Language: Italian
Published by Grifo (Cavallino) (1 dicembre 2020), 2020
ISBN 10: 8869942511 ISBN 13: 9788869942518
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Condition: acceptable. Ausreichend/Acceptable: Exemplar mit vollständigem Text und sämtlichen Abbildungen oder Karten. Schmutztitel oder Vorsatz können fehlen. Einband bzw. Schutzumschlag weisen unter Umständen starke Gebrauchsspuren auf. / Describes a book or dust jacket that has the complete text pages (including those with maps or plates) but may lack endpapers, half-title, etc. (which must be noted). Binding, dust jacket (if any), etc may also be worn.
Hardback. Condition: New.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Capone Editore, Lecce,, 2005
ISBN 10: 8883490746 ISBN 13: 9788883490743
Seller: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italy
Condition: COME NUOVO. Lecce, Capone Editore cm.21x21, pp.106, illustrazioni a colori. brossura con copertina figurata a colori. Non mancano cenci e rattoppi nelle tavole di Lindström; egli non indulge nella rappresentazione oleografica della gente comune, secondo la quale questa appare tutto sommato felice del proprio stato perché incorrotta e dotata di una naturale sensibilità. In fondo, Napoli offriva di sé un'immagine composita e colorata, l'idea di un universo in permanente subbuglio, di un teatro dei mille mestieri e sistemi di condurre la vita, non certo, invece, di una metropoli tentacolare, dotata di un ventre che sia il luogo del vizio e della dissoluzione. I vestiti lacerati e rammendati, le scarpe deformate e sfondate (quando ci sono) non scandalizzano, anche perché non si accompagnano a un sentimento di disagio, o a una denuncia, o a un messaggio di solidarietà e di rivolta; ogni discorso, ogni possibile angoscia si stemperano inevitabilmente nel pittoresco, nel curioso, nel particolare inconsueto. Nelle tavole di Lindström ciascuno mette in campo quel che sa fare, poco o tanto che sia, portare in spalla la bara di un bambino, cuocere maccheroni, scrivere, qualunque abilità e servizio tornano utili, hanno un significato sociale; ogni cosa può servire, non si butta nulla, ogni cosa può servire, anche se rotta e consunta può conservare una funzionalità, assumerne una nuova. C'è una logica dietro, che non è solo quella del conservare a ogni costo, ma del riuso, del recupero, del riacconciare, ricucire, recuperare; in quest'ottica ogni oggetto ha comunque un suo pregio e si muove in un ciclo di trasformazioni. Se si considera questa dinamicità, tanto più risulta artificiosa la fissazione di un modello, di un abito quando assume la definizione di costume popolare. Con questo non voglio di-sconoscere che esistono forme e fogge del vestire che hanno una durata lunga: voglio dire che esse in un contesto storico preciso si vedono attribuire un determinato valore simbolico e per questo assumono rilevanza e un significato che resistono anche in tempi successivi, quando sembrerebbero fuori luogo rispetto alle abitudini suntuarie generalmente condivise; gli esempi da proporre sono tanti, si pensi alle livree dei domestici, ai paramenti sacri, alle toghe dei magistrati, al frac dei direttori d'orchestra. Come ho accennato sopra, il cosiddetto costume popolare, stabilito paese per paese, contrada per contrada sulla base di ritratti eseguiti tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima del XIX, spesso riproduzioni di precedenti stampe, ha subito un processo analogo, è una specie di invenzione. Vorrei ricordare qui il caso esemplare, dettagliatamente studiato, del costume popolare scozzese, il cosiddetto kilt, vestito attribuito ai più antichi abitanti della Scozia, il cui colore cambiava a seconda del clan di appartenenza. Questo è dato comunemente per scontato, ma sappiamo anche che si tratta di una vera e propria mistificazione; quando i sovrani e i principi inglesi indossano il gonnellino di lana a quadretti non vestono i panni di lontani eroici mitici highlanders, ma fanno una figura molto meno nobile. Un quacchero inglese, Thomas Rawlinson, costruì una fornace per la fusione