Published by Tipografia Salani, Viale Militare (1895?), Firenze, 1895
Manifesto di cm. 49,4x36,2, con, in alto, l'effigie xilografica (incisa da BONGINI, l'incisore del Pinocchio di Chiostri?) del Santo (Lisbona 1195- Padova 1231), che regge un libro aperto sulle ginocchia e Gesù bambino e giglio sulle braccia. Al centro tre colonne di testo narrano il MIRACOLO: l'invalida Maria FACCHIN di LAMON, Belluno (nata nel 1868 e sposa di Costante BEE, portata in carretto all'Arcella di Sant'Antonino, e recatasi con le grucce davanti all'Arca e perfettamente guarita al momento dell'elevazione. In calce, su 4 colonne la CANTICA di 31 distici sui prodigi (fugge il demonio, sorgono i morti, un piè reciso congiunge ancor.). Carta povera, strappo a una delle pieghe senza perdita alla figura, bordi usurati senza perdite di stampato. Vistosi.
Published by Venezia
Incisione in rame di cm. 20x15,1 (incluso la stretta cornice bianca (il cui bordo esterno coincide con la battuta della lastra), su carta vergata di cm. 34x22,9. Strappetti e traccia di piega al bordo bianco del foglio, ma intatta pulita e nitida l'elaboratissima incisione.
[S.l.], [s.n.], [metà del XIX secolo], incisione all'acquaforte, mm. 172x155 (l'immagine), mm. 293x217 (l'impronta della lastra), mm. 458x337 (il foglio). Sottoscritta in lastra. Ottime condizioni.
Pieghe editoriali.
Il Lago Maggiore nelle vedute antiche.
Language: Italian
Published by OLANDA, metà del sec. XVII (mm 223 x 312 ca. più marg.)
Seller: Il Cartiglio di Roberto Cena srlu, TORINO, TO, Italy
senza rilegatura. Condition: buone condizioni. Incisione originale eseguita all'acquaforte su matrice di rame. In lastra, rispettivamente sopra e sotto la parte figurata, titolo e didascalie, il tutto in lingua olandese. La bella e rara tavola rappresenta l'assedio portato dall'armata spagnola e imperiale, comandata da Ambrogio Spinola, alla città di Casale nel 1630, durante la guerra per la successione al ducato di Monferrato. La bibliografia identifica almeno quattro diverse incisioni, databili al 1640 ca., con lo stesso soggetto rappresentato nello stesso modo, ma che si differenziano per le didascalie in lingua differente , francese o tedesca, e per altri particolari. La descrizione topografica della città monferrina e dei dintorni sono colte da un luogo elevato ed in primo piano sono raffigurati figure ed accampamenti militari. Esemplare in buono stato conservativo. 0.
Language: Italian
Published by GERMANIA o AUSTRIA, seconda metà secolo XVIII (mm 180x280 più margini)
Seller: Il Cartiglio di Roberto Cena srlu, TORINO, TO, Italy
senza rilegatura. Condition: buono. Incisione originale eseguita all'acquaforte su matrice di rame. Entro la parte figurata in alto al centro titolo entro tabella; lungo il lato inferiore della cornice incisa che contorna la veduta, profilo del sovrano Filippo V entro cartiglio barocco con legenda; ai lati del ritratto, 10 richiami numerati in tedesco e in carattere gotico, disposti su tre righe. L'opera, molto rara, è una curiosa veduta di Torino di gusto popolare. L'immagine non è schedata da A. Peyrot nel suo repertorio, tuttavia presenta notevoli somiglianze con altre stampe di area austro-tedesca databili fra 1720 e il 1740. Il personaggio rappresentato nella tavola, ed eseguito con stile ingenuo è Filippo di Borbone, re di Spagna come Filippo V. Esemplare in buono stato conservativo, rifilato al margine superiore e con margini sottili sugli altri lati, modesta la qualità della carta su cui è stato impresso. 0.
Seller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italy
Art / Print / Poster
No legatura. Condition: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., cm 17,3 x 27,3 (il foglio). Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra e con una piega nell'angolo in basso a sinistra ma in buono stato di conservazione.
Seller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italy
Art / Print / Poster
No legatura. Condition: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., 17,5 x 27,5 (il foglio) Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra ma in buono stato di conservazione.
