Chirurgo estetico appassionato di arte e musica classica, ha studiato per anni le malattie che hanno afflitto le mani di grandi artisti come Michelangelo Buonarroti e Leonardo Da Vinci. Nel tentativo di svelare il mistero della leggendaria ipermobilità della mano di Niccolò Paganini, Lazzeri ha approfondito a tal punto lo studio della biografia del violinista da trarne uno spunto per un romanzo di narrativa.
Affascinato dalle numerose leggende che circondano a tutt’oggi il virtuoso del violino, tanto radicate nelle biografie di Paganini da dover essere necessariamente tramandate alla stregua di informazioni reali, Lazzeri ne ripercorre le gesta fin dagli albori della carriera. Riesci in tal modo a scandagliare gli aspetti più oscuri della sua tecnica e della sua genialità talmente straordinarie ed innovative da essere spiegate nell’immaginario collettivo dell’epoca con leggendari patti con il demonio.
Nel suo romanzo Lazzeri esplora i confini della musicoterapia, nuova branca della medicina che utilizza gli effetti neurochimici della musica per gli effetti del tutto sovrapponibili a quelli farmacologici. Analizzando ipotesi antiche sulla creazione dell’universo basate su teorie vibrazionali e musicali, l’autore crea un parallelismo con gli studi moderni di fisica quantistica svelando come i presupposti fossero già conosciuti o almeno percepiti già alle origini della civiltà. Svelerà come numerosi scienziati nel corso dei secoli abbiano cercato di impossessarsi dei segreti potenziali della musica e delle melodie degli antichi nel controllo della mente. Lazzeri propone una trama in cui la musica di Paganini diviene il centro di una cospirazione globale per gli stessi effetti.