del ferro tra i boschi di Inverness; gli operai impiegati per l'abbattimento degli alberi che dovevano fornire la legna necessaria indossavano il consueto plaid stretto alla cintura, indumento utile a fungere da coperta e più comodo dei pantaloni perché lasciava scoperte le gambe in un ambiente umido e acquitrinoso; siamo negli anni Trenta del Settecento. Rawlinson ebbe l'intuizione di semplificare quel capo per renderlo meno ingombrante, e per questo bastava separare la sottana rendendola autonoma dal resto del plaid: Possiamo quindi concludere, scrive lo storico Hugh Trevor-Roper, che il kilt è un costume assolutamente moderno, progettato, e portato per la prima volta, da un industriale quacchero inglese, che lo offrì agli highlanders non per tutelare il loro modo di vita tradizionale, ma per facilitarne la trasformazione: per strapparli all'erica e portarli in fabbrica. Il movimento romantico impose, infine, a dispetto delle obiezioni di filologi e storici, l'attributo di antichità dell'indumento, che divenne simbolo della vecchia buona vita selvaggia e di una identità nazionale. In modo meno rumoroso, ma, sostanzialmente, non dissimile, si è determinato un po' dappertutto il conferimento della patente di costume popolare agli abiti: un oggetto diventa tradizionale quando tale è definito da una qualche forma di autorità (scientifica, politica, morale) che in tale veste lo descrive e lo impone. Costumi e vestimenti di Lindström sembrerebbe rifuggire da siffatti meccanismi di istituzionalizzazione, sebbene, forse involontariamente, ne assecondi altri che agiscono più sottilmente nella produzione di stereotipi, come quello del napoletano fantasioso e incostante, maestro come pochi nell'arte di arrangiarsi, appassionato cultore della religione dei santi ma non necessariamente dei dieci comandamenti, furbo e affamato come Pulcinella, tendenzialmente sfortunato e dedito all'autocommiserazione. Ma credo che, giunti a questo punto, alla conclusione del presente discorso sia opportuno assumere una posizione, per così dire, maggiormente panoramica, cercare di spaziare da lontano con lo sguardo sul terreno storico e culturale, e il lettore mi scuserà se per rendere chiara questa intenzione racconterò brevemente un episodio autobiografico. Qualche anno fa, alcuni colleghi dell'Università della Basilicata ed io demmo vita a una rivista di etnografia; decidemmo di dedicare il primo numero interamente alla Basilicata, in omaggio alla regione che ci ospitava e che, come è noto, rappresenta per la storia degli studi antropologici in Italia un luogo particolarmente significativo, e ci fermammo non poco a riflettere su quale fosse l'immagine più adatta da riportare in copertina: la scelta cadde sul dettaglio di un tessuto di ginestra, coloratissimo,
Language: Italian
Published by Progedit (1 maggio 2020), 2020
ISBN 10: 8861944620 ISBN 13: 9788861944626
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Condition: very good. Gut/Very good: Buch bzw. Schutzumschlag mit wenigen Gebrauchsspuren an Einband, Schutzumschlag oder Seiten. / Describes a book or dust jacket that does show some signs of wear on either the binding, dust jacket or pages.
Language: Italian
Published by Progedit (1 maggio 2020), 2020
ISBN 10: 8861944620 ISBN 13: 9788861944626
Seller: Rarewaves USA, OSWEGO, IL, U.S.A.
Paperback. Condition: New.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Progedit (1 luglio 2021), 2021
ISBN 10: 8861945163 ISBN 13: 9788861945166
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Progedit (1 luglio 2021), 2021
ISBN 10: 8861945163 ISBN 13: 9788861945166
Seller: Rarewaves USA, OSWEGO, IL, U.S.A.
Paperback. Condition: New.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Condition: NEW.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Venosa, 1996; br., pp. 124, cm 13x21.(Biblioteca di Etnografia. 2). Libro.
Paperback. Condition: New.
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Progedit; Enlarged edizione (1 giugno 2023), 2023
ISBN 10: 8861946127 ISBN 13: 9788861946125
Seller: Rarewaves USA, OSWEGO, IL, U.S.A.