Seller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italy
Art / Print / Poster
No legatura. Condition: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., cm 17,5 x 27,5 (il foglio) (leggermente rifilata alla lastra). Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra ma in buono stato di conservazione.
Seller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italy
Art / Print / Poster
No legatura. Condition: Buono. Incisione a bulino, b/n, XVII sec., cm 17,4 x 27,2 (leggermente rifilata alla lastra). Tratta dall'opera Tableaux du Temple des muses rappresentant les Vertus et les vices, sur les plus illustres fables de l'Antiquité, par M. de Marolles Abbé de Villeloin, Paris, 1655. Esemplare leggermente rifilato alla lastra ma in buono stato di conservazione.
Seller: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italy
Art / Print / Poster
senza rilegatura. Condition: ottimo. Acquaforte, bulino misure: 302x203 mm Serie completa di quattro soggetti tratti da altrettanti dipinti di Giovanni Domenico Ferretti (Firenze 1692 - Firenze 1768). Il nome del pittore si trova inciso in basso a destra oltre l'immagine. Ferretti, tra il 1746-1749, realizza una serie di sedici tele dedicate a episodi delle Disavventure di Arlecchino e Pulcinella su commissione del nobile senese Orazio Sansedoni consigliere delle finanze del Granduca Francesco Stefano di Lorena. I dipinti furono concepiti per ornare un'intera stanza del suo palazzo che prese così il nome di gabinetto degli Arlecchini. Oggi i dipinti sono di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. La serie ebbe notevole notorietà. L'incisore Francesco Bartolozzi (Firenze 1727 - Lisbona 1815), allievo di Ferretti, scelse quattro soggetti e li tradusse in incisione intorno al 1750 per l'editore veneziano Joseph Wagner (De Vesme-Calabi, 1338-13419), garantendo così la diffusione in area veneta. La serie che proponiamo è del tutto simile a quella di Bartolozzi. Non è firmata probabilmente per non incorrere nelle sanzioni del Senato veneto, ma è prova dell'interesse del mercato verso questi soggetti. La qualità del segno e del chiaroscuro suggerisce comunque si tratti di un incisore professionista. Le incisioni recano nel margine inferiore un distico in latino che rivela il significato del comportamento di Arlecchino. Quelle di bartolozzi simili versi in italiano. Splendide impressioni impresse su carta vergellata priva di filigrana. Ampi margini editoriali. Ottimo stato di conservazione eccetto qualche piega nella carta e minime macchie e strappi lungo i bordi dei fogli. Bibliografia: I colori di Arlecchino. La Commedia dell'Arte nelle opere di Giovanni Domenico Ferretti, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze 2020. De Vesme-Calabi, Francesco Bartolozzi catalogue des estampes, Modiano 1928.
Language: Italian
Seller: Il Bulino Antiche Stampe srl, Milano, MI, Italy
Art / Print / Poster
senza rilegatura. Condition: in ottime condizioni. Anonimo incisore (XVII/XVIII secolo) Il cambio di Milano, 1701 Bulino misure: 256 x 118 Il foglio è apparso in Koninklijke almanach nel 1701 edito da Carl Allard. Si tratta di una satira legata ad episodi della Guerra di Successione spagnola avvenuta alla morte di Carlo II. L'arlecchino a sinistra è abbigliato da fabbro, solleva una grossa chiave con la quale ha aperto le porte della città alle truppe francesi visibili sullo sfondo. A destra l'Arpagone della commedia di Moliere pesa e conta alcune monete tanto spagnole, raffiguranti Filippo V, quanto francesi, raffiguranti Ludovico Luigi XIV sostenitore "occulto" del nuovo re Filippo di Borbone suo nipote. Nelle sei righe di versi in francese sotto il soggetto si spiega come Arlecchino sia in realtà padrone della città e possa far entrare le truppe nella notte del Martedì Grasso. Arpagone, poco interessato a chi sia il nuovo padrone della città, ma pronto a lasciarlo in camicia. Il soggetto ebbe un certo successo tanto che si conosce una versione simile pubblicata a Londra presso Piere Moxse nel 1706. E altre ancora ridotte di dimensione su differenti almanacchi dell'epoca. Il segno ad acquaforte e bulino è ben articolato e sciolto, denota una mano esperta. Impressione fresca e omogenea. Esemplare rifilato sul segno della battuta del rame. Qualche strappo fissato. Al verso timbro moderno con scritta: ubecrivis. Filigrana antica non identificabile.