Firenze, G. Nerbini, 1900, in-8, legatura coeva in mezza pergamena, pp. 318, [2]. Con front. figurato e illustrazioni comprese nella paginazione, anche a piena pagina. "Il 28 novembre 1878 una bomba in via Nazionale a Firenze uccide tre uomini e una bambina che si trovavano lì per una manifestazione in solidarietà ad Umberto I, scampato il giorno precedente ad un attentato. Eugenio Ciacchi, giornalista anarco-socialista nel 1900 compila con minuzia queste venti dispense con cui ricostruisce l'assurdo processo contro gli "Internazionalisti anarchici": il macchinista teatrale Cesare Batacchi e i suoi compagni, finiti alla sbarra, e ovviamente condannati, per la bomba. Non bastò l'evidenza che gli internazionalisti non avessero mai né pensato né organizzato l'attentato, non bastano le ritrattazioni dei testimoni, non basta l'assenza di prove, non bastano le (dimostrate) macchinazioni della questura di Firenze. I colpevoli sono tali a prescindere e per loro non c'è garantismo che tenga. Batacchi, condannato all'ergastolo, viene addirittura candidato alla Camera dal Partito Socialista alle elezioni del 1900; eletto, non gli sarà mai consentito di accedere al Parlamento".