paperback. Condition: Molto buono (Very Good). Catalogo di mostra, Tate Gallery, Londra 14 novembre - 16 dicembre 1959. Una lettera dell'Artista e un testo di Bernard Dorival. Note biografiche e 8 ill. . 16mo. pp. 24. . Molto buono (Very Good). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by New York, Marlborough Gallery,, New York, 1977
paperback. Condition: Molto buono (Very Good). Catalogo di mostra, Marlborough Gallery, New York 12 febbraio - 12 marzo 1977. Con 23 ill. in bianco e nero. Catalogo delle opere esposte. Lingua inglese . 8vo. pp. 16. . Molto buono (Very Good). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by Berlin, Neuer Berliner Kunstverein E.V.,, Berlin, 1970
paperback. Condition: Ottimo (Fine). Catalogo di mostra, Neuen Nationalgalerie, Berlin 18 settembre - 9 novembre 1970. Testi di Werner Haftmann, Hammacher A.M., Jorn Merkert, Klaus Herding. Biografia dell'artista. Attività espositiva. Catalogo delle 110 opere esposte. Numerose tavole in b/n. Testo in tedesco . 8vo. pp. 118. . Ottimo (Fine). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by New York, Marlborough Gallery,, New York, 1973
paperback. Condition: Very Good. Catalogo di mostra, Marlborough Gallery, New York novembre 1973. Scritto di A.M. Hammacher. Con 69 tavole in bianco e nero e 2 foto dell'artista. Catalogo delle 69 opere esposte e cronologia. Lingua inglese . 8vo. pp. 70. . Molto buono (Very Good). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
paperback. Condition: Ottimo (Fine). Catalogo di mostra, Marlborough-Gerson Gallery, New York aprile - maggio 1966. Scritto di Lipchitz. Introduzione di Edward F. Fry. Catalogo delle 25 opere esposte. Con 25 ill. in bianco e nero e una foto dell'artista. Lingua inglese . 8vo. pp. 22. . Ottimo (Fine). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by New York, Marlborough Gallery,, New York, 1974
paperback. Condition: Molto buono (Very Good). Catalogo di mostra, Marlborough Gallery, Trisolini Gallery of Ohio University, Athens novembre 1974; The Columbus Gallery of Fine Arts, dicembre 1974 - gennaio 1975; Marlborough Gallery New York febbraio 1975. Testo di José L. Barrio-Garay. Con 37 ill. in bianco e nero. Catalogo delle opere esposte. Lingua inglese . 8vo. pp. 32. . Molto buono (Very Good). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by New York, Marlborough-Gerson Gallery,, New York, 1968
paperback. Condition: Ottimo (Fine). Catalogo di mostra, Marlborough-Gerson Gallery, New York marzo - aprile 1968. Scritto di Alfred Werner. Con 65 tavole in bianco e nero e una foto dell'artista. Catalogo delle 55 opere esposte e cronologia. Lingua inglese . 8vo. pp. 80. . Ottimo (Fine). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by London - Zurich, Marlborough Gallery,, London - Zurich, 1973
paperback. Condition: Ottimo (Fine). Catalogo di mostra, Marlborough Gallery, Londra maggio 1973 e Zurigo settembre 1973. Testo di Nicholas Wadley. Con 57 tavole in bianco e nero. Catalogo delle opere esposte e Cronologia. Lingua inglese e tedesca Una tavola in bianco e nero applicata alla copertina. 8vo. pp. 90. . Ottimo (Fine). . . . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.
Published by Londra, Thames and Hudson,, Londra, 1996
hardcover. Condition: Fine. Prima edizione (First Edition). A cura di Alan G. Wilkinson. Introduzione di A.M. Hammacher. 444 illustrazioni in bianco e nero. Schede delle opere e Cronologia . Cm 30x25. pp. 240. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). . Scultore lituano naturalizzato francese studiò a Parigi, dove fece propri i principi del cubismo e sviluppò innovativi esperimenti sulle forme astratte; succesivamente il suo stile assunse toni più dinamici, manifestando tendenze surrealiste.Dopo aver studiato ingegneria a Vilnius, nel 1909 si trasferì a Parigi dove, attraverso la frequentazione dell'École des beaux-arts e dell'Académie Julian e con assidue visite al Louvre, acquistò una solida formazione classica; fu anche in contatto con la fervente comunità artistica parigina e in particolare con alcune delle personalità più significative dell'epoca, tra cui P. Picasso, J. Gris, A. Modigliani. Durante la Seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Lipchitz, di famiglia ebrea, lasciò il paese per trasferirsi gli Stati Uniti (1941). Ritornato in Europa nel 1963, trascorse lunghi periodi anche in Italia. Nel 1913 l'incontro con P. Picasso e J. Gris e la scoperta dell'arte primitiva lo portarono gradualmente a una stilizzazione formale, a un'adesione alla poetica cubista che ebbe gli esiti più interessanti nella ricerca decisamente astratta delle "figure smontabili", nelle strutture architetturali e, intorno al 1925, nei "trasparenti" (sottili strisce di metallo, fuse da prototipi di cartone tagliato e piegato, definiscono, con gli spazî vuoti, i volumi). In seguito forme più fluide e arrotondate, un'intensa drammaticità e un simbolismo di sapore surrealista caratterizzano, anche dopo il suo trasferimento a New York, le sue creazioni (da Treccani.it). Book.