Published by King's Crown Press - Columbia University, New York, 1948
Seller: Gilibert Libreria Antiquaria (ILAB), Torino, TO, Italy
First Edition Signed
In-8°, pp. IX, (2), 219, legatura editoriale t. tela con sovraccoperta a stampa. Dedica autografa dell'autrice al titolo. Ottimo stato. Prima edizione. Storia della celebre rivista fiorentina, pubblicata dal 1929 al 1940. Diretta prima da Enrico Lucatello e da Piero Bargellini, si avvalse della collaborazione di scrittori e studiosi come Giuseppe De Luca, Giovanni Papini, Carlo Bo, Mario Luzi, Oreste Macrì, Alessandro Parronchi, Leone Traverso, etc. Proprio sulle pagine del Frontespizio apparve, nel 1938, lo scritto di Bo Letteratura come vita, manifesto di tutta una generazione di critici-scrittori legati all'ermetismo e rivendicazione delle lettere come fatto interiore proprio nel pieno della dittatura fascista (Quando si parla di letteratura come vita, non si chiede che un lavoro continuo e il più possibile assoluto di noi in noi stessi, una coscienza interpretata quotidianamente nel gioco delle nostre aspirazioni, dei sentimenti e delle sensazioni. L'identità che proclamiamo è il bisogno di un'integrità dell'uomo, che va difesa senza riguardi, senza concessioni).
Published by Prearo Editore, Milano,, 1975
Seller: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italy
Signed
Condition: MOLTO BUONO. NOTA:ESEMPLARE CON DEDICA AUTOGRAFA DI AGENORE FABBRI. DATATA 1978. / Milano, Prearo Editore cm.24,5x34, 42 quartini, di cui 40 num. 40 foto bn. Cartella editoriale in tutta tela contenente i 42 quartini sciolti.
Published by Vallecchi,, 1955
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
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brossura originale, Firenze, Vallecchi, 1955, Prima edizione della raccolta. Bella dedica autografa dell'autore a noto scrittore. in 16°, brossura originale, pp. [6] 184 [2], conserva pecetta del premio Viareggio. Prima edizione della raccolta. Bella dedica autografa dell'autore a noto scrittore.
Published by Vallecchi, Firenze, 1940
Seller: Studio Bibliografico Orfeo (ALAI - ILAB), Bologna, BO, Italy
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27 cm, brossura originale, p. da 380 a 464. il numero contiene riproduzioni di pitture di Antonio Mancini. Dedica autografa firmata dai Ardendo Soffici all'indice-frontespizio. Molto buono.
Published by Vallecchi,, 1951
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
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Firenze, Vallecchi, collana «Collezione di letteratura contemporanea», 1951, Prima edizione. Minime mancanze alla testa e al piede del dorso della sovracoperta e normale brunitura alle carte, per il resto ottimo esemplare pregiato da bella dedica autografa dell'autore all'occhietto. Romanzo del 1951 dello scrittore e artista Luigi Bartolini, edito dalla fiorentina Vallecchi, con protagonisti il falegname di campagna Alipio, la bella Jazuela e un cittadino di passaggio nel piccolo parse di Terracalata, inutilmente innamorato di Jazuela. Un racconto in cui si respira, come scritto nelle note alla sovracoperta, «un'aria felice, nonostante la "finale tristezza"; un'aria di giocosità maschia e sincera, immune da tutte le complicazioni intellettualistiche che affliggono la letteratura contemporanea. Il sesso, com'è proprio della grande tradizione novellistica italiana, vi fa la parte del leone: ma come azione natural, come sanguigna realtà, non già come "problema", di cui ci si compiace ricercare le eccezioni e le anomalie piuttosto che le regole». in 16°, brossura editoriale, sovracoperta illustrata (acquaforte dell'autore «Anna ed Emma nei boschi», 1933), pp. 273 [3]. Prima edizione. Minime mancanze alla testa e al piede del dorso della sovracoperta e normale brunitura alle carte, per il resto ottimo esemplare pregiato da bella dedica autografa dell'autore all'occhietto. brossura editoriale, sovracoperta illustrata (acquaforte dell'autore «Anna ed Emma nei boschi», 1933),
Published by R. Carabba Editore,, 1933
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
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brossura, Lanciano, R. Carabba Editore, 1933 (dicembre), Prima edizione impressa in 500 copie numerate. Ottimo esemplare n.329/500 pregiato dalla dedica autografa dell'autore al poeta Angelo Barile Opera prima poetica di Solmi, annunciata già nel 1929 da Ribet con il titolo di «Comete». La raccolta comprende prose e poesie ed è «il suo libro di esordio "en poète" su una linea non lontana dal modello montaliano, ma altrettanto aperta all'ascolto di altre voci del Novecento italiano (di Vincenzo Cardarelli principalmente, mentre Emilio Cecchi fu uno tra i capitali modelli del suo esercizio di prosatore)» (Franco Contorbia, «Solmi», voce del «Dizionario biografico degli Italiani», volume 93, 2018). in 8°, brossura, pp. 132 [8]. Prima edizione impressa in 500 copie numerate. Ottimo esemplare n.329/500 pregiato dalla dedica autografa dell'autore al poeta Angelo Barile.
