Published by Edizioni Club, Milano, 1993
Seller: BFS libreria, Ghezzano, PI, Italy
Copertina rigida. Condition: Buono. 1. Rist. 513 p. ; 22 x 13 cm. L'«Autobiografia» di Malcolm X» venne pubblicata nel 1965 grazie alla collaborazione tra l'attivista dei diritti umani Malcolm X e il giornalista Alex Haley. Haley fu il coautore del volume, basato su una serie di approfondite interviste che questi svolse tra il 1963 e l'assassinio di Malcolm X. È la storia di una conversione spirituale che presenta la filosofia di Malcolm X (nato Malcolm Little, noto anche col nome islamico El-Hajj Malik El-Shabazz, e diversi soprannomi come Detroit Red e Omowale), basata sull'orgoglio nero, il nazionalismo nero e il panafricanismo. Dopo l'uccisione del leader, Haley scrisse l'epilogo del libro, narrando il loro lavoro di collaborazione e gli eventi che portarono alla morte di Malcolm X. Titolo originale dell'opera: «The autobiography of Malcolm X». Traduzione e note di Roberto Giammanco. Titolo originale dell'opera: «The autobiography of Malcolm X». Traduzione e note di Roberto Giammanco. Legatura editoriale, coperta in cartone rigido di colore bianco, con titolo impresso in oro al dorso, muto il piatto. Sovraccoperta illustrata a colori, in carta plastificata lucida con alette.
Copertina morbida. Condition: Discreto. 371 p. ; 18 x 10 cm. Serie politica, 3. Gli ultimi mesi della vita di Malcolm X - quelli che precedettero il brutale assassinio del 14 febbraio 1965 - rivivono in questi discorsi di aspra denuncia nei confronti degli "zii Tom", dei "negri da cortile" e dei "servi di Charlie", dell'uomo bianco, al servizio dei poteri forti. Intransigente, lucido fino a rasentare il radicalismo, per niente accomodante. Un ritratto prezioso per comprendere il pensiero dell'uomo che, insieme a Martin Luther King, rappresenta la figura più rilevante del movimento per il riconoscimento dei diritti della popolazione afroamericana. A cura di George Breitman. Introduzione e traduzione di Roberto Giammanco. In appendice: «L'Ultimo anno di Malcolm X» di George Breitman. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato. Segni del tempo alla coperta (scoloritura al dorso) e al taglio (ingiallimento e fioriture), per il resto libro integro.
Published by Einaudi, Torino, 1974
Seller: BFS libreria, Ghezzano, PI, Italy
Copertina morbida. Condition: Ottimo. 4. ed. XII, 515 p. ; 29 x 11 cm. Gli struzzi, 2. L'«Autobiografia» di Malcolm X» venne pubblicata nel 1965 grazie alla collaborazione tra l'attivista dei diritti umani Malcolm X e il giornalista Alex Haley. Haley fu il coautore del volume, basato su una serie di approfondite interviste che questi svolse tra il 1963 e l'assassinio di Malcolm X. È la storia di una conversione spirituale che presenta la filosofia di Malcolm X (nato Malcolm Little, noto anche col nome islamico El-Hajj Malik El-Shabazz, e diversi soprannomi come Detroit Red e Omowale), basata sull'orgoglio nero, il nazionalismo nero e il panafricanismo. Dopo l'uccisione del leader, Haley scrisse l'epilogo del libro, narrando il loro lavoro di collaborazione e gli eventi che portarono alla morte di Malcolm X. Titolo originale dell'opera: «The autobiography of Malcolm X». Traduzione e note di Roberto Giammanco. Brossura editoriale, coperta illustrata in cartoncino flessibile plastificato opaco.
Published by CAPITAN SWING
ISBN 10: 8494381628 ISBN 13: 9788494381621
Seller: OM Books, Dos Hermanas, SE, Spain
Condition: Usado - bueno.
Published by Battle Creek, 12 May 1955 [from postmark], 1955
Manuscript / Paper Collectible Signed
Oblong-small-8vo. 1 page, minor scattered soiling, with cancelled 2-cent postage stamp featuring bust of Thomas Jefferson (inverted, presumably in protest). Autograph Note Signed, "Bro Malcolm," to Roy Munford, on a postcard: "As Salaam Alaikum, Greetings from Battle Creek. This Teaching is fast-spreading everywhere." On verso is a photograph showing the entrance to the Youth Building in the Irving Park neighborhood of Battle Creek, MI. On January 24, 1965, just weeks before being murdered, Malcolm X delivered a speech in Harlem in which he encouraged a critical review of the narrative surrounding America's "founding fathers," picking out Thomas Jefferson as being especially worthy of condemnation by pointing out that his believing in the words he authored--"all men are created equal"--while owning slaves, implied that he did not intend those words to apply to the enslaved. Because of this hypocrisy, Malcolm X said, African-Americans should look upon Jefferson with the same contempt he showed them. Malcolm X on Afro-American History (1965).