Seller: Genesis Books, Fonte Nuova, RM, Italy
Condition: Good. Copertina rovinata **Per foto ed ulteriori informazioni contattateci** . Buono (Good). Book.
Published by Venezia, Neri Pozza circa 1980., 1980
Seller: Libreria Gullà, Roma, RM, Italy
In-8° gr. pp. da 387 a 423. Bross.e dit.
Seller: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italy
Condition: NUOVO. Roma, Viella Ed. cm.17x24, pp.XIX,707, brossura con cop.fig.a col. A cura di L.Capo, M.R.Di Simone. Pref.di E.Paratore.
Brossura. Condition: new. A cura di Longo U.Roma, 2022; br., pp. 152, cm 12x17.(I Libri di Viella. 429). Testimonianza dei principali interessi di ricerca di Lidia Capo - dalla tradizione storiografica dei Franchi agli aspetti culturali e agli assetti istituzionali della società longobarda, con particolare riguardo alla storia monastica e a quella della regalità femminile -, Longobardi, Franchi e Roma condensa, nella sua icastica tripartizione, alcune traiettorie di ricerca che hanno trovato ricapitolazione nello studio di Roma medievale e delle sue fonti. Il volume raccoglie sei studi pubblicati da Lidia Capo tra il 1997 e il 2019, cui si aggiunge un contributo inedito redatto fra il 2020 e il 2021. Libro.
Seller: Librodifaccia, Alessandria, AL, Italy
Condition: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: Buone Condizioni dell'interno: Ottime.
paperback. Condition: Ottimo (Fine). Prefazione di Emanuele Paratore . 8vo. pp. 706. . Ottimo (Fine). . . . Book.
Published by Roma, Viella 2000., 2000
Seller: Libreria Gullà, Roma, RM, Italy
In-8° gr. pp. XIX-707, bross. edit. ill. Ottimo stato.
Published by Viella, Roma, 2000
Seller: Libreria Tara, Roma, RM, Italy
Condition: buono. Sociale e Culturale Sociale Historical and Political studies Social Studies Social History Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Facoltà di Lettere e Filosofia bross. edit. ill.
Published by Viella Roma, 2000
Seller: Libreria Yelets, Roma, RM, Italy
Come nuovo edizione: 1a pp. 707.
Language: Italian
Published by Libreria Editrice Viella, 2001
ISBN 10: 8883340221 ISBN 13: 9788883340222
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di Giulio Barone, Lidia Capo e Stefano Gasparri.Roma, 2001; br., pp. 418, cm 14x21.(I libri di Viella. 24). Libro.
Seller: Messinissa libri, Milano, MI, Italy
brossura paperback. Condition: Buono (Good). buone condizioni generali, sono presenti sottolineature e qualche appunto, gz3. Book.
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Viella - Liberia Editrice, 2000
ISBN 10: 8883340329 ISBN 13: 9788883340321
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Published by Fondazione CISAM, 2009
Seller: EDITORIALE UMBRA SAS, Foligno, PG, Italy
Condition: UsatoBuono. Bross., pp XVI-272. Il libro è il resoconto di un'indagine tesa a dare una risposta soddisfacente a una domanda semplice: perché il papato dell?VIII secolo fu così contrario alla riunificazione politica dell?Italia sotto la sovranità longobarda? Il tentativo di capire le ragioni dei papi è passato attraverso l'esame della loro documentazione, e in particolare attraverso lo studio e la valutazione della testimonianza del celebre Liber Pontificalis, che dei fatti del tempo è fonte essenziale. La prima parte del volume si occupa appunto del Liber, dalla sua creazione negli anni venti del VI secolo fino a tutto il secolo VIII, e affronta questioni che riguardano la sua natura, i suoi caratteri e le sue finalità. L'esame è condotto ragionando sugli elementi di contenuto e di stile che il Liber offre e anche su alcuni problemi essenziali della tradizione manoscritta, sottovalutati o comunque non messi ben a fuoco dagli studi. La conclusione che se ne trae è che si tratta di un'opera molto 'impegnata', che riflette le idee e gli orientamenti non direttamente del papato, bensì dell'istituzione chiesa romana (parte-guida di un'ecumene spirituale e insieme comunità umana immersa in un mondo concreto), di cui il clero del Laterano si pone come rappresentante. Il margine di distanza che separa gli autori