Published by Edizione a cura della Rassegna Internazionale di 'Poesia' (Tipografia G. Botta),, 1909
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
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Varazze, Edizione a cura della Rassegna Internazionale di 'Poesia' (Tipografia G. Botta), [1909, gennaio] MCMIX, Edizione originale. Ottimo esemplare pregiato da bella dedica autografa dell'autore al giornalista e scrittore ligure Alessandro Varaldo. Composto probabilmente tra il 30 dicembre 1908 e il 12 gennaio 1909, questo carme luciniano - carico di rimandi foscoliani e dai toni classicheggianti - venne composto con intento di solenne denuncia all'indomani del terribile terremoto che colpì Messina e Reggio Calabria il 28 dicembre 1908. Pubblicato a cura della Rassegna Internazionale "Poesia", in copertina riporta l'indicazione «a totale beneficio dei superstiti al disastro nazionale». Cammarota, Futurismo, 287.3 in 8°, brossura originale, con grande incisione, pp. 39 [1]. Edizione originale. Ottimo esemplare pregiato da bella dedica autografa dell'autore al giornalista e scrittore ligure Alessandro Varaldo. brossura originale, con grande incisione,
Published by Tipografia Paolo Neri,, 1920
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brossura originale, Bologna, Tipografia Paolo Neri, [1920], Rara edizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Normali segni del tempo alla brossura fiorita con tracce di precedente restauro al dorso pregiato da dedica autografa a Fernando Minerbi: «A Nando Minerbi -- "con affettuosa stima" e protestandomi irresponsabile degli infiniti errori del proto-- F. de Pisis». Impressa a spese dell'autore nel 1920 dalla Tipografia Neri di Bologna, questa plaquette di grande rarità e fatalmente fragile a causa della qualità della carta riporta la conferenza tenuta da De Pisis, su invito della Società Benvenuto Tisi da Garofalo, l'8 maggio 1920 nel Salone dei Concerti alla «Prima Esposizione d'Arte ferrarese». Come indicato dallo stesso artista e scrittore nella «Premessa» datata 9 maggio 1920: «Intendiamoci bene: questa è una conferenza, scritta per essere letta a un pubblico vario, ripiena perciò di tutti quei difetti e quelle inutili preziosità che pur servono o dovrebbero servire allo scopo di non tediare troppo l'uditorio, ma che non si tollererebbero certo in una dissertazione pura. Ad alcuni anche sembrerà slegata e saltuaria, ma anche ciò è fatto ad arte, ed è superfluo dirlo al lettore attento». in 8°, brossura originale, pp. 31 [1] Rara edizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Normali segni del tempo alla brossura fiorita con tracce di precedente restauro al dorso pregiato da dedica autografa a Fernando Minerbi: «A Nando Minerbi -- "con affettuosa stima" e protestandomi irresponsabile degli infiniti errori del proto-- F. de Pisis».
