Marina Bertamoni è nata a Milano nel 1961. Laureata in Scienze Geologiche, ha lavorato per più di trentacinque anni in una Multinazionale dell’energia.
Da sempre lettrice appassionata, approda alla scrittura in età adulta, quando pensa che il bagaglio di esperienze di vita sia sufficiente per creare storie credibili da proporre ai lettori.
Si definisce una “donna di pianura”, adora i paesaggi padani e il freddo ed è a suo agio nella nebbia.
Adora cimentarsi col genere giallo/noir, intrigata dalla sfida di comporre trame nelle quali ogni tassello trovi la propria esatta collocazione, all’interno di un mosaico perfetto e sorprendente.
Con il romanzo “La Dea della Luna” (Edigiò) ha vinto nel 2008 il premio “Nero Wolfe” e nel 2011 ha ricevuto la Menzione d’Onore del premio “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino”. Con il racconto “Questione di sangue” nel 2008 è stata finalista al “Premio Mario Casacci - Orme Gialle”, mentre il racconto “Morte vista lago” nel 2015 è stata segnalato al premio “Giallo sui laghi” e finalista al premio “Garfagnana in Giallo”.
Nel 2014 ha pubblicato il romanzo “Camping Soleil” (I Sognatori), vincitore nel 2015 del “Concorso Letterario Internazionale Il Picchio - Città di San Giuliano Milanese”.
Il noir “Chi Muore Giace”, pubblicato da Fratelli Frilli Editori nel 2017, nel 2016 si è piazzato al secondo posto nella sezione inediti del premio “Festival Giallo Garda” e nel 2018 è stato insignito delle Menzione Speciale al ‘Premio Letterario Internazionale Lago Gerundo’.
Nel 2018 ha pubblicato in formato digitale il racconto ‘La Falena’ (Oakmond Publishing).
Nel 2019 il romanzo "Dieci parole per uccidere" (Frilli) è stato giudicato miglior romanzo giallo al Premio Letterario Internazionale "Lago Gerundo" e insignito della menzione d'onore al Festival Giallo Garda.
Nel 2020 il romanzo "La pazienza della formica" (Frilli) vince il festival Giallo Garda nella sezione inediti.