dai papi non è vistoso ma sostanziale, e ci permette -anzi ci impone- di considerare il Liber come una voce a sé, non identificabile automaticamente con quella dei papi, che si esprimono attraverso altre fonti, come le lettere e i testi dottrinari e normativi. Lo studio cerca perciò di sfruttare questa particolarità di origine del Liber, confrontando la vicenda del papato che esso tratteggia con quella suggerita dalla documentazione papale diretta, per valutare quanto siano diverse le immagini storiche che propongono, e quale sia il loro significato e la loro attendibilità. Dal confronto emerge che i due percorsi non sono del tutto sovrapponibili e che le indicazioni che si ricavano dalle fonti papali non sono sufficienti a spiegare l'evoluzione che appare nel Liber stesso: l'opera infatti risulta dalla fine del VII secolo arricchire le sue tematiche, migliorare lo stile, ampliare l'orizzonte di pubblico, mentre nel corso dell'VIII assume un netto carattere politico, per diventare poi un testo di vera pubblicistica nel momento di Stefano II, quando si crea il dominio territoriale della chiesa. Tutto questo corrisponde solo in parte a quanto mostrano le coeve fonti papali -in particolare l'andamento politico del Liber anticipa le posizioni dei papi-, e appare invece connesso con l?evolversi della situazione religiosa, politica e sociale della chiesa e della città di Roma: come il testo ci mostra, gli orientamenti e le aspirazioni che l'ambiente lateranense esprime attraverso il Liber maturano in rapporto alle potenzialità e alle problematiche del tempo, traducendosi in azione politica diretta solo quando al papato viene eletto un papa -appunto Stefano II- che condivide questi stessi obiettivi e sentimenti. E quindi l'evoluzione del Liber ci aiuta molto a capire la svolta politica del papato a metà secolo ottavo. E' possibile dunque, alla fine del percorso, considerare la testimonianza del Liber sui fatti politici dell'VIII secolo e 'smontarla' nei due livelli che la costituiscono, entrambi significativi per la comprensione del problema storico dell'incompatibilità tra i papi e i Longobardi: da una parte il Liber ci dà un?interpretazione che deve essere riconosciuta come ideologica -fondata sulla demonizzazione dei Longobardi, necessaria alla giustificazione morale dell?operato del papa-, dall?altra ci fa apparire, al di sotto di questa stessa lettura ideologica, un retroterra di ragioni che sono invece propriamente storiche e che denotano uno stato di separazione, reale e permanente, tra Roma e i Longobardi: di fatto è la mancanza di comunicazione profonda tra papato e regno nei due secoli di vita di questo che appare soprattutto nutrire le scelte politiche di Stefano II. Sommario: Premessa. Parte I. Il Liber Pontificalis. I. L'opera. Formazione e storia dell'opera: stato della questione. Il problema del Liber Pontificalis come testo. Le «edizioni». La composizione del testo: modalità di scrittura. La tradizione manoscritta del Liber Pontificalis: problemi ed ipotesi. I luoghi. I tempi. Conclusioni. I caratteri del Liber : natura, finalità, lingua, pubblico. Gli autori e il problema del rapporto del Liber con i papi. Conclusioni. Parte II. II. Il Liber Pontificalis e la storia. Il Liber Pontificalis nel periodo bizantino. Le tematiche. L'impostazione e i caratteri delle vite. La politicizzazione del Liber nell'VIII secolo. III. La storia del Liber e del papato nel periodo bizantino. La difesa della dottrina e il rapporto con l'impero. Il rapporto con l'Occidente. Il fattore Roma. Conclusioni. IV La nascita dello Stato della Chiesa. I fatti. L'interpretazione dei fatti proposta dal Liber. V. I Longobardi. I Longobardi nelle fonti romane dell'VIII secolo. I Longobardi nelle fonti romane prima dell'VIII secolo. Bibliografia.
Language: Italian
Published by Libreria Editrice Viella, 2013
ISBN 10: 8867281372 ISBN 13: 9788867281374
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di G. Barone, A. Esposito e Frova C.Roma, 2013; br., pp. 510.(Studi. Sapienza. 10). Libro.
