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Condition: NUOVO. Pisa, ETS Ed. cm.16x24, pp.120, brossura Collana Nominatio. Collana di Studi Onomastici,3.
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Softcover. Condition: Fine. Leichte Rillen / Abschurfungen / Risse / Knicke. Fin dall'insorgere del fascismo, una parte della classe magistrale si oppose con determinazione alla sua propaganda. Tra il 1921 e il 1945, molti insegnanti furono costretti a lasciare il loro lavoro, subirono confino e divennero vittime della violenza fascista e nazista. Nei primi anni del secolo, dalla fondazione dell'Unione magistrale nel 1900 all'istituzione del Sindacato magistrale nel 1919, i maestri acquisirono una crescente consapevolezza del loro ruolo di educatori e operatori sociali, non limitandosi piu a essere sacerdoti laici. Sentivano la necessita di partecipare attivamente alla vita socio-culturale dell'Italia, lottando contro l'analfabetismo e promuovendo una coscienza civica e unitaria, oltre a sviluppare il socialismo e il cattolicesimo popolare, entrambi fondati sull'importanza di un'istruzione diffusa. Mentre il fascismo cercava di plasmare la scuola elementare per formare bambini soldato fedeli al regime, molti maestri opposero un'educazione basata su principi alternativi: patriottismo, solidarieta, fratellanza e liberta, in contrapposizione a violenza e razzismo. Le dodici storie qui raccontate illustrano diverse modalita di opposizione alla cultura dominante, da quelle piu aperte a quelle piu sottili. Questi insegnanti, di varie ideologie, dimostrano che la loro battaglia silenziosa e stata una lezione di Resistenza civile.
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Donzelli (30 agosto 2024), 2024
ISBN 10: 8855226096 ISBN 13: 9788855226097
Seller: Rarewaves USA, OSWEGO, IL, U.S.A.
Paperback. Condition: New.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Donzelli (30 agosto 2024), 2024
ISBN 10: 8855226096 ISBN 13: 9788855226097
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Donzelli (25 agosto 2016), 2016
ISBN 10: 8868435055 ISBN 13: 9788868435059
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Donzelli (29 ottobre 2020), 2020
ISBN 10: 8855220969 ISBN 13: 9788855220965
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Donzelli (27 gennaio 2023), 2023
ISBN 10: 8855224441 ISBN 13: 9788855224444
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Donzelli (28 aprile 2022), 2022
ISBN 10: 8855223372 ISBN 13: 9788855223379
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Hardback. Condition: New.
Seller: Miliardi di Parole, Pietra Marazzi, AL, Italy
Condition: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: Discrete con difetti, strappi Condizioni dell'interno: Discrete con Difetti, bruniture.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW.
Language: Italian
Published by Libreria Editrice Viella, 2017
ISBN 10: 8867287494 ISBN 13: 9788867287499
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di M. De Nicolò e Carusi P.Roma, 2017; br., pp. 199, cm 15,2x21,2.(I Libri di Viella). Negli ultimi vent'anni il dibattito sulla Resistenza e la Liberazione si è periodicamente riacceso con fiammate improvvise ma, con il passare del tempo, sempre più sporadiche. Parallelamente, la costruzione del discorso pubblico è parsa spesso condizionata da "scoperte" effimere o da questioni riportate artificiosamente alla ribalta in funzione della polemica politica e gestite, poi, mediaticamente senza alcun riferimento agli studi storici esistenti. E sono proprio gli storici, in questo volume, a scendere in campo per valutare quanto di quel dibattito e della ricerca storiografica più in generale si sia sedimentato nella comunità scientifica e quanto la ricorrenza del 25 aprile sia entrata nella coscienza civile del paese e sia percepita come fondamento della convivenza di una comunità. Seguire il corso delle celebrazioni di questa festa nazionale dal 1946 a oggi, recuperarne le tracce attraverso la comunicazione politica e le forme artistiche e culturali è il modo per verificare se, come e quanto le aspettative e i valori insiti nella festa dell'insurrezione contro il fascismo e il nazismo siano stati letti e veicolati nella storia della Repubblica. Libro.
