PROFILO STORICO DELL'UTOPIA NEL TERRITORIO MERIDIONALE D'ITALIA
COLETTA MARIO (A CURA)
From Alpha Libri, NAPOLI, NA, Italy
Seller rating 4 out of 5 stars
AbeBooks Seller since September 7, 2017
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About this Item
EDIZIONI DEL GRIFO 1997 PAGG.238,RILEGATO CON SOVRACCOPERTA, 42 ILLUSTRAZIONI BN, INDICE DEI NOMI E DEI LUOGHI, IN SOVRACCOPERTA: La planimetria del progetto della città di Grainmichele (Magnus Michael) fatta costruire da Carlo Maria Carafa Spina Branciforte (1651-1695), principe di Butera e della Boccetta, il quale ha tra i suoi modelli ideali la Sforzinda di Filarete e tra gli impianti realizzati la veneta cittadella militare di Palmanova. La nuova città fondata dopo il terremoto del 1693 per ospitare gli abitanti della distrutta Occhialà viene configurata dall'architetto Michele La Ferla, frate dei Minori Osservanti, con una piazza centrale esagonale dalla quale partono sei strade radiali, assi principali di altrettanti quartieri. Il territorio meridionale d'Italia, nel presente saggio, non costituisce un "campo" del quale si indagano le coordinate fisiche ed istituzionali, economiche e sociali, culturali e politiche che vengono a convergere nella determinazione della sfera urbanistica, bensì una "sede" del pensiero libero (in quanto liberato da.), una "fucina" di idee indirizzate a città-civiltà da edificare con la autorevolezza dei principi alternativa all'autorità delle regole, una "finestra" storicamente aperta ad una prospettiva avveniristica nella quale le coordinate di cui sopra perdono in localismo per guadagnare in universalismo, puntando a prefigurare un significativo passaggio dal presente-passato al presente-futuro. 11 discorso è incentrato sull'Urbanistica dell'Utopia nel suo viaggio attraverso il tempo (dall'età antica a quella contemporanea) e lo spazio (dalla Sicilia alla Campania). Il tempo, sviluppantesi in un arco di oltre due millenni, è scandito in cinque intervalli: - l'età antica, che trova come protagonista il pensiero di Ippodamo da Mileto e la sua traduzione urbanistica nella Thurii progettata, per volontà di Pericle, come la città della riconciliazione tra le comunità elleniche insediate nella Magna Grecia; - l'età rinascimentale e barocca nella quale si ambientano sia le costruzioni teoriche di Tommaso Campanella che nella "Città del Sole" esprime la sofferta esigenza di rivoluzionare la "civitas" più che la "urbs", sia quelle sperimentali di città di nuove fondazioni, quali Cerreto Sannita che, ispirandosi ai disegni dei maestri dell'idealismo protorinascimentale privilegia la "urbs" alla "civitas"; - l'età dei lumi, nella quale il discorso utopico del Reame di Napoli acquista maggiore spessore e diffusione, grazie alla particolare personalità del monarca Ferdinando IV di Borbo-ne che se ne rende protagonista progettando ed avviando a realizzazione la sua Ferdinando-poli (S. Leucio di Caserta), città-comunità di lavoro nella quale, in virtù dei rivoluzionari "Statuti" la "urbs" e la "civitas" si equivalgono. L'utopia illuminista si indirizza inoltre verso "il pittoresco urbano" il cui riscontro pratico è rilevabile nei disegni delle città ricostruite in Sicilia ed in Calabria a valle dei terremoti di fine XVII e XVIII secolo ed il cui più eloquente riscontro teorico è espresso dal saggio "Sull'abbellimento" di Vincenzo Ruffo; - l'età risorgimentale nella quale si ambienta un inedito pionieristico piano regolatore redatto da Giulio Melisurgo per la valorizzazione di Resina-Ercolano, disatteso in virtù dei suoi assunti innovativi. Seller Inventory # ALPHA00195
Bibliographic Details
Title: PROFILO STORICO DELL'UTOPIA NEL TERRITORIO ...
Publisher: EDIZIONI DEL GRIFO
Publication Date: 1997
Binding: Rilegato
Condition: nuovo
Dust Jacket Condition: nuovo
Edition: prima edizione
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