Published by Daelli,, Milano,, 1864
Seller: Studio Bibliografico Benacense, Riva del garda, TN, Italy
Cm. 16, pp. xxii, 430. Legatura di poco posteriore in mezza tela con titoli su etichetta al dorso. Qualche segno d'uso all'occhietto, peraltro ben conservato. Ceresoli: "Terza edizione della traduzione del Salvini".
Published by Tipografia Flautina, Napoli, 1835
Seller: Studio Bibliografico Orfeo (ALAI - ILAB), Bologna, BO, Italy
Seconda edizione. 20,5 cm, rilegatura in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, vignetta tipografica al frontespizio, tagli colorati; p. viii, 263. Componimenti latini dell'autore Oppiano Cilice ( II° secolo d.C.) proveniente dalla provincia romana in Siria e volgarizzati in versi da Urbano Lampredi. Rilegatura con tracce d'uso, l'interno con qualche spot di brunitura, ma assai buono e raro Molto buono.
Published by Nella Stamperia di Sua Altezza Reale, appresso il Tartini, e 'l Franchi,, In Firenze,, 1728
Seller: Studio Bibliografico Benacense, Riva del garda, TN, Italy
First Edition
Cm. 18, pp. xvii (1) 510 (2). Frontespizio stampato in rosso e nero con piccolo decoro inciso al centro. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Ottima copia, particolarmente marginosa ed elegantemente impressa. Ceresoli: "Prima edizione della prima versione italiana di Oppiano, opera del rinomato grecista A.M. Salvini. Testo di lingua". Gamba: "Stimatissma versione".
Published by In Firenze: nella stamperia di Sua Altezza Reale : appresso il Tartini, e 'l Franchi, 1728
Seller: Libreria Emiliana snc, Venezia, VE, Italy
In-8 (17 cm) XVII (1) 510 (2). Marca editoriale incisa al frontespizio stampato in rosso e nero. Piena pergamena coeva. Tagli rossi. Oppiano di Apamea (in greco: ?pp?a???, Oppianòs) (Apamea (o Pella), Seconda metà II sec. d.C. dopo il 212 d.C.?) è stato un poeta greco antico. Oppiano, nativo di Apamea, sarebbe vissuto durante il regno del dell'imperatore Caracalla. La sua opera, comunque, è spesso accreditato al più famoso in precedenza Oppiano di Corico in Cilicia (l'attuale sud della Turchia) ed è possibile che il suo vero nome non fosse Oppiano, anche se divenne noto come tale dalla confusione dei due scrittori. Ad Oppiano è attribuito, nei manoscritti, un poema sulla caccia (Cynegetica), dedicato a Caracalla, verosimilmente dopo il 211. L'opera, di 2144 versi esametri, in quattro libri, inizia, nel libro I, dopo il topico proemio, con la descrizione del cacciatore ideale, della sua attrezzatura e dei cani da caccia. Nel libro II (di vv. 628), il poeta si cimenta con la descrizione di svariati animali cacciabili con il cane: toro, cervo, antilope, gazzella, capra e pecora, elefante, rinoceronte, pantera, gatto, scoiattolo, riccio e toporagno, scimmia. La descrizione continua nel libro III, che si apre con un secondo proemio: leone, leopardo, lince, orso, asino, cavallo, lupo e iena, tigre, cinghiale, porcospino, volpe, giraffa). Infine, nel libro IV, un proemio conclusivo apre la descrizione sulla caccia ai leoni, leopardi, orsi, gazzelle e volpi). L'opera ha una sovrabbondanza di similitudini che, spesso, assumono un tono quasi grottesco e risulta, inoltre, incompiuta, arrestandosi dopo alcune informazioni sulla sagacia delle volpi; essa fu edita per la prima volta da Aldo Manuzio nel 1517 a cura di Lorenzo Lippi, insieme all'opera sulla pesca di Oppiano di Anazarbo. Una prima traduzione italiana in versi fu quella del Salvini, pubblicata a Firenze nel 1728. Sempre a questo Oppiano si deve il poema sulla caccia con il vischio, ossia gli Ixeutikà, in 3 libri, di cui resta una parafrasi in prosa composta da un certo Eutecnio in età medievale. Dedica a Eugenio di Savoia. Ottimo esemplare. 18mo secolo.
Published by appresso il Tartini e il Franchi, in Firenze, 1728
Seller: Libreria Ex Libris ALAI-ILAB/LILA member, Roma, RM, Italy
First Edition
Legatura 800 in mz. pelle con fregi e titoli oro su tasselli colorati al ds. (lievi tracce di usura). Tagli gialli. Timbretti ed ex libris della Bibliotheca Tiliana . Ottimo esemplare. Prima edizione della prima versione italiana di Oppiano. Ceresoli, 390; Gamba, 2377. 8vo (cm. 17), XVI (di XVII, manca la carta che precede la dedica) cc., 510 pp., 1 c.nn. Frontis. in rosso e nero.
Language: Italian
Published by G. Daelli e C. Editori, Milano, 1864
Seller: AU SOLEIL D'OR di Gino Bogliolo, GENOA, GE, Italy
Brossura editoriale a stampa. Condition: ottimo. In-16 (163x110 mm.), pp. XXII, 430, (4). Brossura editoriale a stampa. Intonso. Collana biblioteca rara 48. Bibliografia: Ceresoli, 391.