Language: Italian
Published by Donzelli (11 marzo 2021), 2021
ISBN 10: 8855221299 ISBN 13: 9788855221290
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Language: Italian
Published by Società Editrice Fiorentina, 2024
ISBN 10: 8860327474 ISBN 13: 9788860327475
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di M. Castoldi e Lavezzi G.Firenze, 2024; br., pp. 216, ill., cm 16,5x24.(Studi e Testi). Gli interessi pascoliani "oltre" la scrittura e in vario modo artistici - dalle arti figurative alla musica, dal teatro alla fotografia - sono indagati nella prima parte del volume. La seconda parte arricchisce di un nuovo capitolo la complessa storia della ricezione di Pascoli nel Novecento e nei primi vent'anni del nuovo secolo, mettendo sotto la lente varie rappresentazioni dell'opera e della biografia di Pascoli declinate con ampiezza e modernità di prospettive artistiche: radio, cinema, teatro, pittura. Libro.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Modena, 2019; br., pp. 363, cm 13x21.(Il Vaglio. 72). Il volume analizza e giustifica la centralità nell'estetica di Giovanni Pascoli del saggio l'Èra nuova, oltre a pubblicarne il testo commentato. L'Èra nuova è la conferenza tenuta a Messina il 5 febbraio 1899 col titolo Sulla poesia, pubblicata in volume a Palermo per Remo Sandron insieme con La Ginestra, conferenza che Pascoli tenne a Roma l'anno precedente in occasione del centenario della nascita di Leopardi. Ne segue un'interpretazione fondata sul sostrato etico e filosofico della poesia pascoliana, che, muovendo dalle istanze positiviste di Ernst Haeckel, incontra il socialismo e dialoga anche con Schopenhauer, Nietzsche, Gor'kij e Tolstoj. Se la scienza e il pensiero positivista avevano reso edotto l'uomo di fine secolo sulla precarietà della sua posizione nell'universo e su una più radicale consapevolezza della fine, Pascoli attribuiva alla propria poesia, nel solco tracciato dall'ultimo Leopardi, il dovere morale di trasformare tutto questo in un sentimento, che fosse nuova coscienza per l'umanità. Tale visione si incontra anche con la sua rivisitazione della classicità, del cristianesimo e del socialismo. Libro.
Seller: Rarewaves.com USA, London, LONDO, United Kingdom
Paperback. Condition: New.
Seller: Il Salvalibro, Foligno, PG, Italy
paperback. Condition: New. Collana: Saggi. Storia e scienze sociali. Brossura editoriale con alette, pagine XVI-112. Saggi di Thomas Altmeyer, Filippo Focardi, Luigi Ganapini, Paolo Jedlowski, Raoul Pupo. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. L'elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in Germania e in Italia, percorsi differenti, scanditi da tempi e sensibilità che è utile mettere a confronto, in sede di ricostruzione storica. Questo volume presenta un approccio comparativo alla questione, attraverso la voce di alcuni tra i massimi specialisti, italiani e tedeschi, della materia. Dopo decenni di oblio, in Germania, scrive Thomas Altmeyer, si è avviato un processo di recupero dei luoghi della memoria del nazismo e di fondazione di centri di documentazione, nei quali è in atto una ricerca costante sui modi di trasmissione della memoria alla collettività e alle nuove generazioni. Diversa la storia italiana, che, pur avendo elaborato fin dal 1945 una memoria diffusa dell'antifascismo e della Resistenza, è ancora segnata da reticenze sui crimini perpetrati dal fascismo in Italia e nei territori occupati. Ciò è in relazione con lo stereotipo culturale del «bravo italiano» che, secondo Filippo Focardi, sia la monarchia, desiderosa di liberarsi dalle complicità col regime, sia le forze antifasciste, in cerca di una legittimazione interna e internazionale, avevano interesse a diffondere. Sulle vicende del confine orientale Raoul Pupo, indagando oltre i miti interpretativi, riposiziona i conflitti in questi territori in una prospettiva plurale e storicamente compiuta. All'origine dello stereotipo del «cattivo» tedesco e del «bravo» italiano c'è, sostiene Luigi Ganapini, anche il disorientamento di molti cittadini, tra vittimismo e sconcerto, conseguente all'8 settembre, che pure ha generato dispersioni e conflitti di memoria. Il tema di Paolo Jedlowski è infine proprio la difficoltà italiana di elaborare una memoria autocritica, capace di conservare anche il ricordo dei «torti che noi abbiamo fatto ad altri», e che è il contrario della memoria autocelebrativa, e implicitamente autoassolutoria, ancora molto diffusa. Book.
