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Published by associazione amici Chiesa del Carmine, 2009
Seller: Miliardi di Parole, Pietra Marazzi, AL, Italy
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Published by , Associazione Amici Chiesa del Carmine, 2009
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Condition: Buono (Good). 767 Buganza, Stefania - Rossi, Marco Buganza, Stefania. , and Rossi, Marco. ?Il ?Compianto su Cristo morto : nella chiesa del Carmine in Brescia. Brescia Associazione Amici Chiesa del Carmine, 2009. , Associazione Amici Chiesa del Carmine 2009 italiano, in ottavo 77 39740767Autore principaleBuganza, StefaniaRossi, Marco TitoloIl Compianto su Cristo morto : nella chiesa del Carmine in Brescia / Stefania Buganza, Marco RossiPubblicazioneBrescia : Associazione Amici Chiesa del Carmine, 2009Descrizione fisica77 p. : ill. ; 26 cm.brossuraOttimo. Book.
Published by associazione amici Chiesa del Carmine, 2009
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brossura. Condition: Buono (Good). pp. 77 - cm 26 x 20 *in brossura editoriale *rif. libr. brescia . Book.
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Condition: very good. Ben conservato, già copertinato, con pochi segni d'uso. GAR 015.
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Published by Temi, Trento, 2005
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Brossura. Condition: ottime. Cm.26,6x21,2. Pg.(36). Illustrazioni. Lo scultore Niccolò Roccatagliata (Genova, 1570 circa ? 1636 circa) fu attivo soprattutto a venezia. 1550 gr.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Libreria Editrice Viella, 2015
ISBN 10: 8867283502 ISBN 13: 9788867283507
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di Elsig F. e Gaggetta C.Roma, 2015; br., pp. 359, ill. b/n e col., cm 17x24.(Studi Lombardi. 7). Eletto duca di Milano nel 1450, Francesco Sforza inaugura una nuova dinastia che cerca di legittimare attraverso una politica culturale ispirata a quella della corte di Borgogna. Il gusto artistico di Filippo il Buono (1420-1467) e di Carlo il Temerario (1467-1477) impongono un rinnovamento della musica, della letteratura e della pittura che si diffonde in tutta Europa attraverso i canali diplomatici ed economici. Milano ricopre un ruolo essenziale nella ricezione e nella diffusione del modello borgognone in Italia, grazie ai suoi rapporti politici privilegiati con la Francia e il ducato di Savoia, che favoriscono l'acquisto di opere d'arte e il reclutamento di artisti, e grazie alla sua situazione geografica alle porte delle Alpi. Nel 1479, l'avvento di Ludovico il Moro determina un orientamento più italiano del gusto della corte sforzesca e l'attività di artisti quali Bramante e, soprattutto, Leonardo, contribuisce all'elaborazione di un modello lombardo che si diffonde a sua volta a nord delle Alpi e che permette di forgiare un'identità culturale propria al ducato. I diversi saggi che compongono il volume servono proprio a comprendere questi processi, le dinamiche della trasmissione di modelli nordici, la loro elaborazione da parte di artisti lombardi e settentrionali a contatto con l'arte leonardesca nella Milano sforzesca. Libro.
Condition: Nuovo. Bross., cm 26x21,5, pp 75, nlte tavv. a col. e alcune in b/n. - ISBN: 9791259550910.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di Stefania Buganza.Testo Italiano e Inglese.Segrate, 2023; br., pp. 682, 28 ill. b/n e col., cm 17x24. Il volume ricostruisce la storia della Certosa di Pavia dalla fondazione, avvenuta nel 1396 per volere del primo duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, alla metà del XV secolo, al momento del passaggio del potere nelle mani degli Sforza. É una fase della quale la Certosa porta oggi le tracce - per così dire - nella propria ossatura architettonica. Alcuni oggetti di grande pregio - tra i più noti, il trittico in osso e avorio della bottega degli Embriachi - ancora permettono di percepire la qualità altissima dell'originaria dotazione del monastero. La ricostruzione di questo momento cruciale è resa possibile dall'esistenza di alcuni registri di spesa e di due stime, che descrivono la Certosa poco prima della morte di Gian Galeazzo Visconti, nel 1402, e dopo la dipartita di Filippo Maria Visconti, nel 1451. Di questo prezioso materiale d'archivio il volume propone per la prima volta un'edizione unitaria, alla quale si affiancano alcuni utilissimi saggi di contesto, che - intrecciando lo studio delle fonti e di ulteriori documenti a quello delle opere d'arte - aiutano a comprendere le ragioni profonde di uno degli esempi più icastici di magnificientia basso medievale. Libro.