Published by Tipi Fava e Garagnani al Progresso,, 1864
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Bologna, Tipi Fava e Garagnani al Progresso, 1864, Rara edizione originale. Ottimo esemplare (minime fioriture su qualche pagina), pregiato dalla dedica autografa di Carducci alla brossura: «A Felice Tribolati Giosuè Carducci p. arcade». Il destinatario, giurista, avvocato e letterato italiano, fu legato a Carducci da una stretta amicizia. Membro del gruppo degli "Amici pedanti", sostenitori del classicismo contro il romanticismo, collaborò al periodico «Il Poliziano» con articoli di carattere letterario, critico e giuridico, utilizzando lo pseudonimo "Angelo Sirena". Ricoprì infine il ruolo di bibliotecario dell'Università di Pisa e di segretario dell'Accademia Alfea. -- In fine nota di antica mano, forse dello stesso Tribolati: «N.B. Il quarto e l'ultimo coro non sono altro che un'ode apitalamica, già stampata dal Carducci nella edizione delle sue Rime, S. Miniato». Ex libris al contropiatto anteriore «Giovanni Puccinelli Sannini». Opuscolo autonomo estratto dalla pubblicazione collettanea «Per le nozze di Giambattista Gandino con Olimpia Orsi - Marzo MDCCCLXIV» (stesso editore e anno). Carducci riprende un'ode epitalamica già variamente pubblicata (tra le altre nelle «Rime» stampate a San Miniato nel 1857 con titolo «A una sposa») e la riadatta a questo idillio per due cori. Raro, solo 6 esemplari censiti nell'Opac Sbn. Bibl.: Barbieri, Le editiones principes delle poesie di Giosuè Carducci, Levia Gravia XIII; Parenti, Rarità, vol. II p. 67 in 16°, brossura editoriale rosa con titoli stampati in nero in elegante cornice a doppio filetto, pp. 13 [3], sguardie mute. Rara edizione originale. Ottimo esemplare (minime fioriture su qualche pagina), pregiato dalla dedica autografa di Carducci alla brossura: «A Felice Tribolati Giosuè Carducci p. arcade». Il destinatario, giurista, avvocato e letterato italiano, fu legato a Carducci da una stretta amicizia. Membro del gruppo degli "Amici pedanti", sostenitori del classicismo contro il romanticismo, collaborò al periodico «Il Poliziano» con articoli di carattere letterario, critico e giuridico, utilizzando lo pseudonimo "Angelo Sirena". Ricoprì infine il ruolo di bibliotecario dell'Università di Pisa e di segretario dell'Accademia Alfea. -- In fine nota di antica mano, forse dello stesso Tribolati: «N.B. Il quarto e l'ultimo coro non sono altro che un'ode apitalamica, già stampata dal Carducci nella edizione delle sue Rime, S. Miniato». Ex libris al contropiatto anteriore «Giovanni Puccinelli Sannini». brossura editoriale rosa con titoli stampati in nero in elegante cornice a doppio filetto,
Published by Brizio (incisioni Bertolotto & C.),, 1936
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Savona, Brizio (incisioni Bertolotto & C.), [1936] I dell'Impero, Edizione originale. Eccezionale esemplare di associazione tutta ligure, proveniente dalla biblioteca di Angelo Barile, pregiato da una bellissima dedica autografa di poeta e artista: «a [Angelo] Barile come principio di avvenire | Savona 10 VII 36 XIV | Giovanni Acquaviva || alla più limpida voce di Liguria | Lupe». In complessive ottime condizioni, con alcune parti mancanti all'ampia unghiata di copertina, come usuale, e fioriture sul piatto anteriore di copertina. Straordinario libro d'artista, uno dei più sorprendenti prodotti editoriali del tardo futurismo, interamente disegnato da Giovanni Acquaviva, dalla copertina fino ai «caratteri tipografici in "gotico futurista"»: «La veste grafica del volume [.] era stata concepita in un gusto tra avanguardia e Art nouveau: fregi decorativi, asimmetria dello schermo tipografico sullo spazio bianco della pagina, copertina in carta da pacchi con collage di tessuto stampato a colori, ecc. Marinetti non esitò a presentare il libro come uno dei capolavori dell'edizione futurista» (Lista, p. 77a). -- Il libro è rarissimo: soli due gli esemplari registrati nel censimento ICCU (Nazionale di Firenze e Ministero dell'Interno, Roma), mentre l'opera sembrerebbe mancare del tutto alle istituzioni estere. Al poema versolibero di Pennone (altrimenti noto