"Credo nel viaggio come arte per lavorare sui nostri limiti. Un contatto intimo che fornisca voglia di cambiare. Credo nello spirito che, vivo di una linfa motivazionale approcciata alla visione delle bellezze del pianeta, riesce a rendere più ampia la connessione tra i nostri sogni e le passioni che ci spingono ad esercitare la realtà del talento che ognuno di noi possiede".
* Claudio Longo, nato a Monopoli (Bari), classe 1986 *
Da dove sono partito?
Un giorno di 8 anni anni fa ho deciso di lasciare la mia vita stabile in Italia, per cominciare a credere nella mia crescita spirituale.
Ho avuto il privilegio di vivere in luoghi come Londra, New York, Perth, Malaga, Bergen e Auckland, cogliendo nuova ispirazione attraverso il confronto con nuove culture ed etnie di stampo differente.
Perciò in virtù di queste consapevolezze, acquisite dopo numerose letture mistiche, ho scoperto da autodidatta il desiderio per la scrittura di viaggio riflessiva, e dopo un viaggio a Bali, ha preso in me l'idea di valorizzare la mia storia e di raccontare attraverso le mie pubblicazioni la sensazione che percepivo nella gioventù italiana, nella quale vedevo un volto spento e una rassegnazione nel credere nella conoscenza di se stessi.
Dopo due anni trascorsi tra Australia e America ho pubblicato "Il cammino e la sua isola", un romanzo di viaggio che segue la scia di un ragazzo che vuole sentirsi libero, sciogliere le catene dei suoi sogni emotivamente bloccati, e vivere le sue avventure come una vera opportunità per cambiare la sua vita.
Successivamente, dopo un viaggio meditativo in Nepal e di un trekking tra le montagne dell'Annapurna, arriva "Rotta verso il Nepal", un diario di viaggio sperimentale che condensa lo spirito per la narrativa riflessiva, con l'aggiunta di versi lirici e di numerosi portrait immortalati durante la stessa esperienza tra i villaggi remoti della verdeggiante provincia di Gandaki.
A due anni dalla mia ultima pubblicazione nasce "Nel nome del viaggio", un'opera che chiude una trilogia di manoscritti a sfondo avventuriero e introspettivo. Quest'ultimo romanzo, che presenta cinque storie brevi, è ambientato in cinque luoghi del mondo, realmente vissuti. Luoghi che, da un passaggio all'altro mi hanno concesso l'impressione che fossi sempre una persona in cerca di rinnovazione e devota a una costante rivoluzione personale.
Motivo per cui, negli sviluppi artistici di quest'opera, sale in scena un un differente personaggio del mio alter ego che, con gestualità emotive, attentando al suo principio di identità, si chiede quale sia il reale significato del suo nome.