Published by National Geographic Magazine, Washington, 1919
Seller: Cosmo Books, Shropshire., United Kingdom
Magazine / Periodical
US$ 14.94
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Add to basketBooklet - Unbound Pages. Condition: Very Good. 12 pages, illustrated. An authentic standalone article, extracted from a larger volume. Not a reprint or reproduction, but an original work in its own right. Supplied without title page or cover. Size: 16 x 24 cms. Category: National Geographic Magazine; Cosmo Books : 29 years on ABE, 47 years taking care of customers. A bookseller you can rely on.
Condition: NEW.
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Condition: NEW. Venezia: Marsilio, 2026 9791254633892 661 N vol,: 1, N pag,: 192, W: 17,6, Illustr,: COL Nel pieno della perdita del Mar d'Aral, lo scrittore karakalpako Allayar Darmenov, allora diciottenne, si rivolse a uno strumento umano antichissimo per dare senso ai cambiamenti ambientali che lo circondavano: inventò delle mitologie, Nei suoi racconti, i pesci spada visitano i resti delle foreste di saxaul, si sfidano in gare nell'acqua, ricordando i giorni in cui il deserto dominava, Le sue descrizioni della vita nell'Aral rigenerato abitano uno spazio in cui le fiabe corrispondono alla realtà, dove la fantasia diventa una forma di azione, Ispirato dal suo approccio, il Padiglione Nazionale dell'Uzbekistan alla Biennale di Venezia 2026 costruisce un nuovo mito del Mar d'Aral, sostenuto da una nuova commissione di scritti a Darmenov, Presentando artisti dall'Uzbekistan - che include la Repubblica Autonoma del Karakalpakstan, dove si trova la parte meridionale dell'Aral - e dall'Asia più ampia, il padiglione crea miti per riconquistare la libertà della fantasia e della finzione, Il declino dell'Aral, dovuto all'estrazione di acqua per l'agricoltura, è al tempo stesso specifico della regione e riflesso nei più ampi sconvolgimenti ecologici globali, In questo senso, il padiglione e il suo catalogo invitano artisti locali e internazionali ad avvicinarsi all'Aral come a un terreno condiviso per la creazione di miti e per la resilienza climatica, Lavorando tra installazione, opere interattive e pittura, gli artisti del padiglione - Jahongir Bobokulov, Zi Kakhramonova, Aygul Sarsen, Zulfiya Spowart, Xin Liu, A,A, Murakami e Nguyen Phuong Linh - mettono in gioco la loro immaginazione ecologica per apprendere con e dall'Aral, Nel pieno della perdita del Mar d'Aral, lo scrittore karakalpako Allayar Darmenov, allora diciottenne, si rivolse a uno strumento umano antichissimo per dare senso ai cambiamenti ambientali che lo circondavano: inventò delle mitologie, Nei suoi racconti, i pesci spada visitano i resti delle foreste di saxaul, si sfidano in gare nell'acqua, ricordando i giorni in cui il deserto dominava, Le sue descrizioni della vita nell'Aral rigenerato abitano uno spazio in cui le fiabe corrispondono alla realtà, dove la fantasia diventa una forma di azione, Ispirato dal suo approccio, il Padiglione Nazionale dell'Uzbekistan alla Biennale di Venezia 2026 costruisce un nuovo mito del Mar d'Aral, sostenuto da una nuova commissione di scritti a Darmenov, Presentando artisti dall'Uzbekistan - che include la Repubblica Autonoma del Karakalpakstan, dove si trova la parte meridionale dell'Aral - e dall'Asia più ampia, il padiglione crea miti per riconquistare la libertà della fantasia e della finzione, Il declino dell'Aral, dovuto all'estrazione di acqua per l'agricoltura, è al tempo stesso specifico della regione e riflesso nei più ampi sconvolgimenti ecologici globali, In questo senso, il padiglione e il suo catalogo invitano artisti locali e internazionali ad avvicinarsi all'Aral come a un terreno condiviso per la creazione di miti e per la resilienza climatica, Lavorando tra installazione, opere interattive e pittura, gli artisti del padiglione - Jahongir Bobokulov, Zi Kakhramonova, Aygul Sarsen, Zulfiya Spowart, Xin Liu, A,A, Murakami e Nguyen Phuong Linh - mettono in gioco la loro immaginazione ecologica per apprendere con e dall'Aral,
Publication Date: 1930
Seller: Globus Rare Books & Archives, San Francisco, CA, U.S.A.
None. Condition: None. Fourteen loose real photo postcards ca.8x13 cm (3 ¼ x 5 in), one original gelatin silver photo ca. 8,5x12,5 cm (3 ½ x 5 in), all with pencil captions in Russian on versos. Overall a very good collection of strong images. Interesting collection of Soviet real photo postcards showing Bukhara, one of the oldest centers in Central Asia. Once an important stop of the Silk Route and a capital of a powerful Emirate, it became a Russian protectorate in 1868. During the Russian Civil War the Emirate of Bukhara declared independency, but was invaded by the Red Army and was annexed to the USSR in 1920. On September 2, 1920 Soviet troops under command of Mikhail Frunze stormed and captured Bukhara, with the bombardment destroying a large part of the city, including the walls and many palaces in the Ark (the citadel of the Emirs), mosques, madrasas and living quarters. The real photo postcards show some of the damage inflicted to the city - the destroyed walls of the Arc, hasty repairs to the damaged brick work of the walls of the Kalan Mosque and the Ulugbek Madrasa. There are also views of the Kalan Minaret ("The Tower of Death"), Divan-Beghi Madrasa, and a series of vivid street views showing water carriers, horse-driven carts ("arbakesh"), Uzbeks drinking tea outside, donkeys laden with firewood, market goers, etc.; one view of a Bukhara street features numerous Soviet red flags attached to the walls on both sides. Overall an attractive well-preserved collection of Bukhara views in the early Soviet years.