Language: Italian
Published by Bologna, Il Mulino, Bologna, 2011
ISBN 10: 8815146792 ISBN 13: 9788815146793
Seller: Messinissa libri, Milano, MI, Italy
brossura perfect. Condition: Molto buono (Very Good). 2011. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 160 p.; 23 cmLF.43. Book.
Condition: new.
Seller: Brook Bookstore, Milano, MI, Italy
Condition: new.
Language: English
Published by Fairleigh Dickinson University Press, 2024
ISBN 10: 1683934202 ISBN 13: 9781683934202
Seller: GreatBookPrices, Columbia, MD, U.S.A.
Condition: New.
Condition: new.
Language: English
Published by Fairleigh Dickinson University Press, 2024
ISBN 10: 1683934202 ISBN 13: 9781683934202
Seller: GreatBookPrices, Columbia, MD, U.S.A.
Condition: As New. Unread book in perfect condition.
Language: English
Published by Fairleigh Dickinson University Press, 2024
ISBN 10: 1683934202 ISBN 13: 9781683934202
Seller: Ria Christie Collections, Uxbridge, United Kingdom
US$ 127.20
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Seller: Libreria Studio Bosazzi, Firenze, FI, Italy
Brossura. Condition: nuovo. Donzelli 2024, copia nuova -398pp «Il rapporto conflittuale degli italiani col proprio inno nazionale era ed è un sintomo evidente della relazione difficile, spesso imbarazzante, con la propria storia e soprattutto con quella più recente, di un popolo che ancora oggi stenta a riconoscere il filo rosso che lega le nostre battaglie risorgimentali all'antifascismo, alla Resistenza e ai principi fondamentali della nostra Carta costituzionale». Fin dal suo primo apparire l'inno di Mameli ha conquistato gli italiani, che subito lo hanno riconosciuto e sentito come espressione autentica del loro desiderio di unità e libertà. Vicende storiche e un linguaggio di non immediata comprensione hanno poi contribuito a oscurarne il messaggio di pace e di fratellanza, che lo distingue da altri inni più celebrati, a cominciare dalla Marsigliese. Il libro di Massimo Castoldi ci accompagna alla scoperta del significato autentico del testo, liberandolo dalle incrostazioni del tempo. Ci restituisce le prime redazioni autografe e a stampa e porta alla luce il ricchissimo patrimonio di fonti che lo hanno nutrito, svelando l'intreccio di ispirazioni e suggestioni, colte e popolari, celate nei suoi versi. Scritto a Genova nel 1847 sotto l'influsso di ideali mazziniani e repubblicani e presto musicato da Michele Novaro , seguì il suo giovane autore sulle barricate delle Cinque giornate di Milano, fino alla morte nella difesa della Repubblica romana del 1849. Cantato dai Mille di Garibaldi, celebrato da Carducci e Pascoli, fu ammirato da Verdi e da Toscanini. La monarchia gli preferì la Marcia reale e il primo fascismo lo mise al bando, salvo poi strumentalizzarne alcuni versi in direzione violenta e xenofoba. Parte della Resistenza lo fece proprio. Nel '43 fu cantato dai confinati a Ventotene, mentre andavano verso la nave che ridava loro la libertà, e in questo spirito fu proposto come inno nazionale all'indomani del referendum da cui nacque la Repubblica. Era però una disposizione provvisoria. E nel secondo dopoguerra, tra individualismo crescente e perdita di sentimenti collettivi, periodicamente l'inno fu al centro di critiche, dibattiti e appropriazioni maldestre. Parodiarlo era diventato un vezzo di una parte della cultura di sinistra, cantarlo sull'attenti una consuetudine diffusa dell'estrema destra. Non è un caso se si è dovuto aspettare il 2017 perché fosse ufficialmente riconosciuto come inno nazionale: la storia della ricezione dell'inno di Mameli è anche e soprattutto la storia della controversa relazione degli italiani con l'idea di patria.