina, cucina, alchimia, spezieria, farmacologia, etc. "Questa riedizione (riferendosi alla successiva edizione del 1683) è una ristampa della prima versione, con correzioni e con l?aggiunta di quattro tavole piene di indicazioni "per trovare i rimedi con ogni facilità". Nell?introduzione, Alessio Piemontese ci racconta della sua fortuna di essere nato in una famiglia nobile che gli ha permesso di frequentare le scuole dove, con molta buona volontà, ha potuto studiare la letteratura greca, latina ed ebraica ed anche approfondire la filosofia e le scienze naturali. Per cinquantasette anni ha cercato di conoscere sempre nuove persone dotte che gli potessero riferire segreti; non soltanto grandi nomi di cultura ma anche "emminelle semplici" che raccontino le loro esperienze. I rimedi proposti dal nostro autore sono veramente semplici e facile è la reperibilità dei materiali necessari in natura o in spezieria. Analizzando il testo spicca la varietà dei segreti in tutti i campi e la facilità con la quale dopo l?"esser sicuro dai serpenti" e "elevar i dolori della gotta", c?è il suggerimento per poter "veder in sonno fiere selvatiche" e per poter "far nascere un?herba che averà molti dolori e sapori". Un testo importante, dove tradizione popolare e fantasia vanno di pari passo e sono a disposizione di tutti in questo libretto popolare dedicato a lettori di ogni ceto e cultura (dal sito ufficiale della "Bibliotheca Antiqua Aboca"). La prima edizione è del 1555 per i tipi del Bordogna, l'ultima conosciuta è del 1749. > Westbury, 8, elenca ben 24 edizioni, fra cui la presente. In riferimento a diverse edizioni: Melzi, I, 32, "Il Mazzucchelli, dopo d'aver detto che tutti quelli che parlano di Alessio Piemontese, non ci han renduto il cognome e la patria di costui, si dimostrò propenso a credere che Alessio Piemontese sia il vero nome del libro, benchè vi sia stato chi abbia scritto di esser nome finto, preso da Girolamo Ruscelli nel pubblicarlo. Noi diremo poi che non va lontano dal vero chi ciò asserisce .". Graesse, I, 68, "Ouvrage plein de superstitions, attribué à l'alchimiste Girolamo Ruscelli, qui l'écrivit d'après le témoignage de son contemporain Gir. Muzio ("per avventura fece egli questa metamorfosi in virtù della sua alchimia, donde ne segue il libro pubblicato sotto il nome di D.Alessio Piemontese"). DSB, Vol. XV, "a wide range of empirically discovered recipes, including medicinal compounds, cosmetic preparations, and formulas for the chemical technology of pigments and dyes, metallurgy, and jewellery". "Bibliotheca chemica", I, 22. Brunet, I, 159. Vicaire, 12. 350 gr.
Seller Inventory # 178370
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