Published by Passerini, Prato, 1906
Seller: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italy
First Edition
Brossura. Condition: Discreto. Prima edizione. Prima edizione. Cm.26x18,2. Pg.36. Lievi bruniture alla coperta. Esemplare intonso, in barbe, su carta pesante. Tiratura limitata di 300 esemplari. "Dolcibene de' Tori nacque a Firenze nella prima metà del sec. XIV. Di lui si sa solo che fu contemporaneo di Franco Sacchetti (nato tra il 1332 e 1334) e che fu un celebre buffone, anzi il re dei buffoni d'Italia. [.] La sottocultura delle buffonerie, che tanta eco trova nel "Trecentonovelle" (dove d'altronde non è Dolcibene il buffone più celebrato), è scurrile, oscena, irriverente, né questo le impedisce di avere un seguito illustre nella letteratura umanistica di facezie e nella novellistica colta fino al Cinquecento. Anche la "disonesta" corrispondenza in sonetti scambiata con Sacchetti è un esempio di virtuosismo osceno. Nelle vendicative beffe e controbeffe della CLXXXVII novella sacchettiana - "se alcuno uomo di corte fu vendicativo e tenesse a mente, fu messer Dolcibene" - sarà invece forse possibile percepire un'eco della sua celebre inventività in "sottigliezze di parole" nel crudele gioco gastronomico e verbale dei topistornelli in crosta imbanditi per vendicarsi di un manicaretto di gattaconiglio. Nel viaggio ai Luoghi santi compiuto in compagnia di Galeotto Malatesta e Malatesta Unghero forse nel 1349, pellegrinaggio che fu anche occasione di buffe irriverenti e di trovate di gusto antisemita (novella XXIV), Dolcibene non fu, secondo le parole di Sacchetti, "si scelerato che non componesse in versi vulgari una orazione alla nostra Donna che gli facesse grazie, raccontando tutti i luoghi santi che oltre mare aveva vicitato" (novella X). Il testo è forse l'"Ave o graziosa virgo pia", in endecasillabi rimati a coppie, pubblicata per la prima volta dallo Zambrini (Messer Dolcibene, Ave Maria, a cura di F. Zambrini, Bologna 1859) e più tardi dal Tortoli insieme con un secondo testo, Il "Passio del nostro Signore Geso Cristo composto per messer Dolcibene" (Rime pie edite e inedite di messer Dolcibene, a cura di G. Tortoli, Firenze 1904). Non è chiaro se si tratti davvero di due testi distinti. I due sonetti di risposta a Franco ("Franco mio dolce pianger mi convene" e "I' son venuto qua al pelatoio") sono inclusi nel Libro delle rime di Franco Sacchetti, insieme con i tre sonetti di Franco a Dolcibene ("Qual per ben dolce messer Dolcibene", "I' so ch'avete il capo nel fattoio" e "Assai vi frutta più il teren lombardo", databile forse al 1365). La data più tarda in cui Dolcibene risulta indirettamente vivente è il 1371. Non si conosce l'anno della morte (Dal "Dizionario biografico degli Italiani"). > Due soli esemplari censiti in SBN. 200 gr.
Il bassorilievo, con sfondo inciso, racconta una cerimonia funebre. Un uomo e una donna con semplicità e con grazia bagnano di lacrime le ceneri del defunto, poste nel vaso centrale. La donna, mesta, tiene stesa la mano sul vaso che racchiude i resti di un suo caro. L'uomo assiste alla triste cerimonia e tiene una torcia capovolta, elemento simbolo della morte. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio.
Il bassorilievo raffigura delle Nereidi. Erano delle figure della mitologia greca, ninfe marine, figlie di Nereo e della Oceanina Doride. Erano considerate creature immortali e di natura benevola. Facevano parte del corteo del dio del mare Poseidone e vengono rappresentate come belle fanciulle che cavalcano leggiadramente le onde del mare sopra i delfini, e portano pezzi d'armatura. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio. Laggeri foxing ai margini.
Il tripode era nell'antica Grecia un recipiente a tre piedi che si poneva sul fuoco per scaldare l'acqua. I tripodi venivano offerti come dono agli dei, in questo caso ad Apollo, agli ospiti e agli atleti vittoriosi. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino" descritto da Ennio Quirino Visconti Membro dell'Istituto Nazionale di Francia e della Legione D'Onore conserv.re delle antichità nel museo Napoleone a Parigi - Tomo settimo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SETTIMO Pontefice Massimo. Edito da Gasparre Gapparone scultore in gemme nella strada di S. Silvestro in Capite N° 42. In Roma MDCCCVII con Privilegio Pontificio.
