Published by Alpes, Milano,, 1924
Seller: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italy
Condition: BUONO. Milano, Alpes cm.15x22, pp.64, brossura Biblioteca di Cltura Politica a cura di Franco Ciarlantini. Intonso.
Published by Firenze, Vallecchi 1922, 1922
Seller: Libreria Gullà, Roma, RM, Italy
In-16° pp. 177, leg. in mezza tela con tit. al dorso.
Published by Alpes, Biblioteca di Coltura Política, No. 2, 62 pp., Milano, 1924
Seller: Buenos Aires Libros, Buenos Aires, BA, Argentina
Paperback. Condition: Good. Name in ink to title page. Some underlining in ink. Text in italian.
brossura. Condition: Poor. Copertina in mezza tela, scolorita e sporca; Dorso usurato e con mancanze; Tagli bruniti Pagine ingiallite. 175 Mediocre (Poor) . Book.
Firenze, Vallecchi, 1922. in 16, pp. 175, br.
Published by Vallecchi, Firenze, 1922
Seller: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italy
Brossura. Condition: discrete. 1^ed. 16°,pg.180. Da rilegare. Esemplare intonso. Sintesi del lavoro preliminare e consuntivo svolto per la Conferenza internazionale di Washington della Confederazione Generale del Lavoro e dalla Società delle Nazioni. 160 gr.
Published by Tipografia Galileiana, 1923
Seller: Studio Bibliografico Stazione di Posta, Montelupo Fiorentino, FI, Italy
First Edition
Condition: In ottimo stato. "Di tante briciole fare un ostia sola", prima edizione 1923, pp. 155, formato 13 x 20. Copertina morbida di colore crema con titoli in nero e rosso al piatto anteriore e in nero sul dorso. Volume interamente intonso. Dorso leggermente brunito. Nel complesso ottime condizioni. Gino Baldesi (1879-1934) in gioventù fu apprendista tipografo, mozzo, scultore e fattorino, per poi arruolarsi nell esercito. Durante la Prima guerra mondiale fu redattore del periodico fiorentino La Difesa, che aveva posizioni interventiste. Nel 1918 divenne segretario aggiunto della CGL a fianco di Ludovico D Aragona e rappresentò più volte il sindacato durante conferenze internazionali come quella di Washington nel 1919 e di Ginevra nel 1921. Dopo l avvento del fascismo ebbe contatti con Mussolini e si parlò di un suo possibile ingresso nel governo, ma poco dopo assunse una posizione maggiormente critica e il 9 novembre 1926 il suo incarico parlamentare fu dichiarato decaduto e Baldesi si ritirò a vita privata.
Published by La Tipografica, Milano, 1920
Seller: Libreria BACBUC - Studio bibliografico, Roma, RM, Italy
Pubblicazione (22,5 cm) di 89 pagine. Brossura editoriale, con titolo alla copertina; occhiello Confederazione Generale del Lavoro. Ottime condizioni. - (Da I congressi di svolta della Cgil): "Nel passaggio tra 'biennio rosso' e 'biennio nero', il V Congresso nazionale di Livorno (1921) ebbe il grande merito storico di scongiurare la scissione dei comunisti avvenuta, invece, in modo lacerante a livello di partiti ma, sul piano politico, non modificò nulla della linea maturata tra il 1906 e il 1908. Fu chiaro, in quella circostanza, come la CGDL di Ludovico D'Aragona non comprendesse a pieno né la portata immane dei cambiamenti sociali e culturali introdotti dalla Grande Guerra, né i pericoli che si celavano dietro l'alleanza tra ceti possidenti e squadrismo nero, a cui ben presto il ceto medio avrebbe fornito il consenso necessario per l'impianto del «regime reazionario di massa». Gino Baldesi (1879-1934) fu segretario aggiunto della Cgdl accanto a D'Aragona; "Grazie alla conoscenza dell'inglese, il B. partecipò nel 1919, come delegato operaio, alla conferenza internazionale del lavoro, tenuta a Washington per organizzare l'Ufficio internazionale del lavoro previsto dalla parte XIII del trattato di Versailles. In quella sede il B. sostenne la tesi della redistribuzione delle materie prime tra paesi produttori e paesi poveri, ritenendola l'unica soluzione alla dilagante disoccupazione: la proposta, bocciata, trovò la sola approvazione di tutti i rappresentanti italiani, da quello governativo a quello degli industriali. Questi concetti rivelavano l'accettazione, da parte del B., della teoria corradiniana della nazione Proletaria che lotta con le nazioni plutocratiche e capitalistiche; teoria che già prima era stata, per i sindacalisti, uno dei ponti, per confluire nel nazionalismo, e poi, per alcuni elementi socialisti, nell'interventismo" (In Dizionario Biografico Treccani).