Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini, Modena,, 2003
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italy
Condition: NUOVO. Modena, Franco Cosimo Panini 2 voll. cm.24x31, pp.360,200, num.tavv.a col.nt. legature editoriali sopracc.figurate a colori in cofanetto. Collana La Miniatura. Collana a cura di Giordana Mariani Canova. Questa esposizione è la prima delle manifestazioni in programma per le celebrazioni del IV Centenario della fondazione dell'Accademia dei Lincei. Curata dal Socio Antonio Cadei, la mostra alla quale il Presidente della Repubblica ha concesso l'Alto Patronato, costituisce l'occasione di presentare a un vasto pubblico il ricchissimo patrimonio librario conservato nella biblioteca, con l'esposizione di 176 volumi presso la sede dell'Istituto Nazionale della Grafica (Palazzo Fontana di Trevi, Piazza Poli a Roma), nel periodo compreso tra il 27 novembre 2002 e il 26 gennaio 2003. La mostra, che è dedicata alla memoria della Prof.ssa Angiola Maria Romanini, principale promotrice dell'iniziativa, prima della sua scomparsa (18 gennaio 2002) è stata organizzata da una Commissione Scientifica composta dai Soci Proff. Oreste Ferrari (presidente), Ignazio Baldelli, Vittore Branca, Antonio Cadei e Angelo Falzea. La Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana ha origine dall'unione di due nuclei storici distinti: la biblioteca fondata dal Cardinale Neri Corsini, nipote di papa Clemente XII, inaugurata come biblioteca pubblica fin dal 1754, e quella dell'Accademia dei Lincei, trasferita nell'attuale sede di Palazzo Corsini, nel 1883. Il progetto della mostra intende sottolineare la vastità di interessi rivelata dal materiale conservato nella biblioteca, successivamente accresciuta anche da particolarissimi lasciti, come il Fondo Caetani, che comprende rari manoscritti arabi, persiani, etiopici, indiani o come il Fondo Verginelli Rota, composto esclusivamente da esoterici testi di Alchimia. Il materiale prescelto comprende preziosi manoscritti in pergamena e in carta, scritti e illustrati tra il XII e il XVIII secolo, sia in ambito occidentale, con un'ampia selezione di codici prodotti nelle diverse regioni italiane oltreché in Francia, Spagna, Germania e nelle Fiandre, sia in ambito orientale, con un notevole numero di codici persiani ed arabi, greci, ebraici, indiani e provenienti dall'estremo oriente. I 156 codici posseduti dall'Accademia Nazionale dei Lincei, affiancati da 20 volumi richiesti in prestito a biblioteche italiane e francesi, sono suddivisi in sezioni tematiche. La mostra è articolata in due parti: I PRIMI LINCEI e LA BIBLIOTECA. La prima parte sarà dedicata alla storia dell'Accademia dei Lincei, fondata, il 17 agosto 1603, dal diciottenne Federico Cesi, a Roma, nel palazzo di famiglia. Il giovane marchese condivideva con tre amici fraterni - l'olandese Johannes Van Heeck e gli umbri Anastasio de Filiis e Francesco Stelluti - l'ideale di un'intensa collaborazione scientifica per cui ciascuno doveva essere nello stesso tempo maestro e discepolo degli altri. I primi quattro Lincei, come molti altri dopo di loro, sottoscrissero un albo e assunsero un impegno preciso: coltivare la Sapienza, indagando tutte le scienze della natura con libera osservazione sperimentale. Scelsero come emblema la lince, animale cui era attribuita eccezionale acutezza di vista e che presto divenne il simbolo del metodo scientifico adottato dalla nuova Accademia. La regola lincea fu stesa da Cesi nel Linceografo: il manoscritto è esposto accanto ai Gesta Lynceorum, che contengono i verbali delle prime riunioni accademiche e il celebre oroscopo linceo. Completano questa prima parte gli splendidi codici di botanica