Sono nato a Torino Domenica 28 Aprile 1963.
Penso che sia importante il fatto che sia nato di Domenica. Tutti quelli che ho conosciuto e che sono nati di domenica, come mia figlia Martina, sono persone positive, solari, divertenti e simpatiche.
Anche io, ovviamente, qualunque cosa voglia dire "solare".
Sono molto legato a Torino, una specie di amore-odio. Amore per la cittą e la maggior parte dei suoi abitanti; odio per quei pochi che Torino riescono a rovinarla, facendola diventare una “metropoli” senza personalitą.
Ho iniziato a scrivere quasi per caso. Per una serie di coincidenze ho iniziato a giocare al videogioco Tomb Raider, e per risolvere alcuni problemi mi sono collegato a un sito dove altri giocatori si scambiavano opinioni e trucchi. Qui ho conosciuto Mariano, allora poco pił di un bambino, dotato di una personalitą forte e fragile contemporaneamente. L'ho inconsciamente adottato.
Una delle manie di Mariano, Max per gli amici, era di scrivere sceneggiature per un possibile film su Lara Croft, e a una di queste sceneggiature mi fece partecipare attivamente, grazie ai nostri “brain storming” su MSN. Mi piacque talmente che chiesi a Max se potevo tirarne fuori un romanzo.
Ottenuto il permesso mi misi a scrivere e otteni un risultato piuttosto lusinghiero sul forum dove pubblicai “The Golden Legacy” a puntate.
Ormai il ghiaccio era rotto: avevo scoperto che scrivere era divertente, che era possibile inventare mondi nuovi, metterci delle persone dentro e farle muovere, vivere. Nel 2005 scrissi “Il Fiore di Pietra”, il mio primo vero romanzo, che per la sua stesura ovviamente ingenua e acerba, č per ora
impubblicabile, ma che ritengo ancora un buon punto di partenza.
A questo sono seguiti altri lavori. Tutti ambientati a Torino, tutti con gli stessi protagonisti: il commissario Polloni, della questura centrale, il suo amico e collega Giacomo Rizzo e, da qualche tempo, Federica Conte.
Oltre ai tre protagonisti principali ci sono altri personaggi che girano intorno a ogni puntata: la dottoressa Adele Crota, la patologa; Silvio Marotta, amico da lunga data di Polloni e esperto di informatica e tecnologia in genere; il professor Barovero, insegnante in pensione.
E poi altri che variano di racconto in racconto, e che a volta mi diverto a ripescare.
www.mariopippia.it