Publication Date: 1850
Seller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS, Rosignano Solvay, LI, Italy
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No legatura. Condition: Discreto. Lemercier, 1850 circa. Tonilitografia, cm 42,5x 56,5 circa (il foglio). Piccole fioriture e alcuni strappi marginali, nell'insieme discreta.
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No legatura. Condition: Buono. Lemercier, Parigi, 1851. Dall'opera "Album des diverses localitée formant les etablissements industriales d'acide boracique fondé en Toscane", tonolitografia (nero /seppia), cm 28,5 x 41,2 ca. (la parte figurata), cm 42 x 59,2 ca. (il foglio). Disegnata da E. Chelli, litografata da Eugenio Ciceri e impressa da Lemercier, la veduta raffigura il paesaggio nei pressi della località di Lago prima dell'insediamento dell'industria boracifera. La presenza di acque bollenti e putride nella zona era nota fin dall'antichità. L'attività di sfruttamento dei vapori caldi, per ricavare acido borico, iniziò nel 1827, grazie all'ingegnere e imprenditore francese François Jaques de Larderel (Vienna, 5 agosto 1790 Firenze, 15 giugno 1858), il quale promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella frazione del comune di Pomarance, attualmente nota come Larderello, appunto dal nome dello stesso Larderel. Le vedute si riferiscono quindi agli immediatamente precdenti l'impianto dei primi stabilimenti, il 1820 circa. Successivamente fu il principe Ginori a comprendere le potenzialità del luogo per produrre energia (ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica) e a incentivarne lo sfruttamento. Leggero foxing ai margini bianchi. Peraltro bella la veduta in buono stato.
Publication Date: 1851
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No legatura. Condition: Buono. Lemercier, Parigi, 1851. Dall'opera "Album des diverses localitée formant les etablissements industriales d'acide boracique fondé en Toscane", tonolitografia (nero /seppia), cm 28, 5 x 41,3 (la parte figurata), cm 42 x 59, 2 (il foglio). Disegnata da E. Chelli, litografata da Eugenio Ciceri e impressa da Lemercier, la veduta raffigura Monterotondo Marittimo con gli insediamenti industriali, animata da persone e animali. La presenza di acque bollenti e putride nella zona era nota fin dall'antichità. L'attività di sfruttamento dei vapori caldi, per ricavare acido borico, iniziò nel 1827, grazie all'ingegnere e imprenditore francese François Jaques de Larderel (Vienna, 5 agosto 1790 Firenze, 15 giugno 1858), il quale promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella frazione del comune di Pomarance, attualmente nota come Larderello, appunto dal nome dello stesso Larderel. Le vedute si riferiscono quindi all'impianto dei primi stabilimenti, intorno al 1830. Successivamente fu il principe Ginori a comprendere le potenzialità del luogo per produrre energia (ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica) e a incentivarne lo sfruttamento. Leggero foxing ai margini bianchi e una piega lungo il margine laterale destro. Peraltro bella la veduta in buono stato. 150.
Publication Date: 1851
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No legatura. Condition: Buono. Lemercier, Parigi, 1851. Dall'opera "Album des diverses localitée formant les etablissements industriales d'acide boracique fondé en Toscane", tonolitografia (nero /seppia), cm 28, 5 x 41,3 (la parte figurata), cm 42 x 59, 2 (il foglio). Disegnata da E. Chelli, litografata da Eugenio Ciceri e impressa da Lemercier, la veduta raffigura San Federico con gli insediamenti industriali, animata da persone e animali. La presenza di acque bollenti e putride nella zona era nota fin dall'antichità. L'attività di sfruttamento dei vapori caldi, per ricavare acido borico, iniziò nel 1827, grazie all'ingegnere e imprenditore francese François Jaques de Larderel (Vienna, 5 agosto 1790 Firenze, 15 giugno 1858), il quale promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella frazione del comune di Pomarance, attualmente nota come Larderello, appunto dal nome dello stesso Larderel. Le vedute si riferiscono quindi all'impianto dei primi stabilimenti, intorno al 1830. Successivamente fu il principe Ginori a comprendere le potenzialità del luogo per produrre energia (ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica) e a incentivarne lo sfruttamento. Leggerissimo foxing ai margini bianchi. Peraltro bella la veduta in buono stato.
Publication Date: 1851
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No legatura. Condition: Buono. Lemercier, Parigi, 1851. Dall'opera "Album des diverses localitée formant les etablissements industriales d'acide boracique fondé en Toscane", tonolitografia (nero /seppia), cm 28, 5 x 41,3 (la parte figurata), cm 42 x 59, 2 (il foglio). Disegnata da E. Chelli, litografata da Eugenio Ciceri e impressa da Lemercier, la veduta raffigura Sasso con gli insediamenti industriali, animata da persone e animali. La presenza di acque bollenti e putride nella zona era nota fin dall'antichità. L'attività di sfruttamento dei vapori caldi, per ricavare acido borico, iniziò nel 1827, grazie all'ingegnere e imprenditore francese François Jaques de Larderel (Vienna, 5 agosto 1790 Firenze, 15 giugno 1858), il quale promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella frazione del comune di Pomarance, attualmente nota come Larderello, appunto dal nome dello stesso Larderel. Le vedute si riferiscono quindi all'impianto dei primi stabilimenti, intorno al 1830. Successivamente fu il principe Ginori a comprendere le potenzialità del luogo per produrre energia (ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica) e a incentivarne lo sfruttamento. Leggerissimo foxing ai margini bianchi e due pieghe lungo i margini laterali. Peraltro bella la veduta in buono stato.
Publication Date: 1851
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No legatura. Condition: Buono. Lemercier, Parigi, 1851. Dall'opera "Album des diverses localitée formant les etablissements industriales d'acide boracique fondé en Toscane", tonolitografia (nero /seppia), cm 28, 5 x 41,3 (la parte figurata), cm 42 x 59, 2 (il foglio). Disegnata da E. Chelli, litografata da Eugenio Ciceri e impressa da Lemercier, la veduta raffigura Lago con gli insediamenti industriali intorno al 1820, animata da persone. La presenza di acque bollenti e putride nella zona era nota fin dall'antichità. L'attività di sfruttamento dei vapori caldi, per ricavare acido borico, iniziò nel 1827, grazie all'ingegnere e imprenditore francese François Jaques de Larderel (Vienna, 5 agosto 1790 Firenze, 15 giugno 1858), il quale promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi nella frazione del comune di Pomarance, attualmente nota come Larderello, appunto dal nome dello stesso Larderel. Le vedute si riferiscono quindi all'impianto dei primi stabilimenti, intorno al 1830. Successivamente fu il principe Ginori a comprendere le potenzialità del luogo per produrre energia (ingabbiando il vapore sotto delle cupole si poteva ottenere energia elettrica) e a incentivarne lo sfruttamento. Leggerissimo foxing ai margini bianchi. Peraltro bella la veduta in buono stato.
No legatura. Condition: Buono. Imp. Lemercier, Goupil & C. Editeurs, Parigi, 1850 circa. Dal "Voyage dans la Mer Noire, le Bosphore et les Dardanelles" e da un disegno del Durand Brager, "Pittore di Marina", tonolitografia, cm 25,5 x 41,5 (la parte figurata) più margini. Bella veduta dell'attacco alla squadra francese. Buono stato.