realizzati per l'opera enciclopedica sulla natura ideata da Federico Cesi, costituiti da 1365 tavole dipinte, i taccuini di viaggio di Johannes Van Heeck e numerosi manoscritti tuttora conservati nell'Archivio Linceo, contenenti fra l'altro le prescrizioni per i primi soci e le loro firme autografe, tra le quali quella di Galileo Galilei. La seconda parte della mostra, LA BIBLIOTECA, è divisa in sette sezioni. Nella I sezione, dedicata all'Araldica, sono esposti preziosi manoscritti con pagine di incipit dai margini decorati con ricche bordure vegetali con fiori, frutti, animali e putti, nelle quali lo stemma del committente compare come chiaro segno del possesso; accanto a questi sono codici come le Aedes Barberinae, la cui funzione precipua è la celebrazione dinastica di solito riservata a stemmi e imprese, genealogie legate alla glorificazione dei casati e raccolte di stemmi cittadini con i nomi e i blasoni dei notabili locali. Nella sezione II, dal titolo Ozi dilettevoli ed eruditi, si espone una raccolta di cento scenari teatrali, un canzoniere con testi illustrati da eleganti figure in costume, un trattato sulla scherma, una collezione di gemme antiche figurate e resoconti di viaggio, che testimoniano, con le loro immagini, il tempo dedicato allo svago, al divertimento erudito e al gusto per l'antiquaria. I due volumi con gli Scenari Corsini, animati dalle raffigurazioni di maschere come Pantalone, Zanni e Graziano, costituiscono fonte preziosissima per la conoscenza del repertorio della commedia dell'arte; mentre informazioni curiose sul modo di viaggiare nel Seicento e sui paesi esotici visitati vengono fornite dal diario manoscritto di François de la Boullaye le Gouz, riccamente illustrato con scene di vita orientale e raffigurazioni di miti indiani. La sezione III, intitolata Le Lettere, è suddivisa in tre parti: Antichi, Moderni, Islam. Specchio fedele degli interessi letterari dei toscanissimi Corsini, i libri umanistici qui esposti, per la maggior parte fiorentini, furono scelti dai fondatori della biblioteca più per il contenuto e per le qualità editoriali che ne rendevano gradevole la lettura che per la raffinatezza delle decorazioni. La bianchissima e raffinata pergamena, vergata con l'elegante nuova scrittura umanistica e decorata con la bordura a bianchi girari, accomuna i codici che figurano nelle due parti di questa sezione dedicate agli autori Antichi e Moderni. In ques.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini NaN
Seller: Bookbot, Prague, Czech Republic
US$ 91.98
Quantity: 1 available
Add to basketHardcover. Condition: Fair. Spuren von Feuchtigkeit / Nässe; Leichte Rillen / Abschürfungen / Risse / Knicke.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini, 2003
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: Il Salvalibro, Foligno, PG, Italy
hardcover. Condition: New. Due volumi in copertina rigida, sovraccoperta originale, custodia editoriale illustrata a colori, 360 + 200 pagine profusamente illustrate a colori. Vol. I: Commentario al codice (a cura di Milvia Bollati). Vol.II: Schede descrittive (a cura di Adriana Di Domenico). Opera in condizioni di nuovo -- Sotto la dicitura "Libro d'Ore Visconti" si designa uno splendido codice miniato, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, realizzato in due tomi tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento per la famiglia dei Visconti, Signori di Milano. Questo commentario al Codice comprende due volumi in cofanetto. Il primo tomo contiene vari studi di specialisti della miniatura lombarda. Il secondo tomo elenca invece tutte le pagine del Codice, descrivendole sotto il profilo sia iconografico che storico artistico. Book.
