Language: English
Published by Skira; Di Donna Galleries, Milan; New York, 2017
ISBN 10: 8857236269 ISBN 13: 9788857236261
Seller: Riverrun Books & Manuscripts, ABAA, Ardsley, NY, U.S.A.
First Edition
First edition. 12 x 9.5 inches. 304 pages. Profusely illustrated in color. Original pictorial boards. "Italian postwar artist Nuvolo (1926-2008) extended the two-dimensional rectangular format of painting with commonplace textiles and materials such as deerskin. With works produced between 1952 and 1965, this book contextualizes his work"(the publisher). Published on the occasion of the exhibition held at Di Donna Galleries from 2017 to 2018. A fine copy.
US$ 62.27
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Published by Coliseum, Roma, 1997
Seller: Il Salvalibro, Foligno, PG, Italy
paperback. Condition: New. Volume nella sua brossura originale con bandelle, copertina con ritratto di E. Villa da un collage di Ezio Bartocci; 58 pagine con alcune immagini in nero nel testo. Prefazione di Aldo Tagliaferri. Libro di difficile reperibilità, stampato in 600 copie, qui offerto in condizioni di nuovo. Book.
US$ 84.04
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Add to basketHardcover. Condition: Brand New. 01 edition. 278 pages. French language. 12.25x9.75x1.00 inches. In Stock.
Published by CARTE SEGRETE Roma1969, 1969
Seller: EDITORIALE UMBRA SAS, Foligno, PG, Italy
Condition: UsatoMoltoBuono. Ril. in cart., cm 20,5x14, pp 109, ill. a col. e b/n.
paperback. Condition: Molto buono (Very Good). Catalogo di mostra, Di Donno, New York, 27 ottobre - 26 gennaio 2018. A cura di Germano Celant. Un testo introduttivo in inglese a cura della Galleria. 20 illustrazioni a colori delle 20 opere esposte dell'Artista e alcune illustrazioni di opere di Burri, Scialoja, Marca-Relli, Rotella, etc. . 8vo (cm 28x22). pp. 16. . Molto buono (Very Good). . . . La mostra a cura di Germano Celant presentava la prolifica carriera dell'artista italiano Nuvolo (Giorgio Ascani, Città di Castello 1926-2008). La mostra esponeva in tutto 20 opere dell'artista - rappresentative del suo percorso di ricerca nel periodo preso in considerazione, la maggior parte delle quali mai esposte al di fuori dell'Italia - e offriva una panoramica delle tendenze non figurative che ebbero luogo in Europa e negli Stati Uniti entro cui egli si relaziona, attraverso l'esposizione di lavori di: Alberto Burri, Ettore Colla, Pietro Consagra, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Addie Herder, Piero Manzoni, Conrad Marca-Relli, Manolo Millares, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Toti Scialoja, Antoni Tàpies e Cy Twombly, molti riprodotti in catalogo. Book.
Published by Edizioni La Palma (tipografia del Sacro Cuore - Città di Castello),, 1954
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
Roma, Edizioni La Palma (tipografia del Sacro Cuore - Città di Castello), 1954 (novembre), Edizione originale, di assoluta rarità, nella variante non conosciuta con piatti in fogli di legno. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Mancanza al piatto anteriore in prossimità del dorso per il resto esemplare perfettamente conservato. Un libro d'artista - il primo di Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, e il primo della serie delle "esoedizioni" per Emilio Villa - di già eccezionale rarità presentato qui in una variante non nota con piatti in fogli di legno interamente dipinti a mano dall'artista e privi di titoli di dimensioni 315 x 240 mm, laddove gli esemplari conosciuti - tra cui quello dettagliatamente descritto da Giacomo Coronelli all'interno del nostro Catalogo 54 del luglio 2022 - sono caratterizzati da una brossura 335 x 240 mm in cartoncino semirigido interamente rivestita in bianca da carta anch'essa dipinta a mano, con striscia in carta crême con titoli in nero applicata al lato destro del piatto anteriore (del tutto identica al frontespizio). Un esemplare dunque assolutamente unico rispetto a un libro già composto da copie uniche, come dichiara il colophon: «Di questo libro, stampato in novembre 1954 per le edizioni la palma in roma, con i tipi della tipografia sacro cuore di città di castello, esiste questo solo esemplare: altri cinquantanove esemplari sono al pari del presente unici, essendo tutte le illustrazioni opere autografe originali». E si tratta, come già si ricordava, del libro d'artista attraverso cui Villa inventa il concetto di "esoedizioni", ovvero: «un ibrido di esemplare unico ed industriale al tempo stesso, che Villa definisce "esoedizione", per descrivere un tipo di libro che uscisse dal concetto di editoria canonico» (Archivio Nuvolo online). «Cinque invenzioni» è dunque il primo «esolibro», capostipite di una serie che caratterizzerà l'attività editoriale del poeta nella maggior parte dei libri prodotti con Ex e con La Nuova Foglio. -- La parte svolta da Nuvolo nel confezionamento dell'edizione è determinante: il libro è composto sotto la sua direzione nella tipografia "Sacro Cuore" di Città di Castello, e ogni esemplare è rilegato in maniera diversa con carta da lui lavorata a mano, siccome diverse tra tutti gli esemplari sono le tavole interne. Da un punto di vista di pregio artistico, dunque, il libro contiene cinque piccole opere pittoriche originali (precisamente «autografe», secondo la definizione tecnica riportata nel colophon), oltre a configurarsi esso stesso come opera in sé, grazie alla copertina. Per Nuvolo si tratta del libro d'esordio, in cui raccoglie le coeve sperimentazioni dette «Serotipie», mentre il «poema» di Villa, «con la data del 1941 posta nell'ultimo verso del testo, fu pubblicato per la prima volta dall'autore» in questa rarissima plaquette: «Esso fu poi ristampato sulla rivista "Uomini e idee" (n. 3/25, sett. 1970, Napoli, pp. 138-147) e quindi da Aldo Tagliaferri (Opere poetiche I, Milano 1989, pp. 149-160). Nell'edizione originale, dunque, il poemetto, sotto la generica indicazione di "poema di Emilio Villa", figura senza titolo alcuno almeno in esponente, e ciò mentre gli ultimi tre versi, stampati in neretto, esibiscono il nome dell'autore e la data, ciascuno in parentesi quadre incorporate nei detti versi conclusivi, in modo da far testo, volendo, con i versi stessi. Fu questo, propriamente, che ci indusse a pensare che tale grafia valesse a immettere nel testo quegli elementi "anagrafici" che di solito vengono dati subito prima dell'inizio e subito dopo la fine di uno scritto, e cioè la firma e la data, indiscutibilmente, ma anche il titolo, come ci sembrò volesse indicare il ricorso al carattere neretto, per la qual cosa d'allora il poemetto fu da noi indicato con l'ultimo verso assunto quale titolo: Si, ma lentamente. Tale iniziativa, tutto sommato arbitraria, del sottoscritto valse pure a immettere senz'altro riscontro anche questo tra i titoli villiani» (dichiarazi.