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Progedit; Enlarged edizione (1 giugno 2023), 2023
ISBN 10: 8861946127 ISBN 13: 9788861946125
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Condition: NEW.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Bari, 2008; br., pp. 116, cm 15x19,5.(Etnografie. Testi). Come il passato, la memoria, i patrimoni culturali vengono "confezionati" per essere consegnati a un pubblico di fruitori? Questo libro non ha niente a che fare con la moda, malgrado il titolo possa trarre in inganno, ma si occupa con lo studio di alcuni casi esplicativi (tra Africa, Sudamerica, una ben strana Patagonia italiana) dei meccanismi attraverso cui il passato, la memoria, la tradizione, le biografie, i patrimoni culturali vengono "confezionati", costruiti e consegnati a un pubblico di fruitori. Esso cerca, altresì, di cogliere il ruolo che di volta in volta ricoprono politici e intellettuali (gli antropologi, in particolare) nella attivazione di processi del genere. Françoise, racconta Proust, assemblava le parti dei vestiti avendo procurato il filo, i bottoni, gli strumenti necessari, come fanno gli scrittori con le parole: la metafora aiuta a leggere, dietro nozioni e concetti acquisiti e diffusi (la continuità del tempo, per esempio, la permanenza delle tradizioni, l'elogio della vita contadina, le identità), gli interventi, i conflitti, le scelte, gli investimenti, le politiche culturali, l'esercizio della istituzionalizzazione. Libro.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Bari, 2011; br., pp. 120, cm 14x19,5.(Etnografie. Testi). L'esperienza di ciò che è consueto, l'affidarsi al senso comune, l'adesione a modelli proposti dalle politiche aiutano a leggere la vita sociale e ad orientarsi in un mondo noto, seguendo comportamenti generalmente acquisiti, condivisi, e funzionano come dispositivi di controllo della varietà, del dinamismo delle pratiche, delle trasformazioni. Il libro vuole studiare questi meccanismi cercandoli nelle azioni concrete, vuole occuparsi della molteplicità delle vite, di uomini e cose, del riuso di idee, temi artistici, oggetti: è un libro sul ruolo che svolge l'etnografia nell'indagare sulle incostanze e sugli interventi che tentano di dar loro forma, su Cenerentola che si cambia d'abito e diventa un'altra persona. Libro.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Bari, 2021; br., pp. 116.(Antropologia e Mediterraneo). Sono pagine vergate nell'atmosfera cupa dei mesi dolorosamente funestati dalla pandemia, durante i quali letture e riflessioni si sono rincorse nel tentativo di trovare concetti che aiutassero a capire. Tuttavia, i temi che vi sono affrontati, per quanto legati alla contingenza del momento, hanno una portata più ampia e si riferiscono ai modi in cui la realtà sociale e il nostro stesso immaginario si costruiscono effettivamente, di solito in deroga ai principi di chiarezza, evidenza, linearità disegnati dalla modernità. Ci muoviamo tra ibridazioni e generi confusi, in un pianeta sconvolto da cambiamenti climatici, migrazioni forzate, epidemie sempre più frequenti, e in un'epoca, l'antropocene, caratterizzata dal predominio della specie umana sul resto del mondo. Il tempo che chiamiamo futuro anteriore indica un passaggio ulteriore, a volte necessario, un gradino precedente, una condizione perché le aspettative e le aspirazioni si concretizzino. L'antropologia culturale può aiutare nello studio dei momenti intermedi, delle sospensioni socialmente controllate, a orientare lo sguardo verso il futuro. Libro.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Bari, 2025; br., pp. 140, cm 14x21.(Romanzi e Racconti). Riusciranno Flora a impedire la guerra, Arpad a procurare la medicina che guarisca la principessa dal caldo eccessivo, Coti a lasciare finalmente la sua prigione? Dove porterà lo stratagemma del procuratore, si avvererà la profezia pronunciata dalla madre di Pansecco, e come mai la Gran Dama del Catai diventa Madamina? E che succede al capitano Osvaldo Caietano de Padilla Ferreira da Silva Gonzales e Altrinomi? Sei racconti, un gioco letterario in cui un antropologo, discretamente, con l'intento di non farsene accorgere, rimescola e ricuce, con il filo di una scrittura ironica che affabula e dischiude l'immaginazione, alcuni tra gli elementi e le figure che sono stati oggetto delle sue indagini. Libro.