Quest'ara quadrata raffigura i Lari, divinità incaricate di vegliare l'ambiente domestico. Le immagini ricordano gli antenati augustei, vestiti con toghe velate e abiti corti, con patere in mano (coppa piatta), si tengono per mano e sollevano i corni. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
Il bassorilievo narra una vicenda di Oreste. Nella mitologia greca, Oreste è figlio del re Agamennone e di Clitennestra. Egli era ancora molto giovane quando Agamennone, di ritorno dalla guerra di Troia, venne assassinato dall'amante della madre, Egisto. In compagnia del cugino Pilade, Oreste tornò ad Argo e vendicò la morte del padre. Infatti al centro del bassorilievo Oreste, con l'arma in mano, mette fine alla storia d'amore di Egisto e Clitennestra uccidendoli. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio. Foxing.
Rappresentazione di un sarcofago appartenente al cadavere di un fanciullo. L'urna è chiusa con la scultura del giovane disteso, mentre la cassa è ornata da nove putti, tutti in piedi mentre al centro è presente ancora il giovane defunto. I putti riportano le caratteristiche delle nove Muse: da sinistra i simboli ricordano Clio, Urania, Erato, Melpomene, Calliope, Pollinia, Talia, Euterpe e Tersicore. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
La rappresentazione di questo sarcofago racconta la storia di Endimione e Diana. Il bel giovane fu costretto da Zeus a dormire per trent'anni in una caverna sul monte Latmo senza mai svegliarsi, come punizione per aver cercato di insidiare Era. Diana scoprì Endimione dormiente, e incantata dalla sua bellezza si recava ogni notte a guardarlo. Qui Endimione, avvolto in un mantello, riposa sul corpo barbato del dio Sonno mentre Diana si avvicina al giovane addormentato, a vegliare sul riposo del suo amante. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
L'elegante sedile è dedicato alla dea Cerere. Nella religione romana Cerere era una divinità materna della terra e della fertilità, nume tutelare dei raccolti, dei fiori e della frutta. I simboli relativi alla dea, qui illustrati sono, le torce, un papiro narrante i temi dell'agricoltura, il cesto, i papaveri e le spighe. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino" descritto da Ennio Quirino Visconti Membro dell'Istituto Nazionale di Francia e della Legione D'Onore conserv.re delle antichità nel museo Napoleone a Parigi - Tomo settimo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SETTIMO Pontefice Massimo. Edito da Gasparre Gapparone scultore in gemme nella strada di S. Silvestro in Capite N° 42. In Roma MDCCCVII con Privilegio Pontificio.
Il pregiato bassorilievo illustra cinque delle dodici fatiche di Ercole, eroe della mitologia roman e greca a, figlio di Zeus e Alcmena. Le imprese sono suddivise da un portico sostenuto da un colonnato e sono: l'abbattimento dell'invulnerabile Leone di Nemea, l'uccisione dell'Idra di Lerna, la cattura del Cinghiale di Erimanto e della Cerva di Cerinea ed infine allontanamento degli uccelli dal Lago Stinfalo. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Foxing come da immagine.
Il busto maschile ritrae Demostene (384 a.C. - 322 a.C.) un politico e oratore greco antico, grande avversario di Filippo II di Macedonia e uno dei dieci grandi oratori attici. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo sesto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCII con Privilegio Pontificio. Opera dedicata ai Busti del Museo Pio-Clementino. Leggeri segni di foxing.
La maschera rappresenta una divinità della mitologia egizia. Ammone, paragonato al dio del sole, ha una fisionomia nobile, una barba lunga e ben curata e orecchie d'ariete. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio. Leggero foxing ai margini.
La statua, con sfondo inciso, rappresenta un fanciullo in carne, nell'atto di preghiera e del voto. Le torce in mano e l'ornamento al collo sono simboli di un sacrificio. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Leggero foxing.
Questo bel simulacro, con sfondo inciso, raffigura Macrino Marco Opellio (164 - 218 d.C.) un imperatore romano che governò per quattordici mesi, dall'aprile del 217 alla morte. Egli fu il primo a divenire imperatore senza essere prima membro del Senato. La statua indossa soltanto un mantello abbottonato sulla spalla e mostra un corpo sodo e carnoso; la sua barba è folta e ben curata. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Leggero foxing.
Quest'ara sepolcrale raffigura Caronte, il nocchiero del mondo infernale. Figura della mitologia greca, figlio dell'Ebreo e della Notte, Caronte aveva il compito di traghettare le anime, attraverso le paludi dell'Acheronte, sull'altra riva del fiume dei morti. E' rappresentato nella sua barca come un vecchio, con una barba irsuta, un mantello e un cappello da marinaio. Sulla sinistra alcune giovani anime scendono dal ponte per recarsi sulla riva. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
Questa statua, con sfondo inciso, descrive un combattente nudo, un guerriero caduto in ginocchio, con scudo a terra e tiara frigia in testa (copricapo noto nel mondo greco). Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Leggero foxing ai margini.
