Diego Manna

Nato a Trieste il 4 marzo 1979, laureato in scienze biologiche, indirizzo etologia.

La sua curiosità per il comportamento animale sfocia dal 2009 nella pubblicazione di una serie di finti saggi scientifici sulla cultura triestina, Monon Behavior, Monon Behavior ciu, Tre volte Monon Behavior, che ad oggi contano più di 10.000 copie vendute.

Già educatore ambientale nell'Area Marina Protetta di Miramare e nella Riserva Naturale della Valle Cavanata, fa dell'ecologia e della decrescita felice la sua filosofia di vita.

Cofondatore di Nativi, cooperativa editoriale che si occupa di sostenere la cultura locale attraverso la testata online Bora.La e la pubblicazione di libri e cd.

Folgorato da Tre uomini in bicicletta di Paolo Rumiz, scopre la passione per i viaggi in bici e timbra il cartellino a Praga, Berlino, Monaco, Budapest, Cracovia, Mostar e Kotor.

Dagli ultimi viaggi, in combutta con Michele Zazzara , sono nati tre libri in dialetto triestino, Zinque bici do veci e una galina con do teste (2012), Polska... rivemo (2013) e Zinque bici e un amaro Montenegro (2015), in cui le tappe del diario ciclistico si fondono e si intrecciano con altrettanti racconti “da osteria”.

Polska... rivemo si è classificato secondo al Concorso Nazionale Salva la tua lingua locale 2013, dedicato ai dialetti di tutta Italia.

L'animo giocoso trova infine sfogo in FRICO (2014), gioco culturale di campanilismo ironico tra Trieste e Udine per la conquista del Friuli Venezia Giulia, realizzato assieme a Erika Ronchin.

L'osmiza sul mare (2016) è il primo libro dell'autore interamente in lingua italiana. Ventitré improbabili personaggi per altrettante storie strampalate.

Cerca di trasmettere entusiasmo e morbìn alla propria città organizzando l'Olimpiade delle Clanfe e la Rampigada Santa, una gara ciclopodistica sulla salita più impegnativa di Trieste, Scala Santa.