Synopsis
A volte un cammino ha inizio solamente perché si prova un forte impulso: si prepara uno zaino e ci si avvia alla porta di casa per tornarvi dopo un tempo imprecisato. Altre, lo stesso zaino si mette sulle spalle per cercare uno spazio tutto proprio dove fare pace con se stessi e tornare a un equilibrio perso dentro una schiacciante quotidianità. Il viaggio permette di entrare in una dimensione diversa dove tutto ti sembra lontano, estraneo; anche le cose più familiari si allontanano, forse perché noi ci siamo mentalmente allontanati. È in questa dimensione che può cominciare un cammino che altrimenti non troverebbe spazio, è qui che possiamo sperare di avviare la nostra ricerca, nel silenzio e nella quiete. Perché decidiamo di andare da qualche parte e perché proprio là e in quel momento? Che cosa spinge ad allontanarsi dalla propria vita quotidiana? Un viaggio a piedi, in solitaria, lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, per un totale di circa 450 km tra le montagne. Trentasei giorni con il proprio mondo sulle spalle, a contatto con la natura e soprattutto con se stessi. Viaggiatori e compagni di viaggio: incontri, esperienze, emozioni, immagini, sensazioni. In una dimensione in cui il tempo appare dilatato, ogni attimo è denso di emozioni in cui possiamo immergerci, senza la fretta del quotidiano e rumori che ci distraggano. Tempo e silenzio sono ben connessi, in un legame che significa tempo per noi.
About the Author
Emanuele Pace è docente universitario di Tecnologie Spaziali e Laboratorio di Astrofisica all'Università di Firenze, ricercatore nel campo delle tecnologie spaziali, direttore dell'Osservatorio Polifunzionale del Chianti, fondatore dell'Associazione LUDICA onlus per la divulgazione scientifica. Da alcuni anni promuove progetti di accessibilità dei luoghi della scienza a ogni forma di disabilità. Genitori siciliani, romano di adozione, ha studiato a Padova e vive a Firenze dov'è anche nato nel 1964. Uomo senza radici, attratto da ogni sfaccettatura del sapere, ama la dimensione del viaggiare solitario e spartano e ricerca lo sguardo lungo dalla cima delle montagne. Ha fatto il giro del mondo, visitato tutti i continenti della terra e le grandi capitali del mondo, attraversato i deserti, scalato le più alte cime delle Alpi, lavorato in molti laboratori internazionali di ricerca e partecipato alle grandi imprese dell'uomo nello spazio, ha sperimentato molte delle dimensioni umane della conoscenza. Un po' stanco di scrivere solo cose di scienza, ha approfittato dei tanti pensieri che frullano nella mente di un viaggiatore solitario per scrivere qualcosa di diverso, qualcosa di sé e del mondo come lo ha visto e lo vede oggi. Nasce così il suo primo libro, Lungo l'orizzonte, riflessioni durante un cammino solitario di 450 km da Ventimiglia a Pontremoli, lungo il filo delle montagne che dividono il Mar Ligure dalla Pianura Padana.
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