Published by Produzioni Europee Associati [PEA], Rome, 1976
Photograph Signed
Vintage oversize double weight photograph of Donald Sutherland and Cicely Browne getting it on in high style in the 1976 film. Cattarinich did still photography work for many interesting and prominent directors in the 1970s and 1980s, including Pedro Almodovar, Joe D'Amato, Marco Ferreri, and Pier Paolo Pasolini, among others. Producer Dino De Laurentiis saw Robert Redford in the role of Casanova but Fellini refused to cast him. When De Laurentiis bowed out of the project and Fellini signed a new contract with producer Alberto Grimaldi, Sutherland was cast in the role, requiring that he shave his head and wear both prosthetic nose and chin. Fellini had to re-shoot parts of this movie, including the elaborate Venice carnival scene, when approximately seventy reels of film-including the first three weeks of shooting-were stolen at the Technicolor labs of Tiburtino, Rome, on August 27, 1975. Also stolen were portions of Pasolini's "Salo, or the 120 Days of Sodom" and Damiano Damiani's Euro Western, "A Genius, Two Partners, and a Dupe." 11.5 x 7.75 inches. Fine.
Insieme composto daÂ12 fotografie originali, silver print, cm 27 x 39,5 ca. Stampa vintage. 1969. Al verso annotazioni manoscritte (Pier Paolo Pasolini, Medea, luglio 1969), ritagli di stampa. Su alcune foto compare il timbro del fotografo: Photographed by Mimmo Cattarinich.ÂPasolini giro' "Medea"Âambientando le scene tra Turchia, Siria e Grado e chiamando Maria Callas a interpretare la protagonista. Questi dodici scatti di Mimmo Cattarinich raccontano alcuni momenti della lavorazione del film fermando quel rapporto di complicita' e di affetto cheÂsi creo' tra Pasolini e la cantante. Proprio il regista, parlando in seguito di questa produzione, ebbe modo di dire: "Ho pensato subito a Medea sapendo che il personaggio sarebbe stato lei. Delle volte scrivo la sceneggiatura senza sapere chi sara' l'attore. In questo caso sapevo che sarebbe stata lei, e quindi ho sempre calibrato la mia sceneggiatura in funzione della Callas. [.] Cioe', questa barbarie che e' sprofondata dentro di lei, che viene fuori nei suoi occhi, nei suoi lineamenti, ma non si manifesta direttamente, anzi, la superficie e' quasi levigata, insomma i dieci anni passati a Corinto sarebbero un po' la vita della Callas. Lei viene fuori da un mondo contadino, greco agrario, e poi si e' educata per una civilta' borghese. Quindi in un certo senso ho cercato di concentrare nel suo personaggio quello che e' lei, nella sua totalita' complessa". Mimmo Cattarinich, importante fotografo di scena, incrocio' Pasolini sul set di due film: 'Medea' e 'I racconti di Canterbury' superando ampiamente i limiti del mero lavoro di documentazione delle fasi del film. Come e' stato scritto in occasione della mostra 'La magia della luce. Mimmo Cattarinich fotografo di Pasolini', tenutasi nel 2011 presso il Centro Studi P.P. Pasolini di Casarsa, "le foto di Cattarinich restituiscono frammenti straordinari che vanno ben oltre i limiti ristretti del dossier fotografico, connaturato al mestiere e funzionale alla promozione post-produttiva del film, e invece sanno catturare e fissare momenti di verita' umana, corpi e volti di espressiva plasticita', squarci di paesaggi decantati da sensibilita' pittorica, atmosfere di set in pausa chiassosa e festosa.". ITA.