Published by S.e., S.l., 1897
paperback. Condition: Good. Prima edizione. In 4, cm 21 x 31,5, pp. (72) + (6) di allegati con 1 carta topografica ripiegata. Dedica autografa dell'autore e firma autografa in calce. Dattiloscritto in stampa litografica. Brossura muta. Rarissima edizione originale, stampata in un numero ridottissimo di copie, nella quale il Colonnello Brusati espone con un'ampia relazione, i dettagli militari e politici della sconfitta di Adua. Nel 1895 venne destinato al Corpo di Spedizione destinato in Abissinia, sotto il comando del Generale Baratieri. Sbarcato a Massaua il 2 Gennaio 1896, venne messo al comando del 2^ Reggimento fanteria d'Africa. Immediatamente ricavò una pessima impressione dell'organizzazione e dell'ambiente coloniale. In particolare ravvisò una pericolosa sottovalutazione delle forze nemiche, impressione che venne confermata dalla sconfitta avvenuta il 1 marzo nella battaglia di Adua. Il suo Reggimento fu così impegnato su di un terreno sconosciuto e, per questo, venne insignito con la Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia. Di grande interersse molte sue affermazioni riportate nella relazione: La febbre coloniale che tutti i popoli aveva invaso. invase anche noi. Degeneri discendenti dei primi colonizzatori del mondo, ci accingemmo all'opera inconsci e non curanti dei mezzi all'uopo occorrenti (.) la turba dei colonizzatori e civilizzatori ad appalto si fece tosto avanti . Di notevole interesse anche la lista dei tentativi di colonizzazione nell'area a partire dal 1885, che prosegue con il dettaglio dei fatti da lui vissuti dall' imbarco sulla nave Minghetti il 24 dicembre 1895. Di seguito Brusati sottolinea con oggettiva brutalità, il clima di arrivismo, invidia, mancanza di cameratismo che percepì al suo arrivo a Massaua, nonchè la scarsezza di vettovaglie e approvigionamenti. Inoltre, dopo le prime esercitazioni evidenzia come si manifestassero gravi problemi di coordinazione tra le truppe italiane e quelle indigene, tutte criticità che mostreranno i loro effetti nei giorni a partire dal 29 febbraio, qui esposti con estrema puntualità e dovizia di documenti. La seconda parte è poi dedicata all'analisi dei comportamenti tattici e degli errori di comando, nella quale l'ufficiale arriva ad affermare che il corpo d'operazione NON AVEVA UN VERO E PROPRIO STATO MAGGIORE . Amare, lucide e prevedggenti le considerazioni con le quali Brusati chiude la relazione. Tra queste una considerazione stupisce, anche per il ruolo occupato da questo testimone di fatti tanto gravi: La moralità, presa per grandi linee, non è altrove superiore o inferiore alla moralità in Italia; ciò che che altrove mi parve superiore è la coltura dei più e la bontà delle classi più elevate. Considerato la diversità di mezzi, e di posizione sociale, e di responsabilità, sarei quasi per dire che da noi le masse valgono meglio delle classi cui spetta l'indirizzo della cosa pubblica . Rochat, iIl colonialismo italiano, Loscher, 1973, p. 57 - 59. . Book.
Published by France & Italy : MGM, Documento Film,Le Louvre Films., 1960
Seller: Wittenborn Art Books, San Francisco, CA, U.S.A.
Manuscript / Paper Collectible
Condition: Good. 5 large format photographs mounted on board, 29 x 39.4cm. These are the actual display photos .Via Margutta è un film del 1960 diretto da Mario Camerini.Interpreti e personaggiAntonella Lualdi: Donata;Gérard Blain: Stefano;Franco Fabrizi: Giosuè;Yvonne Furneaux: Marta;Cristina Gaioni: Marisa;Spiros Focas: Marco;Claudio Gora: Pippo Contigliani;Corrado Pani;Marion Marshall;Alex Nicol: Bill;Claudio Undari.The lives, loves and disappointments of a group of artist friends living in the same neighborhood in Rome, Via Margutta, a mecca for young artists, each struggling to be a success.Via Margutta : la rue des amours faciles : Portraits de femmes vivant dans la rue Margutta, à Rome, abritant de nombreux artistes affranchis de toute morale. L'une veut rester une éternelle enfant, une autre plus vieille épouse un bellâtre bon à rien, une troisième se sacrifie à un homme odieux, une dernière tente de sauver son mari du suicide.