In-8° (cm. 20,6x15,1), pp. 44, (4) + l'ACQUAFORTE impressa su forte carta di pregio con emblema a secco, e protetta da velina ("Superior stabat lupus") tirata al torchio da Corbo e Fuìiore di Roma su carta Magnani di Pescia per gli amici della casa editrice Selleri, nel capodanno 1982. Cartoncino zigrinato editoriale illutrato b/n, a risvolti, conserva la velina editoriale dsi protezione. Quasi del tutto intonso. Esordio letterario di Sciascia (1959). Ventisette brevi prose poetiche, "favole esopiche" classiche, icastiche, di cui sono protagonisti animali e alludono al Ventenio; sono introdotte da due citazioni "animalesche", una di Orwell, una di Longanesi. Il commento-recensione di PASOLINI, uscito nel 1950, occupa 8 pagine. ALLEGATA la recensione di Lorenzo MONDO ("Impazienza di un moralista") in un ritaglio di giornale. SCIASCIA (Racalmuto 1921 - Palermo 1989), allievo di Brancati, divenne una delle più grandi figure letterarie del Novecento italiano ed europeo. JANICH, nato a Valvasone (PN) nel 1943, dal 1962 si interessa alla scultura, solo più tardi anche all'incisione, fondendo come qui l'onirico al reale.