Questa graziosa statua, con sfondo inciso, rappresenta il dio del sonno, nella mitologia greca Hypnos, figlio della Notte e fratello gemello di Tanato. La statua alata dorme in piedi appoggiandosi ad un tronco con la mano destra, i suoi capelli sono acconciati in piccole trecce. La torcia rovesciata sulla destra simboleggia la morte, il sonno eterno, infatti tali sculture sono presenti nei sepolcri antichi. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Leggero foxing.
La statua, con sfondo inciso, raffigura un anziano pastore. E' vestito di una pelle di pecora e sostiene un agnello; nella mano destra stringe un tipico bastone da pastore. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
La statua dormiente, con sfondo inciso, raffigura un giovane pescatore. Egli, stanco della sua mansione, riposa col capo appoggiato sul ginocchio sinistro, mentre porta al braccio una piccola sporta, o recipiente, ove sono i pesci predati. Ha il capo coperto da una cuffia o pileo, tipico berretto dei pescatori. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
La statua, con sfondo inciso, rappresenta una donna romana. Con molta eleganza sostiene il mantello sulla spalla con due dita e mostra un abito ricco di pieghe; la sua grazia è paragonabile a quella di una musa. Singolare è la sua acconciatura. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Leggero foxing.
Questo bellissimo bassorilievo descrive l'incontro tra Bacco ed Arianna. Il mito narra che Arianna si innamorò di Teseo e fuggì con lui verso Atene ma Teseo la fece addormentare per poi abbandonarla sull'isola di Nasso. Al risveglio giunse Bacco su un carro tirato da pantere che, conosciutala, volle sposarla. Qui Arianna infatti dorme distesa e sopra il dio del sonno alato veglia sul suo riposo. Bacco, con un timpano e un bastone, è a destra su un'altura. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio.
Il bassorilievo illustra due personaggi della mitologia greca e romana Castore e Polluce, figli gemelli di Zeus e di Leda, considerati come patroni dell'arte poetica, della danza e della musica. Una delle loro imprese è qui rappresentata ed è il ratto delle Leucippidi: Castore e Polluce, prendono tra le loro braccia due delle tre figlie di Leucippo, suscitando però un'annosa contesa con i due eroi Ida e Linceo, ai quali le due sorelle erano state promesse. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
Questa graziosa statua, con sfondo inciso, raffigura una danzatrice romana. La gentile figura indossa un abito quasi trasparente, che evidenzia le forme e una corona d'edera e bacche. Il movimento leggiadro con il quale sostiene il mantello è proprio di una vezzosa danzatrice. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Leggero foxing.
Il bassorilievo, con sfondo inciso, rappresenta Ganimede, figura della mitologia greca. Figlio di Troo, fu celebre per la sua bellezza, tant'è che lo stesso Zeus se ne invaghì trasformandosi in un'aquila per poi rapirlo condurlo sul monte Ida. La giovane donna distesa raffigura proprio la montagna, in piedi a sinistra Ganimede offre da bere al grande rapace. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio. Leggero foxing ai margini.
La statua, con sfondo inciso, raffigura Giasone, figura della mitologia greca e figlio di Esone re di Iolco in Tessaglia. Famoso per l'impresa del vello d'oro, era amante dell'agricoltura ed qui ritratto mentre si allaccia ai piedi i sandali, dopo le fatiche con l'aratro. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Foxing.
La statua, con sfondo inciso, raffigura un anziano pescatore. La figura sostiene una sporta, o recipiente, per posare i pesci e indossa un panno semplicemente annodato ai fianchi che copre appena il pube. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
La statua, con sfondo inciso, raffigura un personaggio circense. La sua tunica, stretta intorno al torace da tanti nastri e fasce è tipica dei cocchieri o agitatori del circo. In una mano sostiene una palma e nell'altra le redini. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
Il bassorilievo, con sfondo inciso, raffigura Ercole, figlio di Zeus e Alcmena, figura importantissima della mitologia. L'eroe, famoso per le "dodici fatiche", è qui rilassato e disteso sulla sua pelle felina, fuori dal contesto che lo vede solitamente in battaglia. Ercole porta una corona d'edera e il suo volto è sereno; in basso a sinistra un fanciullo gli offre una focaccia mentre l'eroe sorseggia una tazza di vino, a destra c'è il corpo di un cinghiale. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo quinto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCVI con Privilegio Pontificio.
Il primo busto ritrae Sileno, figura in stretti rapporti con Bacco, infatti fu educatore e maestro del dio del vino. La figura anziana, con barba e baffi, porta una pelle felina annodata sul collo. Il secondo busto raffigura un fauno sorridente, figura della mitologia romana, una divinità della natura, in particolare della campagna e dei boschi. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Direttore del Museo Capitolino - Tomo sesto - Dedicato alla Santita di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCXCII con Privilegio Pontificio. Opera dedicata ai Busti del Museo Pio-Clementino. Leggeri segni di foxing.
Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti Presidente del Museo Capitolino - Tomo quarto - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi e Giuseppe Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.