Published by Gaetano Macchiaroli editore, Napoli, 1961
In-8°, pp. 16 (da p. 410 a p. 425). Brossura maldestra fatta da uno studioso controfondando con carta bianco la prima facciata e l'ultima (ma il testo è completo) e pinzando all'esterno piatti in carta di quaderno a righe con titolo dattiloscritto. ALBINI, filologo grecista esperto di teatro attico e drammaturgo, dal 1950 lavorò alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dove incominciò la sua frequentazione di Giorgio Pasquali e conseguì la libera docenza. Censito come estratto alla sola Biblioteca interdipartimentale Tito Livio dell'Università degli studi di Padova.
loose_leaf. Condition: Very Good. Cartolina d'invito alla presentazione del libro di Martino Oberto "Anaphilosophia" presso la galleria Caterina Gualco - Unimedia, Genova, martedì 24 gennaio 1995. Presentazione a cura di Peter Carravetta e Raffaele Perrotta. Al fronte un'illustrazione in bianco e nero . Cm 15x11. . . Molto buono (Very Good). . . . Nel 1955 conia il termine "ana", sotto la cui sigla pone tutta la sua produzione (dall"anaphilosophia" all'"ana art", arte scritta, all'"anartattack", immagine della scrittura), ed espone i suoi quadri "anapittorici" alla galleria B24 di Milano con il gruppo MAC e, un anno dopo, alla San Matteo di Genova con gli spazialisti di Fontana. Nel 1958, ancora con Stocchi e con Anna Oberto fonde e dirige la rivista «Ana Eccetera», la cui attività editoriale si protrae fino al 1971. Nei primi anni Sessanta Oberto gira il film sperimentale O botteto e nel 1969 l'"antifilm" Journal Anaphilosophicus. Nel 1973 è invitato al Finch College di New York all'esposizione Italian Visual Poetry (1912-1972), riproposta poi nello stesso anno da Luigi Ballerini nella Galleria d'Arte Moderna di Torino. Nel 1974 inaugura il Mercato del Sale di Ugo Carrega con la personale ANA ? ART arte scritta, mentre nel 1981 «Ana Eccetera» viene esposta nella rassegna Identitè Italienne, L'Art en Italie depuis 1959 (Parigi, Centre Georges Pompidou). Negli anni Ottanta Oberto si trasferisce a New York e intraprende, insieme a Peter Carravetta, la traduzione in lingua inglese dei suoi testi anafilosofici. (da verbapicta.it). Book.
loose_leaf. Condition: Molto buono (Very Good). Plaquette di mostra, Genova, Arte Verso, aprile 1975 Realizzazione grafica Lanterna. Cm 24x17. pp. 4. . Molto buono (Very Good). . . . Nel 1955 conia il termine "ana", sotto la cui sigla pone tutta la sua produzione (dall"anaphilosophia" all'"ana art", arte scritta, all'"anartattack", immagine della scrittura), ed espone i suoi quadri "anapittorici" alla galleria B24 di Milano con il gruppo MAC e, un anno dopo, alla San Matteo di Genova con gli spazialisti di Fontana. Nel 1958, ancora con Stocchi e con Anna Oberto fonde e dirige la rivista «Ana Eccetera», la cui attività editoriale si protrae fino al 1971. Nei primi anni Sessanta Oberto gira il film sperimentale O botteto e nel 1969 l'"antifilm" Journal Anaphilosophicus. Nel 1973 è invitato al Finch College di New York all'esposizione Italian Visual Poetry (1912-1972), riproposta poi nello stesso anno da Luigi Ballerini nella Galleria d'Arte Moderna di Torino. Nel 1974 inaugura il Mercato del Sale di Ugo Carrega con la personale ANA ? ART arte scritta, mentre nel 1981 «Ana Eccetera» viene esposta nella rassegna Identitè Italienne, L'Art en Italie depuis 1959 (Parigi, Centre Georges Pompidou). Negli anni Ottanta Oberto si trasferisce a New York e intraprende, insieme a Peter Carravetta, la traduzione in lingua inglese dei suoi testi anafilosofici. (da verbapicta.it). Book.
paperback. Condition: Very Good. Seconda edizione (2nd Edition). PHILO/SOPHIA abstract OFF PHILOSOPHIA ars philosophica 1951-1971. FILO/SOFIA abstract OFF PHILOSOPHIA ars philosophica. A cura di Peter Carravetta. Edizione anastatica di testi già pubblicati in Ana Eccetera, Rivista di filosofia astratta e linguaggio, n^ 0-10 (1958-1971). Testo inglese a fronte . 8vo. pp. 474. . Molto buono (Very Good). . Seconda edizione (2nd Edition). . Martino Oberto (Genova 1925-2011) fu il fondatore della rivista Ana Eccetera nel 1958, insieme ad Anna Oberto e Gabriele Stocchi. Ana Eccetera si prefiggeva di proporre, attraverso testi teorico-critici su temi filosofici e linguistici, affiancati da opere di autori di tutto il mondo, un'ampia panoramica della allora emergente nuova frontiera rappresentata dalla poesia verbovisiva. Book.