About this Item
Opera dedicata alla Principessa Giovanna d'Austria. Cm.32x22. Pg.(152), 851, (1). Legatura coeva in mz.pergamena con spellature ai piatti marmorizzati. Frontespizio brunito, rubricato in rosso e nero, con giglio circondato da ricca cornice fitomorfa. Fogli di guardia moderni. L'occhiello e le carte g2-g7 e Ddd8 sono in riproduzione fotostatica su carta d'epoca. Bruniture e aloni diffusi, e alcuni vecchi lavori di tarlo non invasivi. Vecchi restauri al verso del frontespizio e alla penultima carta. Testo su due colonne. Capilettera e cartigli ornamentali. Straordinario l'apparato iconografico, costituito da centinaia di illustrazioni xilografiche. In fine al volume "Del modo di distillare le acque da tutte le piante, et come si possino conservare i loro veri odori, & sapori", con suggestive tavole incise. Buona edizione settentesca del più conosciuto testo botanico - farmaceutico del XVI secolo. Celebre medico e umanista, Pietro Andrea Matthioli (Siena, 1501-1578) si laureò in medicina a Venezia nel 1523. Trasferitosi in Val di Non in Trentino, ove morì di peste a Trento, divenne medico personale del vescovo Clesio. Fu nel 1533 che iniziò a lavorare alla sua opera più conosciuta, appunto il "Dioscoride", che vide la luce a stampa nel 1544 per i tipi di Niccolò Bascarini, con il titolo "Di Pedacio Dioscoride Anazarbeo Libri cinque Della historia, et materia medicinale tradotti in lingua volgare italiana da M. Pietro Andrea Matthiolo Sanese Medico, con amplissimi discorsi, et comenti, et dottissime annotationi, et censure del medesimo interprete". Dioscoride Pedanio, in greco antico ???????? ????????????, Pedánios Dioskouríd?s (Anazarbo in Cilicia, 40 d.c. circa ? 90 circa), medico greco vissuto al tempo di Nerone, è considerato il principale botanico dell'antichità. Si occupò approfonditamente di erbe, veleni, rimedi vegetali, le sue opere vennero tradotte addirittura in Arabia ed in India, ed è citato da Dante come «buono accoglitor delle qualità delle erbe» ("Inferno", IV, 139-140). Mattioli, che aveva conosciuta l'opera nella versione latina di Jean Ruel, ampliò a piante sino allora sconosciute le ricerche di Dioscoride, e il suo testo divenne, per svariati secoli, un caposaldo nel campo della botanica medicinale e tossicologica. La seconda edizione è del 1548 e contiene il sesto libro, che tratta degli antidoti contro i veleni, da alcuni considerato apocrifo, e che nella presente edizione è inserito organicamente nel testo, dopo il quinto libro che si occupa della "materia medicinale". La prima versione latina è del 1554. La presente costituisce la prima edizione stampata dal Pezzana a Venezia, cui seguì nel 1744 quella che è considerata l'ultima edizione definitiva. > Raphael, "The Mattioli Wooblocks", 9, "the standard book on medical botany for European physicians during the second half of the sixteenth century". Ceresoli, 352; Pritzel, 5985; Brunet, III, 1538; Graesse, IV, 446; censiscono altre edizioni. 1200 gr.
Seller Inventory # 178600
Contact seller
Report this item