Published by Franco Cosimo Panini, 2003
Seller: Seprian, Villastellone, TO, Italy
Rilegato. Condition: ottimo. Giovannino de' Grassi, Belbello da Pavia (illustrator). edizione limitata. Libro d'Ore Visconti (Visconti Hours; Offiziolo Visconti). Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, MSS Banco rari 397 and Landau Finaly 22. Franco Cosimo Panini, 2003. Facsimile del manoscritto miniato commissionato da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, alla bottega di Giovannino de' Grassi. Alla morte del Duca, 1402, il lavoro venne interrotto per essere successivamente ripreso da Belbello da Pavia su incarico del figlio Filippo Maria. Il manoscritto è diviso in due tomi riccamente miniati. Legatura con piatti in legno rivestiti in velluto di seta rossa, chiusure in argento. Formato 17x25 cm. Pagine 636. Cofanetto in legno laccato, nero, di custodia. Commentario a cura di Milvia Bollati mentre le schede descrittive sono di Adriana Di Domenico. Tiratura limitata e numerata di 500 copie. Condizione ottima. 12000g.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini, 2000
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: Piazza del Libro, Trebaseleghe, PD, Italy
Condition: Nuovo. Dettagli LibroSku: PZZLB37742ISBN: 9788882901561Titolo: Il Libro D'ore Visconti. Commentario Al CodiceAutore: M. Bollati, Adriana Di DomenicoEditore: Franco Cosimo PaniniAnno: 2000Pagine: 560Formato: RilegatoSotto la dicitura Libro d'Ore Visconti si designa uno splendido codice miniato, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, realizzato in due tomi tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento per la famiglia dei Visconti, Signori di Milano. Questo commentario al Codice comprende due volumi in cofanetto. Il primo tomo contiene vari studi di specialisti della miniatura lombarda. Il secondo tomo elenca invece tutte le pagine del Codice, descrivendole sotto il profilo sia iconografico che storico artistico.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini Editore, 2004
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Rilegato. Condition: new. A cura di Bollati M.Modena, 2004; 2 voll., ril. in cofanetto, pp. 560, ill. col., tavv. col., cm 25,5x32,5.(La Miniatura).Vol. I: Commentario al codice (a cura di Milvia Bollati).Vol. II: Schede descrittive (a cura di Adriana Di Domenico). Sotto la dicitura "Libro d'Ore Visconti" si designa uno splendido codice miniato, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, realizzato in due tomi tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento per la famiglia dei Visconti, Signori di Milano. Questo commentario al Codice comprende due volumi in cofanetto. Il primo tomo contiene vari studi di specialisti della miniatura lombarda. Il secondo tomo elenca invece tutte le pagine del Codice, descrivendole sotto il profilo sia iconografico che storico artistico. Libro.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini, 2000
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini, 2000
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Hardback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Franco Cosimo Panini, 2000
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: Rarewaves.com UK, London, United Kingdom
US$ 191.77
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Language: Italian
Published by Cosimo Panini Editore, Modena, 2003
ISBN 10: 8882901564 ISBN 13: 9788882901561
Seller: Luigi De Bei, PREGANZIOL, TV, Italy
First Edition
Couverture rigide. Condition: Neuf. Dust Jacket Condition: Neuf. Edition originale. Milvia Bollati,Libro d'Ore Visconti : commentario al codice .Modena 2003 Cosimo Panini Editore -Due volumi rilegati con cofanetto Pagine 360ills.numerose in bianco/nero e colori schede descrittive a cura di Adriana di Domenico Il libro d'ore Visconti. Commentario al codice. (ISBN: 8882901564) Descrizione libro: Franco Cosimo Panini Editore, 2003. Condizione libro: new. Modena, 2003; 2 voll. ril. in cofanetto, pp. 360-200, ill. e tavv. col., cm 24x31. Vol. I: Commentario al codice (a cura di Milvia Bollati). Vol. II: Schede descrittive (a cura di Adriana Di Domenico). (La