Language: Italian
Published by Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, Spoleto, 2017
ISBN 10: 8868091240 ISBN 13: 9788868091248
Seller: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italy
Condition: NEW. Spoleto: Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 2017 9788868091248 Collectanea 33 1405 xlviii, 634 p. : ill. col. b/n, indice ; 24 cm. Il volume, ideato dall'Autore, raccoglie gran parte dei saggi dedicati da Arnaldi a cronache e cronisti, privilegiando le esperienze dell'Italia centro-settentrionale nell'età dei comuni. Una premessa, costituita da tre saggi di carattere più generale, introduce questi studi che, al di là dei singoli oggetti, illuminati con grande ricchezza, sono costruiti su un metodo di indagine di più vasta applicazione, che ci appare tanto più comprensibile e fecondo perché fondato su un apprezzamento giusto e convincente delle ragioni e del lavoro di chi nel Medioevo si poneva a scrivere di storia. Capo,Lidia.
Language: Italian
Published by Centro italiano di Studi sull'alto medioevo di Spoleto
ISBN 10: 8879881736 ISBN 13: 9788879881739
Seller: Okmhistoire, St Rémy-des-Monts, SARTH, France
First Edition
Couverture souple. Condition: Comme neuf. Edition originale. Spoleto 2009. -- Come Nuovo -- Brossura 24 x 17 cm . ----- pagine XVI-272 . ******************** "" Presentazione :Il libro è il resoconto di un'indagine tesa a dare una risposta soddisfacente a una domanda semplice: perché il papato dell'VIII secolo fu così contrario alla riunificazione politica dell'Italia sotto la sovranità longobarda? Il tentativo di capire le ragioni dei papi è passato attraverso l'esame della loro documentazione, e in particolare attraverso lo studio e la valutazione della testimonianza del celebre Liber Pontificalis, che dei fatti del tempo è fonte essenziale. La prima parte del volume si occupa appunto del Liber, dalla sua creazione negli anni venti del VI secolo fino a tutto il secolo VIII, e affronta questioni che riguardano la sua natura, i suoi caratteri e le sue finalità. L'esame è condotto ragionando sugli elementi di contenuto e di stile che il Liber offre e anche su alcuni problemi essenziali della tradizione manoscritta, sottovalutati o comunque non messi ben a fuoco dagli studi. La conclusione che se ne trae è che si tratta di un'opera molto 'impegnata', che riflette le idee e gli orientamenti non direttamente del papato, bensì dell'istituzione chiesa romana (parte-guida di un'ecumene spirituale e insieme comunità umana immersa in un mondo concreto), di cui il clero del Laterano si pone come rappresentante. Il margine di distanza che separa gli autori dai papi non è vistoso ma sostanziale, e ci permette -anzi ci impone- di considerare il Liber come una voce a sé, non identificabile automaticamente con quella dei papi, che si esprimono attraverso altre fonti, come le lettere e i testi dottrinari e normativi. Lo studio cerca perciò di sfruttare questa particolarità di origine del Liber, confrontando la vicenda del papato che esso tratteggia con quella suggerita dalla documentazione papale diretta, per valutare quanto siano diverse le immagini storiche che propongono, e quale sia il loro significato e la loro attendibilità. Dal confronto emerge che i due percorsi non sono del tutto sovrapponibili e che le indicazioni che si ricavano dalle fonti papali non sono sufficienti a spiegare l'evoluzione che appare nel Liber stesso: l'opera infatti risulta dalla fine del VII secolo arricchire le sue tematiche, migliorare lo stile, ampliare l'orizzonte di pubblico, mentre nel corso dell'VIII assume un netto carattere politico, per diventare poi un testo di vera pubblicistica nel momento di Stefano II, quando si crea il dominio territoriale della chiesa. Tutto questo corrisponde solo in parte a quanto mostrano le coeve fonti papali -in particolare l'andamento politico del Liber anticipa le posizioni dei papi-, e appare invece connesso con l'evolversi della situazione religiosa, politica e sociale della chiesa e della città di Roma: come il testo ci mostra, gli orientamenti e le aspirazioni che l'ambiente lateranense esprime attraverso il Liber maturano in rapporto alle potenzialità e alle problematiche del tempo, traducendosi in azione politica diretta solo quando al papato viene eletto un papa -appunto Stefano II- che condivide questi stessi obiettivi e sentimenti."" ********************* *ref FAV-06-03-10.
Seller: Mispah books, Redhill, SURRE, United Kingdom
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