Condition: NEW. Milano: Skira, 2026 9788857255125 928 N vol.: 1, N pag.: 336, W: 16.7, Illustr.: COL, N illustr.: 136 Profondamente segnato dalla dominazione viscontea, il Trecento a Brescia risulta essere un periodo storico poco studiato e di difficile ricostruzione. Sono soprattutto gli anni della signoria di Giovanni e Bernabò Visconti quelli in cui la città complici la vicinanza e la politica matrimoniale dei signori di Milano costituisce un vero e proprio ponte culturale tra la Verona scaligera e il cuore dello stato visconteo. Questo volume, che raccoglie i contributi presentati nel convegno "Il Leone e la Vipera. Le arti a Brescia nel Trecento" (2025), riserva particolare attenzione a un ciclo pittorico di grande rilevanza e recentemente restaurato, conservato nella cappella di San Giovanni Battista della basilica di San Salvatore, nel cuore del sito UNESCO di Brescia. A questi affreschi e al loro artefice, il cosiddetto Maestro di Lentate, è dedicata un'intera sezione, corredata dagli esiti delle indagini diagnostiche e dalla documentazione dell'intervento di restauro. Profondamente segnato dalla dominazione viscontea, il Trecento a Brescia risulta essere un periodo storico poco studiato e di difficile ricostruzione. Sono soprattutto gli anni della signoria di Giovanni e Bernabò Visconti quelli in cui la città complici la vicinanza e la politica matrimoniale dei signori di Milano costituisce un vero e proprio ponte culturale tra la Verona scaligera e il cuore dello stato visconteo. Questo volume, che raccoglie i contributi presentati nel convegno "Il Leone e la Vipera. Le arti a Brescia nel Trecento" (2025), riserva particolare attenzione a un ciclo pittorico di grande rilevanza e recentemente restaurato, conservato nella cappella di San Giovanni Battista della basilica di San Salvatore, nel cuore del sito UNESCO di Brescia. A questi affreschi e al loro artefice, il cosiddetto Maestro di Lentate, è dedicata un'intera sezione, corredata dagli esiti delle indagini diagnostiche e dalla documentazione dell'intervento di restauro. Buganza, Stefania; D'Adda, Roberta.
Condition: Nuovo. Bross., cm 24 x 16,5, pp 335, moltissime tavv e ill. a col.Atti Convegno, Brescia, 22-23 Maggio 2025. - ISBN: 9788857255125.
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Condition: NEW. Roma: Viella, 2014 9788867283507 Studi lombardi 7 1105 359 p. : indice ; 25 cm. Eletto duca di Milano nel 1450, Francesco Sforza inaugura una nuova dinastia che cerca di legittimare attraverso una politica culturale ispirata a quella della corte di Borgogna. Il gusto artistico di Filippo il Buono (1420-1467) e di Carlo il Temerario (1467-1477) impongono un rinnovamento della musica, della letteratura e della pittura che si diffonde in tutta Europa attraverso i canali diplomatici ed economici. Milano ricopre un ruolo essenziale nella ricezione e nella diffusione del modello borgognone in Italia, grazie ai suoi rapporti politici privilegiati con la Francia e il ducato di Savoia, che favoriscono l'acquisto di opere d'arte e il reclutamento di artisti, e grazie alla sua situazione geografica alle porte delle Alpi. Nel 1479, l'avvento di Ludovico il Moro determina un orientamento più italiano del gusto della corte sforzesca e l'attività di artisti quali Bramante e, soprattutto, Leonardo, contribuisce all'elaborazione di un modello lombardo che si diffonde a sua volta a nord delle Alpi e che permette di forgiare un'identità culturale propria al ducato. I diversi saggi che compongono il volume servono proprio a comprendere questi processi, le dinamiche della trasmissione di modelli nordici, la loro elaborazione da parte di artisti lombardi e settentrionali a contatto con l'arte leonardesca nella Milano sforzesca. Elsig,Frédéric - Gaggetta,Claudia.
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