Condition: very good. Gut/Very good: Buch bzw. Schutzumschlag mit wenigen Gebrauchsspuren an Einband, Schutzumschlag oder Seiten. / Describes a book or dust jacket that does show some signs of wear on either the binding, dust jacket or pages.
Condition: NEW.
Seller: Brook Bookstore, Milano, MI, Italy
Condition: new.
paperback. Condition: As New. Collezione Letteratura classica. Brossura editoriale di pagine 200. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Che cos'è l'antichità? Parafrasando una celebre battuta attribuita da Molière all'Angélique del Malade imaginaire, nel pieno di uno dei più noti episodi conflittuali - la Querelle per eccellenza - di un rapporto, quello fra antichi e moderni, non sempre pacifico, potremmo dire che non esiste, di per sé, un'antichità dotata di confini definiti rispetto alla totalità del tempo che ha preceduto la contemporaneità, il presente della ?gente di ora? Esiste invece una rappresentazione degli antichi, o piuttosto esistono diverse rappresentazioni elaborate da epoche diverse: immagini con tanta maggiore precisione ritagliate sullo sfondo di un indistinto e generico passato, quanto più rispondenti a una ricerca di identità da parte delle generazioni che le hanno costruite. Per secoli dunque antichità e modernità sono state chiuse in una sorta di gioco di specchi in cui l'una rinviava all'altra un'immagine identitaria. Ha allora tanto più senso oggi, nel vivo di una nuova querelle che ha come oggetto la fine della modernità, chiedersi se qualcosa, e che cosa, è cambiato nella nostra rappresentazione dell'antico. E ancor prima, se c'è ancora spazio per l'antichità all'interno della nostra cultura o se non è per caso avvenuto che siano stati davvero ?chiusi i conti? con essa, come prevedeva uno dei teorici della crisi della modernità, Friedrich Nietzsche. ?Quale antichità oggi?? è dunque la domanda che ci poniamo. Una domanda che, ancora una volta, nasconde un interrogativo più profondo, non diverso da quello che si ponevano gli umanisti o Winckelmann o gli accademici tedeschi di primo Ottocento: sul tempo presente, su di noi, sulla nostra identità. Book.
Rilegato. Condition: nuovo. ISBN 978?88?7588-282-2. Petite Plaisance, 2021, pp. 120 - Diego Lanza e Mario Vegetti sono stati due importanti accademici, ma non solo. Sono stati due amici, e questo aspetto ha influito molto sul loro contributo scientifico, che si è reciprocamente arricchito dell apporto che ciascuno ha fornito all altro. Solo una profonda amicizia consente una proficua dialettica, e la dialettica costituisce il lievito di ogni dinamica culturale. Lanza e Vegetti, principalmente due storici del pensiero antico, sono stati anche come ha rilevato Silvia Gastaldi con riferimento soprattutto a Vegetti due filosofi. Hanno cioè saputo rapportarsi alla realtà non solo contribuendo significativamente ad allargare il proprio ambito specialistico, ma assumendo la realtà anche come un intero complesso, in cui la valutazione dell elemento sociale e politico risulta imprescindibile, come ha rilevato Fulvia de Luise con riferimento soprattutto all interpretazione platonica della Repubblica di Vegetti. Il loro pensiero è di una tale ricchezza che non può essere circoscritto nell ambiente accademico. L elemento umano, comunitario come emerge, soprattutto per Lanza, dai ricordi qui presentati da Giusto Picone e da Gherardo Ugolini che ha unito questi due studiosi per oltre sessanta anni, risulta una chiave importante per comprendere il loro pensiero.Sommario Nota editoriale Silvia Gastaldi Mario Vegetti: lo studioso e il maestro Fulvia de Luise Amicus Plato Mario Vegetti La filosofia e la città: processi e assoluzioni Diego Lanza Un'insolente familiarità Gherardo Ugolini Ricordo di Diego Lanza Giusto Picone Con Diego Lanza a Siracusa Indice dei nomi.
