Published by Torino Einaudi Ristampa, 1998
Seller: Antiquariat Artus - Inh. Artus Grenacher, Balterswil, TG, Switzerland
8°, pp. 66, leg. cartone. - In buone cond. / HINWEIS: Versand nach Deutschland und die EU (14-täglich) ab Konstanz EU-verzollt: Keine Gebühren für den Empfänger! / IMPORTANT: Shipments to EU-Countries duty-payd from Germany: No fees to the consignee! / IMPORTANTE: Spedizioni verso paesi UE sdoganate dalla Germania: nessuna tassa per il destinatario! Sprache: Italienisch 400 gr.
Brossura. Condition: buono. seconda edizione. Publisher: Einaudi, Torino, 1974 Softcover, 24x17 cm, 66 pages Condition: Good, some signs of time and use Language: Italian Second printing, in a different format from the original, of the legendary 1942 book.::::::::::::Editore: Einaudi, Torino, 1974 Copertina morbida, 24x17 cm, 66 pagine Condizioni: Buone, alcuni segni del tempo Lingua: Italiano Prima ristampa in formato diverso dall'originale del leggendario libro del 1942.
Published by Corraini Editore, 2016
Seller: Sunny Day Bookstore, SINGAPORE, Singapore
Condition: Fine. Number of books: 1.
Published by Torino, Einaudi,1942 (Società Anonima Tipografico Editrice Torinese).Finito di stampare il 20 settembre 1942 - XX., Torino, 1942
Seller: Libreria Antiquaria Gonnelli, Firenze, FI, Italy
Condition: Buono (Good). 1. In-4° (mm 280x208). Carte [16]. Con 15 illustrazioni a colori a piena pagina di Bruno Munari e una fotografia dell'Autore al contropiatto anteriore. Leggera e uniforme brunitura, per il resto buona copia, leggermente fiorita. Legatura originale in mezza tela con piatti in carta rossa e impressioni a colori al piatto anteriore. Leggere abrasioni alle unghiature e alle punte e lievi segni di usura ai piatti, ma nel complesso buona conservazione. Le macchine di Munari è il primo libro di cui Bruno Munari può dirsi pienamente ed esclusivamente autore, una sorta di opera prima. Pubblicato nell'ottobre del 1942, è un'opera originale sia nella veste tipografica che nel contenuto, che raccoglie tredici singolari invenzioni, ciascuna descritta nei particolari "tecnici" e accompagnata da un'illustrazione. Tra i marchingegni più strani si trovano il Motore a lucertola per tartarughe stanche, il Congegno a pioggia per rendere musicale il singhiozzo e lo Sventolatore di fazzoletti alla partenza dei treni. Il libro si ispira agli esperimenti goliardici pubblicati nel Settebello di Cesare Zavattini tra il 1937 e il 1938, ed è proprio Zavattini a sostenerne la realizzazione. Questo progetto finì per entrare nell'orbita della neonata collana di Letteratura per l'infanzia e la gioventù, diretta da Carlo Muscetta e Mario Alicata per l'editore Giulio Einaudi, col quale l'intesa fu immediata e coinvolse anche un altro progetto: l'Abecedario di Munari. Le macchine di Munari è un libro spiritoso per ragazzi "dagli 8 agli 80", come suggeriva uno degli slogan pensati per il lancio. Sebbene inizialmente destinato a un pubblico giovane, è presto diventato il libro munariano futurista per eccellenza, entrando nell'immaginario collettivo come una delle sue opere più significative. Book.
Published by Ranx Xerox, s.l., 1972
Seller: Ardengo Studio Bibliografico, Roma, RM, Italy
First Edition
Brossura. Condition: quasi ottimo. prima edizione. cm 30x21, pag (52), br edit ill, comp.te ill in b/n. Bella copia, leggermente brunito il dorso. Edizione originale fuori commercio.
Published by Rank Xerox S.p.A., 1970
Seller: Tim Byers Art Books, Richmond, United Kingdom
US$ 1,637.32
Quantity: 1 available
Add to basketpp. (54). Black-and-white illustrations throughout.Publication focusing on Munari?s experiments with the Xerox 914 Machine, which began in 1963 and would continue throughout his entire career. Xerography is the product of a blurred image on the copier's exposure glass, reproducing both the image and its movement. Munari's experimentation on the use and functioning of photocopier machines utilises all elements of the copying process used in the machines available at the time. Ranging from abstract to figurative, Munari?s Xerox works distort the original subject as he moved images across the devices surface for the duration of the scanning process. This book was published in conjunction with Munari?s participation in the 1970 Venice Biennale, to which Munari contributed a Xerox machine to an experimental laboratory within the Biennale. Original printed wrappers. Slight browning to edges and bend to lower portion of spine, otherwise good.