Published by Stamp. Sua Altezza Reale., Firenze., 1728
Seller: Libreria M. T. Cicerone, Roma, RM, Italy
In 16°, p. perg., pp. XVII + 510. Sciolto.
Published by Daelli,, Milano,, 1864
Seller: SCRIPTORIUM Studio Bibliografico, Mantova, MN, Italy
in-16, pp. XXII, 430, (4), leg. post. t. tela con tass. in pelle al d. e tit. oro. Bella edizione di classico poema didascalico, con ricco apparato di note al fine e indici delle cose notabili, delle similitudini, dei nomi dei volatili, uccelli e pesci. Ceresoli 391. Ex libris. Bell'esempl. [152-C].
Published by Apud Michaëlem Vascosanum,, 1555
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
pergamena floscia muta, [Parigi] Lutetiae, Apud Michaëlem Vascosanum, [1555] M. D. LV., Edizione originale. Esemplare molto buono, senza fioriture; sporadiche e lievi gore passim; al frontespizio, timbretto di biblioteca estinta e nota di possesso antica; segni di studio antichi nel testo. Prima traduzione latina a stampa del poema greco sulla caccia attribuito a Oppiano (Cynegetica), resa in elegante latino umanistico da Jean Bodin, allora giovane studioso angevino, ben prima della fama politica dei Six livres de la République. L'edizione è arricchita da un ampio commento dello stesso Bodin ("commentarius varius et multiplex"), che combina osservazioni filologiche, notazioni naturalistiche e riferimenti alla tradizione classica e giuridica. Il volume, di grande pregio tipografico, si inserisce nel filone umanistico francese attento ai testi tecnico-scientifici dell'antichità, e testimonia l'interesse rinascimentale per la trattatistica venatoria come sapere insieme pratico, aristocratico e letterario. Ceresoli, 389; Schwerdt, II, 50; Sourhardt, 358; Thibaud, 695; Brunet, IV, 195. 4°, pergamena floscia muta, cc. [4] 110 [2]; capilettera xilografici. Edizione originale. Esemplare molto buono, senza fioriture; sporadiche e lievi gore passim; al frontespizio, timbretto di biblioteca estinta e nota di possesso antica; segni di studio antichi nel testo.
Published by sumptibus Amandi Konig, Bibliopolae, Argentorati, 1776
Seller: Libreria Ex Libris ALAI-ILAB/LILA member, Roma, RM, Italy
Raffinata legatura di poco posteriore in marocchino verde scuro con fili, fregi e titolo impressi in oro al ds. Cornici ai piatti, dentelles e labbri decorati, tagli dorati. Carte di guardia marmorizzate. Esemplare fresco e marginoso di questa poco comune edizione critica curata da J.G. Schneider e J.H. Heintz. Cfr. Ceresoli (p. 390): In questa bella edizione si trova anche la parafrasi di Eutecnio della Uccellagione (Ixeutica) di Oppiano, della quale si è perduto il testo originale . Brunet IV, 195. 4to (cm. 23,5), XXX-438 pp., 1 c.nn. bianca. Fregi e graziose vignette xilografiche n.t. Testo latino e greco.
Published by in Aedibus Aldi et Andreae Soceri, decembre 1517], S.l.n.d. [colophon Venezia,, 1517
Seller: SCRIPTORIUM Studio Bibliografico, Mantova, MN, Italy
in-8 antico, 1 cb, cc 168, 1 cb, rileg. in perg. molle antica rimontata, con tracce di doratura ai tagli. Marca tipogr. in legno al front. e ripetuta al colophon. Editio princeps per l'opera sulla caccia e seconda edizione per il trattato sulla pesca, entrambe versate in latino per opera di Lorenzo Lippi, umanista toscano. Testo preceduto dalle prefazioni di Francesco Asolano e da una succinta, e anonima, biografia di Oppiano con testo greco. I due trattati, sulla pesca e sulla caccia, furono ritenute opere dello stesso autore fino alla fine del Settecento quando lo studioso J. G. Schneider stabilì nella sua edizione delle opere del 1776 che questi due poemi non erano stati composti dallo stesso individuo ma da due persone omonime confuse costantemente nei secoli. Per questo motivo i due poemi furono quasi sempre stampati uniti (tranne che nell'edizione della Alieutica di Firenze, Giunti, 1515). In particolare lo scrittore della Alieutica nacque in Cilicia all'inizio del II sec. Il poema composto da più di 3000 esametri e diviso in cinque libri tratta dalla storia naturale dei pesci e in particolare negli ultimi 3 libri dell'arte della pesca, dando prova di molte cognizioni zoologiche ma anche dando credito a molte favole e assurdità che sono per noi oggi forse la parte più piacevole del poema stesso. Dal punto di vista stilistico l'Alieutica è superiore al poema sulla caccia e anche questo dato fa comprendere come sia impossibile ricondurre le due opere alla stessa mano. L'autore della Cinegetica, composta da circa 2000 esametri in quattro libri, era nativo di Apamea in Siria, e nonostante la "durezza" dello stile e della lingua, anche in questo caso sono notevoli i riferimenti zoologici. Antica annotazione coeva ad inchiostro al front. che cita "Pars Secunda". Freschissimo esemplare ad ampi margini di rarissima edizione aldina. Adams O-200. Renouard p. 81, n. 9. BLSTC p. 476. Ottimo esempl. [191].
Napoli, dalla Tipografia Flautina, 1835, 8vo m.pelle coeva, pp. XII-263. Ceresoli, 391 : 'Anche questa seconda edizione é rara'.