con il nome futurista di «Lupe») fanno da contraltare le splendide illustrazioni di Acquaviva, alcune a piena pagina, virate in verde, nero e sanguigna, ed esaltate dal grande formato album. Ma a sorprendere più di tutto è il layout delle pagine interne, un'eccezionale intarsio di razionalismo tipografico nordeuropeo precisamente accostabile a prodotti contemporanei di estrema modernità, come il «Poema di Torre Viscosa» o il «Poema del vestito di latte» con suggestioni d'ascendenza, più che liberty, addirittura preraffaellita, che richiamano ad esempio la «Sibilla», il libro d'artista completamente disegnato da Giulio Aristide Sartorio nel corso del decennio 1910-1920. -- « [.] è con 'Savona: alla terra più rude al mare più limpido al cielo più azzurro' che Pennone realizza il suo capolavoro, un libro che prima di tutto è un atto d'amore verso la sua città. Concepito come libro oggetto, si direbbe oggi, con una veste editoriale bizzarra (la copertina è ornata da un collage di tessuto [.] raffigurante lo stemma di Savona, opera di Acquaviva) [.] il libro nella sua edizione originale è davvero magnifico» (Galeotti). Bibl. Lista, Le livre futuriste, p. 71 n. 168; Cammarota, Futurismo, 369.4; Galeotti, Pennone voce futurista (Resine 106-7, 2006, pp. 59-62). in 4° (330 x 245 mm), legatura editoriale in cartonato goffrato grigio chiaro con unghie, copertina d'artista con applique in tela a grana grossa ritagliata a gagliardetto, stampata nero e rosso sullo sfondo con titolo cubitale in bianco: «SAVONA»; in quarta di copertina un fascio con cifra XIV stampato centrale in nero (design di Giovanni Acquaviva); pp. 99 [3] (dopo una carta bianca e il frontespizio, il testo inizia con pagina numero 7 senza che manchi nulla), interamente illustrate a diversi viraggi nel testo. Edizione originale. Eccezionale esemplare di associazione tutta ligure, proveniente dalla biblioteca di Angelo Barile, pregiato da una bellissima dedica autografa di poeta e artista: «a [Angelo] Barile come principio di avvenire | Savona 10 VII 36 XIV | Giovanni Acquaviva || alla più limpida voce di Liguria | Lupe». In complessive ottime condizioni, con alcune parti mancanti all'ampia unghiata di copertina, come usuale, e fioriture sul piatto anteriore di copertina. legatura editoriale in cartonato goffrato grigio chiaro con unghie, copertina d'artista con applique in tela a grana grossa ritagliata a gagliardetto, stampata nero e rosso sullo sfondo con titolo cubitale in bianco: «SAVONA»; in quarta di copertina un fascio con cifra XIV stampato centrale in nero (design di Giovanni Acquaviva);
False (illustrator). Monnier, H.B. Prova d'artista Avant la lettre per il frontespizio del volume Manuel de l'amateur du truffes, s.d. (1828). Misure del foglio: 260 x 170 mm. Litografia originale montata su cartoncino. Agli ampi margini note manoscritte a matita e a inchiostro . Al lato destro indicazione manoscritta dell'autore ad inchiostro nero che approva l'invio all'editore Leroi. All'angolo inferiore destro timbro (CH.M) Monnier, H.B. Prova d'artista per il frontespizio del volume Bréviaire du Gastronome, s.d. (1828). . Misure del foglio: 220 x 140 mm Litografia originale montata su cartoncino. Agli ampi margini note manoscritte a matita e a inchiostro . Al lato destro indicazione manoscritta dell'autore ad inchiostro nero per l'editore Audot. All'angolo inferiore destro timbro (CH.M) Monnier, H.B. Prova d'artista Avant la lettre per il frontespizio del volume Manuel de l'amateur de café s.d. (1828) . Misure del foglio: 265 x 1765 mm Litografia originale montata su cartoncino. Didascalia a matita al centro del margine inferiore bianco. All'angolo inferiore destro timbro (CH.M). Monnier, H.B. Prova d'artista Avant la lettre per il frontespizio del volume L'art de payer ses dettes et de satisfaire ses créanciers, 1827. Misure del foglio 240 x 155 mm Litografia originale montata su cartoncino. Agli ampi margini note manoscritte a inchiostro. Al margine superiore reca l'indicazione manoscritta:"tirez 550. Sur papiers collé pours enluminiers" segue firma dell'autore. Didascalia in inchiostro ai margini. All'angolo inferiore destro timbro (CH.M).