Published by Palumbo, 1978
Seller: Ancient World Books, Toronto, ON, Canada
Paperback. Condition: Very Good. Dust Jacket Condition: Good+. Light pencil marginalia to some pages. Bump to front bottom corner. DJ spine and part of front wrap are sunned. Rubbing with a couple of small tears to DJ. ; 210 pages.
Published by Palumbo, 1984
Seller: MULTI BOOK, Cerreto Laziale, RM, Italy
brossura. Condition: Good. 148 Buono (Good) Libro usato proveniente da collezione privata,tracce d'uso sulla sovraccopertina cartonata con lacerazioni sul dorso. Le pagine risultano lievemente imbrunite dal tempo. Gli interni delle prime pagine risultano leggermente allentati. Sigla a penna in q. Book.
Seller: Il Salvalibro, Foligno, PG, Italy
paperback. Condition: Good. Brossura editoriale di pagine 382. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Nell'a.a. 2004/05 gli studenti del Corso di Laurea specialistica in Scienze dell'Antichità dell'università di Palermo hanno preso parte a un seminario di letteratura latina. Il tema prescelto -l a clementia Caesaris nelle testimonianze letterarie a cavallo tra la fine del I secolo a.C. e il principato neroniano - è stato sviluppato lungo tre direttrici di ricerca: la parenesi, i modelli etici e la retorica dell'esilio. Gli studenti si sono suddivisi in altrettanti gruppi di lavoro, coordinati da Antonio De Caro, Rosa Rita Marchese e Pietro Li Causi; il seminario, inaugurato dagli interventi di Licinia Ricottilli (Università di Verona) e di Lucia Beltrami (Università di Siena), si è quindi sviluppato in dieci incontri con cadenza settimanale. Nelle sedute seminariali ogni allievo ha prodotto, con l'ausilio e sotto la guida del proprio tutor, alcune relazioni di lavoro volte a illustrare l'attività di ricerca in progress e un paper conclusivo in cui ha esposto in forma saggistica, e sottoposto a discussione collettiva, gli esiti dell'indagine realizzata individualmente; i tre gruppi hanno poi messo a punto le relazioni finali in cui hanno documentato i risultati conseguiti nello specifico ambito di ricerca loro assegnato. Il volume si compone di due sezioni: nella prima parte trovano spazio i contributi scientifici degli studiosi che hanno preso parte agli incontri seminariali, la seconda ospita gli interventi, opportunamente rivisti e ulteriormente meditati, degli studenti. Esso ha dunque la duplice valenza di riflessione critica su un tema di grande rilevanza nella prassi politica e nelle rappresentazioni letterarie latine tra la fine della repubblica e l'età giulio-claudia e di testimonianza di una prassi didattica che mira all'addestramento e alla formazione di giovani ricercatori. Book.
In-8°, pp. 43 + 11 TAVOLE f.t. (10 PLANIMETRIE e una veduta disegnata di di TEATRI GRECI. Contiene: 1) ISLER Hans Peter. Il teatro greco: nascita e sviluppo di un TIPO ARCHITETTONICO GRECO. 2) PADUANO Guido. Attualità e storicità della TRAGEDIA GRECA. 3) PICONE Giusto. Sintassi tragica e ideologia: il teatro "nuovo" di SENECA. Cartoncino leggero editoriale. Firma d'appart. alla sguardia.
Published by Palumbo Editore, PALERMO, 1984
Seller: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italy
Condition: BUONO USATO. IED. Letteratura classica ITALIANO Libro usato ma in buone condizioni. Potrebbe presentare piccolissimi danni alle copertine e lievi piegature da lettura al dorso e/o piegature minime agli angoli, normali segni del tempo. La rilegatura potrebbe essere minimamente allentata ma integra e senza fogli sciolti e o mancanze. Le pagine e/o i tagli potrebbero essere lievemente ingialliti con minima fioritura. La foto corrisponde al libro in vendita. Altre foto su richiesta. Numero pagine 148.
Published by , PALUMBO
Seller: STUDIO PRESTIFILIPPO NUNZINA MARIA PIA, CATANIA, CT, Italy
giusto picone l'eloquenza di plinio teoria e prassi NUOVISSIMO. PALUMBO .