Published by Il Mulino Paperbacks, 1969
Seller: L'angolo del vecchietto, Firenze, FI, Italy
Brossura. Condition: ottimo. Brossura editoriale, formato cm 11,5 x 18,5, pagg. 168, poche ordinate sottolineature a penna nell'introduzione. Buonissimo esemplare. Il saggio di Thomas Luckmann La religione invisibile (1991) è oggi considerato un classico della sociologia (religiosa). I temi principali del saggio sono la definizione, lo sviluppo e le nuove forme sociali della religione, nonché la questione se la religiosità stia effettivamente scomparendo nella società moderna, come suggerisce il calo della partecipazione alle organizzazioni ecclesiastiche. Luckmann sostiene che le funzioni religiose si trasformano in altre forme sociali (private). Il funzionalismo è centrale nell'approccio di Luckmann alla "religione invisibile". A differenza della definizione sostanziale, che si interroga sull'essenza specifica e sostanziale delle religioni e si occupa principalmente delle idee e del rapporto delle persone con un potere ultraterreno, sacro e soprannaturale, il concetto funzionalista intende la religione come un attore della struttura sociale, che co-determina il rapporto tra l'individuo e la società. In parole povere, non si tratta più principalmente di ciò che definisce la religione in termini di contenuto, ma di quale beneficio individuale e sociale essa realizza. Ne consegue la tesi radicale di Luckmann secondo cui "il religioso stesso è il nucleo del sociale", quando con lui l'interiorizzazione di una visione del mondo" viene elevata a forma sociale universale della religione". Tutto ciò che svolge una funzione di creazione di significato e di costituzione di una visione del mondo può essere concepito come "religioso" o "sacro". La fede in un potere soprannaturale, tradizionalmente intesa come genuinamente religiosa, è qui sostituita dalla funzione di fornire orientamento e identità. Il prezzo del libro è comprensivo delle spese di confezionamento e spedizione mediante raccomandata tracciabile.