Brossura. Condition: new. Bari, 2022; br., pp. 152.(Nuvole). Il fine di questo libro è fornire elementi che aiutino la comprensione di quei fenomeni sociali riassunti nella parola "folklore", pure con l'avvertenza che essa nasconde un fondo forse ineliminabile di ambiguità, derivante dal fatto che l'oggetto, la materia che vorrebbe individuare è mobile, cambia, si modifica nel tempo, perché appartiene alla storia e alla vita degli uomini. Si ripercorre la storia della nozione di folklore e delle sue connotazioni, dall'epoca romantica fino a ieri, dall'idea che fosse un deposito di residuali testimonianze dell'antichità di un popolo e di una nazione a quella di patrimonio immateriale meritevole di tutela, passando attraverso le vicende che hanno interessato l'Italia: l'Unità, il colonialismo, le guerre, il fascismo, il turbinio delle trasformazioni sociali che hanno segnato la fine del mondo rurale e l'avvento della società dei consumi e della comunicazione di massa. Libro.
Brossura. Condition: new. Bari, 2017; br., pp. 112.(Antropologia e Mediterraneo). L'autore esplora aspetti della cultura popolare con gli strumenti dell'antropologia culturale, seguendone la vocazione elettiva di cercare in essi distinzioni, distorsioni. Nel 1952, in Basilicata, un fotografo ritrae un'anziana in atteggiamento risoluto: è una fattucchiera, egli afferma, ma le informazioni che fornisce si rivelano false. Negli anni '60, in un paese della Puglia meridionale, una troupe televisiva si accinge a effettuare le riprese di una rappresentazione teatrale tradizionale; gli abitanti pretendono di assistervi, ma le esigenze del regista lo impediscono e tutto finisce con una sassaiola. Lo scrittore Antonio Verri scopre nella cultura contadina un repertorio di motivi, storie, parole che incontrano una idea di letteratura, la sua, da cui si direbbero lontanissimi. E il festival La Notte della Taranta da dove viene, e come si racconta? E ancora: il passato buono degli umanisti, quello cattivo di un etnologo. In bilico tra mondi differenti, e dando conto della differenza, l'antropologia riconosce distorsioni, incertezze, abusi, a volte non ne è immune, procede tra scarti e intoppi, facendo i conti con quanto la molteplicità e la pluralità delle culture propone. Libro.
Brossura. Condition: new. Bari, 2023; br., pp. 148.(Nuvole). La cultura di cui parlano gli antropologi è una realtà complessa, processuale, che interviene nella formazione degli uomini; produce pensieri e pettinature, parole e genuflessioni, simboli elevati e atti volgari, emozioni e sentimenti, e li orienta, disegna corpi e intelligenze: è motore che spinge le persone ad arricchire se stesse, ad attivare le proprie capacità, elaborare modelli di vita, rispondere alle loro regole, metterle in discussione. L'antropologia culturale è quella disciplina che si occupa di studiare le differenze esistenti tra i gruppi umani e le loro attività, indaga su connessioni e distanze e su ciò che le determina, ama le stranezze e la varietà del mondo. Libro.
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Hardback. Condition: New.
Paperback. Condition: New.
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Brossura. Condition: new. Bari, 2014; br., pp. 136.(Antropologia e Mediterraneo). Con l'espressione "ironia antropologica", Clifford Geertz, che la coniò, intendeva indicare lo scarto che gli studiosi registrano, nel corso della ricerca etnografica, tra le loro aspettative e i comportamenti che si manifestano sul campo, tra la teoria e la dinamica concreta delle relazioni che instaurano con i loro interlocutori, tra i desideri, le conoscenze, le strategie dei personaggi che, a vario titolo, recitano sulla scena dell'indagine. In questo libro, l'autore sviluppa il tema considerando una serie di casi e di situazioni che inducono a riflettere sulla natura composita e mobile del sapere antropologico, su quella convenzionale delle relazioni sociali, sul rapporto che gli uomini instaurano con l'ambiente e gli oggetti che li circondano. Imbriani incontra numerosi compagni di viaggio, qualcuno inaspettato, come Leopardi o Scotellaro, fino a raccontare una vicenda quasi surreale, che lo ha visto protagonista, suo malgrado. Libro.