Published by Off. Graf. Reggiane., Reggio Emilia., 1926
Seller: DARIS SAS, Lucca, LU, Italy
In-4°, legatura in brossura editoriale, pp.22, con illustrazioni intercalate nel testo e parte delle xilografie di Boccolari sono tirate con legni originali, Tracce d'uso e brossura brunita sul retro. (Estratto da Cronache d'Arte 1926).-.
Published by Luigi Battei,, Parma,, 1906
Seller: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, Italy
In 8°; XV, (1), 51, (1) pp. Brossura editoriale. Una piccola mancanza al margine alto del dorso e per il resto in buone-ottime condizioni di conservazione. Firma autografa che identifica l'esemplare come appartenuto, al celebre storico dell'arte ed Accademico d'Italia, direttore della Biblioteca Estense di Modena, Giulio Bariola al margine alto del piatto anteriore ed in iniziali, alla prima carta bianca. Non comune edizione di questa favola medioevale francese che rappresenta il primo esempio di favola raccontata e cantata allo stesso tempo. L'opera risale probabilmente alla fine del XII o all'inizio del XIII secolo ed è nota per un solo manoscritto superstite, scoperto nel 1752 dal medievalista Jean-Baptiste de La Curne de Sainte-Palaye (BnF, Fonds Français 2168). Stilisticamente, il chantefable combina elementi di molti generi dell'antico francese, come la chanson de geste (ad esempio, La canzone di Roland), poesie liriche e romanzi di corte, forme letterarie già consolidate nel XII secolo. Aucassin et Nicolette è l'unico chantefable conosciuto, il termine stesso è stato derivato dalle righe conclusive della storia: "No cantefable prent fin" ("Il nostro chantefable sta volgendo al termine").
Published by Istituto pavese di arti grafiche,, Pavia,, 1928
Seller: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, Italy
In 4°; 47, (1) pp. Brossura editoriale. Dedica autografa di Giulio Bariola a celebre critico musicale. Prima ed unica edizione di questa serie di conferenze dedicate allo sviluppo del pensiero scientifico da Leonardo a Spallanzani. Alcune sottolineature a matita rossa coeva nel testo e nel complesso in ottime condizioni di conservazione ed arricchita dall'importante dedica autografa del celebre storico dell'arte ed Accademico d'Italia, direttore della Biblioteca Estense di Modena, Giulio Bariola. Edoardo Zavattari (Tortona, 21 ottobre 1883 - Genova, 17 febbraio 1972) fu un noto biologo, esploratore, entomologo e accademico italiano, negativamente famoso anche per essere stato fra i principali teorici italiani del razzismo biologico e fra i dieci sottoscrittori del Manifesto degli scienziati razzisti, il cui testo, esteso da Guido Landra, ma ideato ed emendato da Mussolini, si configurò come atto prodromico alle Leggi razziali fasciste. Non comune scritto, 5 soli esemplari censiti in ICCU.