miniatura. Collana a cura di Giordana Mariani Canova). Questa esposizione è la prima delle manifestazioni in programma per le celebrazioni del IV Centenario della fondazione dell'Accademia dei Lincei. Curata dal Socio Antonio Cadei, la mostra alla quale il Presidente della Repubblica ha concesso l'Alto Patronato, costituisce l'occasione di presentare a un vasto pubblico il ricchissimo patrimonio librario conservato nella biblioteca, con l'esposizione di 176 volumi presso la sede dell'Istituto Nazionale della Grafica (Palazzo Fontana di Trevi, Piazza Poli a Roma), nel periodo compreso tra il 27 novembre 2002 e il 26 gennaio 2003. La mostra, che è dedicata alla memoria della Prof.ssa Angiola Maria Romanini, principale promotrice dell'iniziativa, prima della sua scomparsa (18 gennaio 2002) è stata organizzata da una Commissione Scientifica composta dai Soci Proff. Oreste Ferrari (presidente), Ignazio Baldelli, Vittore Branca, Antonio Cadei e Angelo Falzea. La Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana ha origine dall'unione di due nuclei storici distinti: la biblioteca fondata dal Cardinale Neri Corsini, nipote di papa Clemente XII, inaugurata come biblioteca pubblica fin dal 1754, e quella dell'Accademia dei Lincei, trasferita nell'attuale sede di Palazzo Corsini, nel 1883. Il progetto della mostra intende sottolineare la vastità di interessi rivelata dal materiale conservato nella biblioteca, successivamente accresciuta anche da particolarissimi lasciti, come il Fondo Caetani, che comprende rari manoscritti arabi, persiani, etiopici, indiani o come il Fondo Verginelli Rota, composto esclusivamente da esoterici testi di Alchimia. Il materiale prescelto comprende preziosi manoscritti in pergamena e in carta, scritti e illustrati tra il XII e il XVIII secolo, sia in ambito occidentale, con un'ampia selezione di codici prodotti nelle diverse regioni italiane oltreché in Francia, Spagna, Germania e nelle Fiandre, sia in ambito orientale, con un notevole numero di codici persiani ed arabi, greci, ebraici, indiani e provenienti dall'estremo oriente. I 156 codici posseduti dall'Accademia Nazionale dei Lincei, affiancati da 20 volumi richiesti in prestito a biblioteche italiane e francesi, sono suddivisi in sezioni tematiche. La mostra è articolata in due parti: I PRIMI LINCEI e LA BIBLIOTECA. La prima parte sarà dedicata alla storia dell'Accademia dei Lincei, fondata, il 17 agosto 1603, dal diciottenne Federico Cesi, a Roma, nel palazzo di famiglia. Il giovane marchese condivideva con tre amici fraterni - l'olandese Johannes Van Heeck e gli umbri Anastasio de Filiis e Francesco Stelluti - l'ideale di un'intensa collaborazione scientifica "per cui ciascuno doveva essere nello stesso tempo maestro e discepolo degli altri". I primi quattro Lincei, come molti altri dopo di loro, sottoscrissero un albo e assunsero un impegno preciso: coltivare la Sapienza, indagando tutte le scienze della natura con libera osservazione sperimentale. Scelsero come emblema la lince, animale cui era attribuita eccezionale acutezza di vista e che presto divenne il simbolo del metodo scientifico adottato dalla nuova Accademia. La regola lincea fu stesa da Cesi nel Linceografo: il manoscritto è esposto accanto ai Gesta Lynceorum, che contengono i verbali delle prime riunioni accademiche e il celebre oroscopo linceo. Completano questa prima parte gli splendidi codici di botanica C.
Published by Modena, Panini, 2002
Seller: Studio Bibliografico Benacense, Riva del garda, TN, Italy
hardcover. Condition: Good. Due volumi di cm. 25, cc. (400) ca. complessive. Interamente miniato a colori con particolari rialzati in oro. Sontuosa legatura in pieno velluto rosso su assi di legno con fermagli in argento. Contenuti in apposita custodia editoriale con stemmi viscontei impressi. Sono uniti inoltre i due volumi di commentario al codice di cm. 32, pp. 800 complessive. Leg. editoriale in tela con sovracop. ill. Entro custodia. Il tutto in perfetto stato di conservazione. Celebre manoscritto della seconda metà del XIV secolo. Tiratura strettamente limitata a 500 esemplari numerati (ns. n. 22). Book.