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Libro d'artista a cura di Fabio Sargentini e Simona Tarantino. Le immagini di questo librino, sono fotogrammi tratti da un video della performance di Simone Forti girato durante la mostra "Contemporanea" a Villa Borghese nel febbraio 1974. Stampato in occasione della performance "Logomotion" di Simone Forti, martedì 18 marzo 2008 nello spazio della Galleria L'Attico Esemplare n. 56/100. Cm 6,7x10,5. pp. 60 non numerate. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 200 esemplari numerati (Original edition of 200 numbered copies). . Nata a Firenze da una famiglia di industriali ebrei emigrati negli Stati Uniti per sfuggire alle leggi razziali fasciste, Simone Forti è un'artista del movimento, come ama definirsi. La sua formazione nella danza inizia nel 1955 a San Francisco, dove partecipa agli innovativi laboratori di Anna Halprin e conosce un modo nuovo di ballare e costruire la coreografia, liberata di ogni elemento non essenziale e aperta all'improvvisazione. A New York, quattro anni dopo, avviene l'incontro decisivo con Robert Dunn, che la introduce alla lezione di John Cage sull'indeterminatezza e la libertà espressiva. In città sono gli anni degli happening, di Fluxus e del Judson Dance Theater. I primi risultati della sua ricerca, presentati nel 1960 alla Reuben Gallery, sono già un'anticipazione di quelle che più avanti chiamerà Dance Constructions. Forti sviluppa performance di una semplicità estrema che implicano quasi esclusivamente l'uso di corde, scatole e strutture di legno grezzo. I movimenti degli interpreti richiedono uno sforzo che è spesso privo di scopo o servono a sperimentare le possibilità di azione del corpo nelle situazioni ludiche dell'infanzia. È il caso di See Saw, performata da Robert Morris, all'epoca suo marito, e Yvonne Rainer, in azione alle due estremità di un gioco a dondolo. Figura chiave nella diffusione della danza e della musica d'avanguardia in Italia grazie a un lungo soggiorno romano nel 1968 e all'amicizia con il gallerista Fabio Sargentini, Forti non ha mai smesso di sperimentare, sconfinando spesso nel campo del video, del disegno, della fotografia e della parola scritta. Alcuni dei contributi più significativi arrivano però soprattutto in ambito sonoro, dove testa il potenziale espressivo del segno grafico, trasformando in partiture musicali i profili dei volti, e quelle del caso, illustrando insieme a Charlemagne Palestine la complementarità tra suono e movimento. Quando, negli anni ottanta, l'artista torna a concentrarsi sul movimento e sulla fisicità, lo fa aggiungendo alle sue performance una forte componente parlata. Inizialmente sviluppati in forma spontanea con il nome di Logomotions, questi lavori saranno successivamente conosciuti come News Animations, in riferimento alle questioni di attualità che costituiscono la traccia a partire dalla quale Forti dipana la sua narrazione. Edizione originale di 200 esemplari numerati (Original edition of 200 numbered copies).
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