Published by Edizione La Palma (tipografia del Sacro Cuore, Città di Castello),, 1954
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
Roma, Edizione La Palma (tipografia del Sacro Cuore, Città di Castello), 1954 (novembre), Edizione originale. Ottimo esemplare (minimi e ininfluenti segni del tempo marginali). «Di questo libro, stampato in novembre 1954 per le edizioni la palma in roma, con i tipi della tipografia sacro cuore di città di castello, esiste questo solo esemplare: altri cinquantanove esemplari sono al pari del presente unici, essendo tutte le illustrazioni opere autografe originali» (dal colophon, tutto minuscolo, in ultima pagina). Libro di rarità eccezionale, registrato in sole quattro copie nei repertori istituzionali online (Nazionale Roma; MART Rovereto; Biblioteca Panizzi Reggio Emilia; Fondazione Sinisgalli Montemurro) e mai apparso sul mercato. Il repertorio Gambetti Vezzosi lo registra senza descriverlo, laconicamente chiosando «non reperito» (p. 971). Con questo libro d'artista Villa inventa il concetto di«esoedizione»: «un ibrido di esemplare unico ed industriale al tempo stesso, che Villa definisce "esoedizione", per descrivere un tipo di libro che uscisse dal concetto di editoria canonico» (Archivio Nuvolo online). «Cinque invenzioni» è dunque il primo «esolibro», capostipite di una serie che caratterizzerà l'attività editoriale del poeta nella maggior parte dei libri prodotti con Ex e con La Nuova Foglio. -- La parte svolta da Nuvolo (nome d'artista di Giorgio Ascani, Città di Castello 1926-2008) nel confezionamento dell'edizione è determinante: il libro è composto sotto la sua direzione nella tipografia "Sacro Cuore" di Città di Castello, e ogni esemplare è rilegato in maniera diversa con carta da lui lavorata a mano, siccome diverse tra tutti gli esemplari sono le tavole interne. Da un punto di vista di pregio artistico, dunque, il libro contiene cinque piccole opere pittoriche originali (precisamente «autografe», secondo la definizione tecnica riportata nel colophon), oltre a configurarsi esso stesso come opera in sé, grazie alla copertina. Per Nuvolo si tratta del libro d'esordio, in cui raccoglie le coeve sperimentazioni dette «Serotipie»: «Nuvolo entered the professional art circuit in Rome, where contacts with Villa, Burri, Colla, and the Gruppo Origine, in addition to discourse surrounding international artistic developments, encouraged him to take up painting. His early experiments are rooted in his experience as a printer. In 1951, as Villa attests, he started applying a layer of nitrocellulose, to which he added oil paint or tempera, to small surfaces, to obtain drop and stain effects similar to those found in Pollock's drip paintings. This "formless" result was achieved not through the chance outcome of automatic gestures, but from control attained through careful mechanical application. These images echo Abstract-Informel compositions that, while engaged with the work of Italians such as Dorazio and Savelli, bear similarities with art characterized by the application of seemingly molten flows of paint, seen both in the United States, especially in Action Painting, and in Europe, for example in the deeply textured canvases of Wols, who exhibited at the Galleria Il Milione in Milan in 1949. Nuvolo's technique, however, was different: he invented and experimented with forms of silkscreen printing, adopting an artisanal method by grinding pigments from metal oxides and mixing them with resins and nitroglycerin to produce inks, to which he then added oil paint or tempera. The effect is one of stratification. Compared to the improvisational gesture tracked on the canvas, from Fontana's holes to Kline's or Mark Tobey's signs, Nuvolo's intervention, in the "Serotipie", is oriented toward intentionality and control, despite the chaotic, formless images that result. [] in the Serotipie, he was compelled to produce hundreds upon hundreds of small works, as if he were continually seeking to remove and erase the figure, dissolving it» (Celant, p. 20-s). -- Il «poema» di Villa, «con la data del 1941 posta nell'ultimo verso del testo.