Published by Einaudi (S.A.T.E.T. Società Anonima Tipografico Editrice Torinese),, 1942
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
Torino, Einaudi (S.A.T.E.T. Società Anonima Tipografico Editrice Torinese), «Letteratura [oppure: Libri] per l'infanzia e la gioventù» [n. 2], 1942 (30 settembre) Edizione originale. «Le macchine di Munari» è il primo libro di cui Bruno Munari possa dirsi pienamente ed esclusivamente autore: una specie di opera prima. Il libro si ispirava agli esperimenti goliardici pubblicati sul «Settebello» di Cesare Zavattini tra 1937 e 1938, e fu proprio Zavattini a caldeggiarne la realizzazione, presto attratta nell'orbita della neonata collana di «Letteratura per l'infanzia e la gioventù» diretta da Carlo Muscetta e Mario Alicata per l'allora giovane editore Giulio Einaudi. L'intesa con Einaudi fu rapida e finì per coinvolgere anche un altro progetto, quello dell'«Abecedario di Munari». -- Il libro raccoglie tredici progetti di «macchine inutili» descritti e illustrati, ma l'artista collaborò strettamente con l'editore lungo tutta la "catena di montaggio" dell'opera, dalla scelta del carattere a quella dei colori per la copertina (Colizzi, Bruno Munari, pp. 208-210). «Le macchine di Munari» uscì nell'ottobre 1942, subito dopo le «Bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina» di Elsa Morante, che aveva inaugurato la collezione. Si trattava di uno spiritoso libro per ragazzi «dagli 8 agli 80», secondo uno degli slogan pensati da Munari per il lanciamento, ma è presto entrato nell'immaginario collettivo come il libro munariano futurista per eccellenza. Bibl.: Maffei, Munari i libri, 2022 pp. 56-57 = 2008 pp. 62-63; Salaris, Bibliografia del futurismo, p. 57; Cammarota, Futurismo, n. 339.3 in 8° (285 x 213 mm), legatura editoriale in cartonato rosso disegnato dall'artista a colori, dorso muto in tela nera, [32] pagine non numerate che sono altrettante tavole composte dall'artista. Edizione originale. legatura editoriale in cartonato rosso disegnato dall'artista a colori, dorso muto in tela nera,
Rilegato. Condition: discreto. Gli scarabocchi a penna fatti da un bambino sono solo sulla copertina.
Published by Einaudi, Torino, 1942
Seller: Libreria BACBUC - Studio bibliografico, Roma, RM, Italy
Prima edizione. Un volume (21x29 cm) di 30 -su 32- pagine non numerate, con le 15 "macchine inutili" a colori disegnate da Munari. MANCA LA PAG 3-4, strappata. Legatura originale in cartonato editoriale illustrato (ovviamente da Munari), dorso in tela, un angolo superiore ondulato, usure ai margini, anche per antica umidità. Due segni a matita al piatto; un indirizzo a matita all'ultima pagina bianca. Esemplare purtroppo mutilo di un foglio e con qualche difetto del tempo alla copertina, e per questi difetti viene venduto come "copia di lavoro" (no return). Resta comunque un esemplare genuino della prima edizione, "finito di stampare il 30 settembre 1942-XX", di questo famoso libro di Munari, considerato uno dei più originali prodotti del grande designer e artista.
Published by Einaudi, Torino, 1942
Seller: Antonio Pennasilico, Carpiano, MI, Italy
Prima edizione, rilegato, cartonato, dorso in tela, formato 21x28, pagine nn, illustrato con tavole a colori, carta ingiallita, tracce d'uso alla copertina, buone condizioni - 28810 ISBN non applicabile 1.
Published by (Stab. Rotocalcografico Vitagliano),, 1938
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
Milano, (Stab. Rotocalcografico Vitagliano), dal 3 novembre 1938 al 6 aprile 1939, Edizione originale. Appaiono per la prima volta a stampa sulle fragili pagine del rotocalco umoristico le «macchine inutili» poco più tardi immortalate nell'omonimo libro pubblicato da Einaudi (vedi Munari tutto di carta n. 191). Un recente studio monografico, muovendo da una raccolta di ritagli d'epoca, ne ha censiti la maggior parte (Munari & di Maria, Le macchine prima delle macchine) ma non tutti: manca per esempio il «Francesizex» nel numero 269 presente in questa collezione, la quale comprende:«Apparecchio clandestino per vincere la malinconia» sul n. V/261 (3 nov 1938)«AUTUNFIX. Memorabile apparecchio per prolungare l'autunno ad uso dei poeti in cerca d'ispirazione» sul n. V/262 (10 nov 1938)«FRANCESIZEX. Tipico apparecchio per naturalizzare i cani randagi orfani di padre, madre e patria» sul n. V/269 (29 dic 1938)«FLIRTEX. Apparecchio per seminare le melanzane nel cranietto di quelle signore convinte di essere moderne perché dedicano metà della loro esistenza al flirt (scusatemi) e l'altra metà a incipriarsi i talloni»; firmato «Munaritos» sul n. VI/271 (21 gen 1939)«DOREMIX. Questo magnetico apparecchio serve per lanciare una stella filante Upim al veglione dei chitarristi tristi, pur standosene a casa propria» sul n. VI/275 (9 feb 1939)«SIMULTANIX. Modernissima sveglia amplificata multipla e simultanea per svegliarsi bene ed alzarsi nel minor tempo» sul n. VI/279 (9 mar 1939)«VELOCIX. Apparecchio zoofilo per motorizzare le tartarughe allo scopo metafisico di condurle al passo col progresso» sul n. VI/283 (6 apr 1939)«ZANZ. Spasmodico apparecchio per mortificare le zanzare» sul n. VI/287 (4 mag 1939) Munari tutto di carta n. 173. 7 fascicoli. Edizione originale.
MUNARI, Bruno. Le Macchine di Munari. 16 ff., 15 colour illustrations and accompanying page of text, plus small black and white illustration and black and white frontispiece photograph of the author. Small folio, 280 x 210 mm., bound in publisher's cloth-backed, illustrated orange boards. Turin: Einaudi, 1942. One of Munari's most sought-after books, published during the war. The artist began showing his work in Milan in the late 1920s and later went on to help start the arte concreta movement. The idea for a book of these machines may have been spawned during a trip to Paris in 1933, where he met Louis Aragon and André Breton. An unusually fine copy of a fragile book. Maffei, Munari I Libri, p.56.