Seller: VALORE ITALIANO srl, ROMA, RM, Italy
First Edition
Brossura. Condition: nuovo. senza sovraccoperta. prima edizione. Nella Veglia Pasquale il tempo si dissolve, le retoriche mondane sono bandite ed ecco la poesia e la profezia, mentre si canta la luce gentile che ha salvato ogni istante della storia e fiorisce, tra le mani giunte del celebrante, la rosa del sangue dell'Agnello. Essa chiede l'eccesso. Non è poi lontana dalla voglia che hanno i ragazzi di stare fuori oltre l'alba, nei loro after-hours. Ma, dalle Lodi mattutine ai Vespri, dall'Eucaristia agli altri sacramenti, ogni celebrazione è esmesuranza. Ciascun particolare, nella liturgia, ha in sé tutta la pulsazione pasquale. Quando gli accoliti accendono il turibolo, dovrebbero farlo con la fede con cui il Serafino porta alle labbra di Isaia i carboni ardenti. E questo è anche il modo più efficace per ridare vigore alla prima dotazione pastorale che la Chiesa ha: l'uomo credente.
Language: Italian
Published by Valore Italiano Editore, 2023
ISBN 10: 8897789102 ISBN 13: 9788897789109
Seller: VALORE ITALIANO srl, ROMA, RM, Italy
Rilegato. Condition: nuovo. senza sovraccoperta. Questi trentotto "pensée" (li chiama così l'autore, giocando con la sprezzatura) cercano, a partire dai testi biblici più disparati, la Pasqua del Crocifisso risuscitato. Un'ascesi di poetica adorazione, e tuttavia c'è spazio per l'inquietudine: perché dopo aver annunciato la vittoria di Cristo sulla morte cantiamo "O Dio, vieni a salvarci"? Come mai si vedono ancora, ovunque, ciechi, zoppi, lebbrosi, sordi, morti e poveri? È la verità dell'uomo, che ogni carne grida a Dio. E Dio risponde con la propria Verità, il Logos sceso nell'abisso fino ad accettare che perfino le nostre proteste e bestemmie passino per la sua gola. L'Amore eternamente si svuota, eternamente crea l'altro, eternamente lo attende, eternamente irriga l'aridità dei deserti, eternamente li fa fiorire, eternamente raduna chi è smarrito, eternamente sorregge ciò che è, mentre la dispersione e l'entropia, la presunzione e l'illusione ci confondono. Quando la Chiesa celebra il fuoco della Trinità, l'uomo può abbandonarsi come un bambino tra le mani del Creatore, in quel tempo beato che indica l'unum, la direzione verso cui portare il vespro del cosmo, ogni speranza, ogni dubbio, ogni pena, ogni fatica, ogni peso, ogni lacrima, ogni no. Signore, geme la liturgia della Chiesa è proprio una nube questo mistero del mondo. Ma tu brilli dentro quella nube. Essa è luminosa, non oscura, perché non la fai scendere sulla terra: la chiami a te, te ne fai avvolgere. Gianandrea Di Donna (1965) presbitero della Diocesi di Padova, è docente di Liturgia alla Facoltà Teologica del Triveneto e all'ISSR di Padova, al Pontificio Istituto Orientale e alla Pontificia Università della Santa Croce in Urbe, all'Istituto Laurentianum di Venezia. Responsabile della Commissione per la Liturgia della Conferenza Episcopale Triveneto, è delegato vescovile per il Catecumenato e direttore dell'Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova.
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First Edition
Rilegato. Condition: nuovo. senza sovraccoperta. prima edizione. Quando un bambino di otto giorni deve ricevere il proprio nome, la Chiesa di Costantinopoli prega Dio: abbi cura di questo figlio "perfezionato per mezzo dei tremendi Sacramenti del tuo Cristo". E il Rito Romano, mentre celebra la dedicazione di una chiesa, riecheggia l'esclamazione di Giacobbe dopo il sogno della scala con gli angeli che scendono e salgono: "Terribilis est locus iste". Fa venire i brividi lo spazio in cui il Signore si lascia incontrare, per quanto smisurata è la grazia di un contatto tra la terra e il cielo questa terra, la cui verità è tremenda; quel cielo, la cui incontenibile perfezione è oltre il pensabile, eppure si fa carne, è il grembo e la salvezza di ogni carne. La creazione come la intende il cristianesimo è la follia di Dio di avvicinare sé a ciò che ha creato: è concepita senza muri di separazione, già pensando che il velo del tempio si sarebbe squarciato, che Tommaso avrebbe messo il dito dentro le piaghe del Risorto, che la Vergine Maria, giovinetta d'Israele, avrebbe portato nel grembo il Creatore. Confrontare i Riti dell'Iniziazione Cristiana di cinque tra le più rappresentative tradizioni liturgiche Orientali (Bizantina, Armena, Antiochena, Caldea, Alessandrina) e tre Occidentali (Ispano-mozarabica, Romano-tridentina e Romano-vaticano II) permette di riconoscere questo progetto dietro la profonda unità teologica che lega Battesimo, Cresima ed Eucaristia. --------------- Gianandrea Di Donna (1965) presbitero della Diocesi di Padova, è docente di Liturgia alla Facoltà Teologica del Triveneto e all'ISSR di Padova, alla Pontificia Università Gregoriana, al Pontificio Istituto Orientale e alla Pontificia Università della Santa Croce in Urbe, all'Istituto Laurentianum di Venezia. Responsabile della Commissione per la Liturgia della Conferenza Episcopale Triveneto, è delegato vescovile per il Catecumenato e direttore dell'Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova.